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Bitcoin sfida il muro dei 42.000$ | Potrebbe schizzare in alto se… Analisi

Bitcoin a ridosso dei 42.000$, per una resistenza che ieri ha tenuto e che con ogni probabilità continuerà a tenere banco per tutta la giornata di oggi, in particolare durante la sessione americana.

Il tutto in una fase di mercato in larga parte laterale, che potrebbe però riprendere il volo anche alla luce delle ottime notizie che stanno circolando in relazione all’adozione di Bitcoin tanto sul piano finanziario tanto su quello di utilizzo concreto. Con un piccolo aiuto che potrebbe arrivare anche da Tesla.

Bitcoin 42.000 - analisi della resistenza
Bitcoin pronto a sfondare i 42.000? Analisi della situazione

A nostro avviso, al netto di quanto potrebbe avvenire sul breve e brevissimo periodo, una situazione che potrebbe offrire degli ottimi sviluppi rialzisti. Sviluppi rialzisti sui quali possiamo investire con eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il TOP dei SERVIZI AVANZATI – intermediario che ci offre tutto quello di cui abbiamo bisogno per approcciarci a $BTC sul piano finanziario.

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Bitcoin tiene durante il disastro tech e NASDAQ

Il primo punto a favore di evoluzioni positive per quanto riguarda il mondo di Bitcoin, in particolare sul lato finanziario, è quanto sta avvenendo al NASDAQ, con diverse aziende di primo profilo che sono in profondo rosso. Non solo il caso di Netflix, ma anche di settori più affini al mondo di Bitcoin, come appunto PayPal.

Una situazione che avrebbe potuto voler dire, per il valore a mercato di Bitcoin, un disastro soltanto qualche settimana fa, mentre in realtà questo non solo ha tenuto, ma è riuscito a recuperare dai minimi locali che si sono registrati nel corso del weekend.

Una prima dimostrazione di forza in termini di prezzo, in un momento non esattamente positivo per l’economia in quanto tale – e che potrebbe essere la prima pagina di una storia molto diversa per Bitcoin, che potrebbe trascinare anche il resto del settore cripto.

C’è molto che si muove per investimenti e pagamenti

Sta accadendo molto anche a livello di pagamenti e di investimenti potenziali da parte delle banche classiche e dei fondi. Ma procediamo con ordine. Strike ha infatti annunciato pochi giorni fa un’importante partnership negli USA, partnership che permetterà di utilizzare LN per pagamenti in grandi marchi e retailer come Walmart, ma anche McDonald’s, almeno negli USA. Segnale importante dell’affidabilità anche dei servizi di pagamento che girano su Bitcoin e che ci permettono di guardare al futuro, magari anche in Europa, con maggiore fiducia.

Europa che vede senza ombra di dubbio la Germania guidare il settore, dato che Commerzbank è in attesa di licenza cripto, proprio per permettere agli investitori istituzionali di accedere al mercato anche di Bitcoin. Una mossa che sortirà effetti con ogni probabilità di lungo periodo e che è comunque segnale di quanto si sta muovendo all’interno del mercato anche dei big player, ormai sempre più interessati a Bitcoin principalmente dal lato finanziario.

Le buone notizie che arrivano da Tesla

Un altro segnale di come stanno evolvendo le cose arriva in realtà dalla stasi di Tesla per quanto riguarda i Bitcoin che ha in cassa. Durante il classico appuntamento con gli investitori il gruppo guidato da Elon Musk ha confermato di avere ancora tutti i suoi Bitcoin e di non averne venduti.

È una notizia doppiamente buona: in primo luogo il gruppo non ha venduto facendosi spaventare da settimane di mercato fiacco. In secondo luogo le fisime ambientaliste non sono comunque riuscite ad intaccare il tesoro in $BTC del gruppo dell’auto elettrica. Nonostante, lo ricordiamo, lo stesso gruppo si sia ritirato dall’accettazione di Bitcoin come metodo di pagamento proprio per preoccupazioni di carattere ambientale.

Quanto pesano sul futuro di Bitcoin le condizioni del mercato generale?

È la grande incognita che almeno a nostro avviso sarà da sciogliere prima di vedere Bitcoin tornare, magari anche piuttosto rapidamente, verso i suoi massimi storici. Inflazione e conflitto in Ucraina si sono aggiunti su quella che era una situazione già molto precaria in uscita dal COVID e dalla pandemia su scala globale.

Una situazione generale che potrebbe spingere le banche centrali ad operare in senso molto più aggressivo, drenando capitali dai mercati. Una situazione che però, almeno per il momento, Bitcoin sembrerebbe aver già scontato. Con tutto quello che ne comporta in termini di resilienza per il futuro. Staremo a vedere se $BTC riuscirà poi a svoltare in termini di bene rifugio che gli permetterebbe di battere il NASDAQ e il settore tech – e più in generale i settori di maggiore rischio ai quali sembra essere ancora legato in termini di prezzo.

Gli ETF a replica fisica: se dovessero arrivare negli USA dopo che in Australia…

Buone nuove, in chiusura di questo nostro approfondimento, arrivano dal mondo degli ETF. Come sanno bene i nostri lettori in Australia arriverà sul mercato il primo a replica fisica, il che costringerà il fondo stesso ad acquistare Bitcoin a mercato.

Questo potrebbe essere di spinta al prezzo, anche se il boom che tutti si aspettano arriverà quando gli USA si arrenderanno, o meglio, quando si arrenderà SEC e darà il suo placet ad un ETF a replica fisica anche negli USA. Una situazione che sta maturando e che vede la pressione dei gestori di fondi montare sempre di più.

Che sia anche questa una situazione pronta a risolversi sul breve o medio periodo? Difficile dirlo adesso. Potrebbe configurarsi nei prossimi giorni ancora quella volatilità che fa la fortuna dei bravi trader. E potremo sfruttarla con piattaforme che offrono il top in termini di strumenti per la volatilità, come Capital.comvai qui per ottenere un conto virtuale gratuito al 100% – intermediario che ci offre la possibilità di investire con strumenti top quali MetaTrader 4 e TradingView insieme ad un WebTrader comunque ricco di strumenti per l’analisi tecnica.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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