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Internet Protocol $ICP fa causa a Meta Facebook | “Ci hanno copiato il logo”

Ancora maretta tra il mondo cripto e quello di Facebook, con la seconda che viene considerata ospite non gradito all’interno dello spazio da quando ha cercato di ribrandizzarsi come Meta, con ovvio riferimento ai metaverse.

E questa volta si potrebbe finire addirittura in tribunale, dato che Dfinity, la società che gestisce Internet Protocol $ICP, sarebbe pronta ad adire le vie legali per questioni che riguardano il logo. Logo che ICP aveva registrato già nel 2018, e quindi con largo anticipo rispetto alla svolta della società di Mark Zuckerberg.

ICP Dfinity contro Meta - si finisce in tribunale
Un’altra causa che terrà sulle spine il mondo cripto

Ma siamo davvero davanti ad un caso di plagio? O semplicemente Facebook non poteva essere al corrente di quanto aveva fatto Dfinity? Quali sono i margini per finire in tribunale? Cerchiamo di capire cosa sta succedendo, in una causa che, a modo suo, aiuterà comunque a definire il mondo cripto e quello delle proprietà intellettuali dei progetti che lo popolano.

Internet Protocol fa causa a Meta Platforms, e quindi a Zuckerberg

Aria di guerra tra Dfinity e Meta di Facebook. La prima infatti avrebbe citato in giudizio la seconda, a causa di questioni che riguardano eventuali plagi del logo, che è comunque un marchio registrato. Questione molto interessante per tutta una serie di motivi.

Abbiamo infatti Dfinity che è una società no profit che ha registrato il suo marchio nel 2018, riprendendo quello che è il simbolo comune dell’infinito in campo matematico. Facebook invece ha operato un rebranding ad inizio anno, e quindi con un ritardo di quasi 4 anni. Una questione che ovviamente è finita all’ufficio brevetti e marchi registrati degli Stati Uniti, con Dfinity, gestore di $ICP, che con ogni probabilità andrà a bussare a denaro, cercando un cospicuo risarcimento.

Il tutto con una chicca per avvocati anche per quanto riguarda il colore del logo. Nel filing del trademark di ICP non sarebbe stata inclusa una paletta colori e pertanto sarebbero coperti, questo a detta di Dfinity, tutte le varianti. Cosa che se dovesse passare potrebbe effettivamente mettere nei guai la società di Mark Zuckerberg.

Basterà per invertire il trend di ICP?

La vera domanda è se un’eventuale vittoria di Internet Protocol nei confronti di Meta possa o meno invertire una rotta che in molti intravedono come fallimentare per ICP. Difficile dirlo adesso, perché dopotutto questo tipo di cause hanno comunque un esito fortemente incerto e perché, cosa forse più importante per gli investitori, spesso si chiudono con accordi non esattamente milionari.

E non potevano mancare anche i critici del progetto a dare manforte a Facebook: secondo molti analisti infatti questa sarebbe una sorte di mossa disperata di $ICP per recuperare interesse da parte della community degli investitori. Il tutto all’interno di una traiettoria chiaramente ribassista, non solo in termini di prezzo sul mercato, ma anche in termini di attenzioni che il progetto riesce a radunare.

Allo stesso tempo però guarderemo con enorme interesse a quanto avverrà nell’eventuale processo, perché si tratterebbe di una causa definitoria per il diritto intellettuale e per i marchi registrati, che vedrebbe in campo una delle società più importanti del mondo contro una rappresentante forse non amatissima del mondo cripto.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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