Home / Criptovalute: tre commercianti su quattro le vogliono! | Lo studio di Deloitte

DELOITTE 75

Criptovalute: tre commercianti su quattro le vogliono! | Lo studio di Deloitte

Adozione a rilento? Chi la pensa così dovrà necessariamente cambiare opinione dopo aver analizzato i dati che sono stati pubblicati da Deloitte, una delle società di consulenza più importanti del mondo. Dati che, come vedremo, sono stati prodotti di concerto con PayPal.

Secondo quanto riportato dall’azienda, circa il 75% dei commercianti USA si starebbe preparando ai pagamenti cripto nel corso dei prossimi 2 anni. Una percentuale elevatissima, che segnala quanto in realtà su Criptovaluta.it scriviamo da tempo, ovvero che in realtà l’adozione del mondo cripto sta procedendo molto spedita anche nel mondo della cosiddetta economia reale.

Un buon segnale per tutto il comparto, sul quale possiamo investire finanziariamente con la piattaforma sicura eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con tutte le migliori FUNZIONALITA già incluse – intermediario che offre il top in termini di approccio ai mercati, con strumenti anche per chi vuole fare trading automatico.

Abbiamo infatti il CopyTrader, sistema che ci permette di copiare i trader che hanno maggiore successo sui mercati cripto, e anche di spiare nei loro portafogli, così come di andare ad investire con gli Smart Portfolios, che permettono di accedere a panieri in stile ETF. Con 50$ possiamo passare ad un conto reale.

È cripto-rivoluzione, almeno negli USA

Siamo davanti ad un passaggio epocale, tanto per Bitcoin quanto per il resto del mondo cripto. E a dirlo non siamo noi, che siamo appassionati e anche investitori, ma una delle società di consulenza più importanti del mondo. Parliamo di Deloitte, che attraverso un report diffuso poche ore fa ha sottolineato come circa 3 commercianti su 4 negli USA si stiano di fatto preparando a ricevere pagamenti in cripto entro i prossimi 24 mesi.

E non solo, i retailer di dimensioni più importanti, quelli che hanno introiti superiori ai 500 milioni, stanno già investendo in infrastruttura che permetta questo tipo di pagamenti senza grossi ostacoli. Un passaggio assolutamente incredibile, al quale in pochi avrebbero creduto soltanto pochi mesi fa.

I dati di Deloitte parlano chiaro

Cripto per pagare? Abbiamo già visto diverse operazioni spot, come quella di Gucci in alcuni negozi selezionati negli USA, così come abbiamo visto il grande impegno di Strike, annunciato durante l’ultima Bitcoin Conference. Segnali che ora, almeno secondo quanto viene riportato da Deloitte, potrebbe effettivamente prendere piede anche con operazioni più organiche.

Sempre secondo Deloite sarebbero diversi i settori coinvolti: dall’abbigliamento all’elettronica, passando per il giardinaggio, per le strutture ricettive e anche il settore dei trasporti. Quindi un movimento trasversale che con ogni probabilità non lascerà davvero nessuno fuori da questa rivoluzione.

PayPal con un vested interest

A partecipare allo studio c’è anche PayPal, società che ha già da tempo negli USA integrato le criptovalute all’interno della sua piattaforma e che soltanto qualche giorno fa ha innovato di nuovo il suo modus operandi, consentendo così ai propri clienti di portare dentro e fuori dalla sua piattaforma le cripto acquistate.

Un gruppo che dunque ha interesse affinché le cripto si diffondano, dato che è stato uno dei più reattivi a seguire questa specifica rivoluzione, già dalle sue prime esperienze. Vedremo se l’indicazione data dalle indagini di Deloitte e PayPal comporterà effettivamente una crescita in termini di adozione. Certo è che i dati sono di quelli impressionanti e che se dovessero essere confermati da impegno reale degli operatori economici, segnerebbero un altro grande passo in avanti per tutto il comparto.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *