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PAURA CRIPTO

Bitcoin e Crypto: Weekend della disperazione? | I dati dicono questo…

Una chiusura di settimana al cardiopalma per il mondo delle criptovalute e per diversi degli operatori che erano, fino a qualche tempo fa, il fiore all’occhiello di un’industria ricca, opulenta e che oggi invece porta i libri in tribunale.

Un altro weekend di paura, con Three Arrows Capital che seguirà la procedura ex Chapter 15 e con altri che ormai hanno preso la stessa strada, come Celsius e, relativa sorpresa di ieri sera, anche Voyager, che ha bloccato i prelievi per i clienti.

Una situazione preoccupante in apertura di fine settimana, sul quale i più esperti possono anche a fare trading con la piattaforma eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il top degli strumenti di trading – intermediario che ci permette di approcciare il mercato con un listino di 75+ criptovalute e strumenti fintech unici che ci permettono di investire in modo professionale.

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Three Arrows Capital in tribunale, Voyager blocca i fondi: è l’ora X delle cripto?

La situazione sta rapidamente maturando anche sul fronte dei tribunali, con Three Arrows Capital che avrebbe attivato la procedura a New York secondo Chapter 15. Una procedura di fallimento controllata ma che segna con ogni probabilità il punto di non ritorno di uno dei fondi più ricchi del mondo cripto, che aveva dettato il bello e il cattivo tempo all’interno del settore e che invece ora si trova a portare i proverbiali libri in tribunale.

Contagio mondo cripto
Contagio finito o no?

Una situazione che poi è stata fonte di contagio, per quanto siano intervenuti grandi gruppi a cercare di contenerlo e che è finita a quanto pare anche su Voyager, che ieri ha annunciato il blocco dei prelievi per i clienti, segnale questo di forte stress, di una condizione simile a quella di Celsius. È l’anno zero, è la Lehman Brothers del mondo cripto, che sta affrontando una fase di forte deleveraging che lascerà in molti in braghe di tela e la cui portata è ancora da circoscrivere.

Ne abbiamo parlato con Vito Lops de Il Sole 24 Ore, analizzando anche la particolare situazione di Bitcoin che non ha operato come cuscinetto per il comparto, e non ha visto la propria dominance aumentare.

Un turbine di prestiti: FTX può salvare il settore?

In una situazione di contagio di questo tipo c’è chi sta provando ad operare, non senza qualche resistenza da parte degli appassionati e degli analisti, come una sorta di banca centrale, cercando di contenere il contagio acquistando quote a prezzi stracciati.

È il caso di FTX, che ha già iniettato capitale ad esempio in BlockFi e che ha ottenuto un’opzione di acquisto a prezzo relativamente contenuto. Da un lato si fa man bassa di operatori un tempo floridi, dall’altra, almeno secondo quanto racconta il CEO alla stampa, si aiuta il settore ad evitare ulteriori effetti a catena. Una situazione particolare e che il mondo delle criptovalute sta sperimentando per la prima volta della sua storia. Con un outcome ancora da valutare una volta che il mercato avrà fermato la propria discesa e magari avrà ripreso a risalire.

Gli exchange in sofferenza: ma quali?

Tra le altre cose in questi giorni FTX ha annunciato che diversi exchange di terza fascia potrebbero avere problemi di liquidità sul breve periodo. Non si capisce se sia una mossa per cercare di mantenere alta la soglia dell’attenzione oppure se sia al contrario qualche manipolazione dell’opinione pubblica, come stanno dicendo in diversi, al fine di far accettare mosse ancora più espansive dell’exchange che controlla.

Noi riteniamo che potrebbero esserci delle difficoltà, ma sicuramente non in casa dei player più importanti, e che ora come non mai deve valere il mantra dei not your keys, not your coins. Bisogna essere preoccupati anche dei più grandi? A nostro avviso no, ma avere il controllo dei propri coin e token è sempre una buona idea.

Cosa aspettarsi dal mercato sul breve termine

Difficile a dirsi: l’incertezza continua a regnare sovrana e le liquidazioni potrebbero continuare per altri operatori. Consigliamo a tutti la massima allerta possibile, operando soltanto se sappiamo quello che stiamo facendo.

Potrebbe essere un weekend di bassi volumi e di alta volatilità, che deve essere affrontata con gli strumenti giusti. La piattaforma sicura Capital.comvai qui per ottenere un conto virtuale gratuito e senza limiti – è l’intermediario giusto per questo tipo di attività, sempre però tenendo conto dei rischi che inevitabilmente comporta un mercato di questo tipo.

Il repulisti che in molti aspettavano

Chiudiamo ricordando che un bear market di queste proporzioni avrà sicuramente come risultato la scomparsa di diversi progetti, il rafforzamento di quelli che riusciranno a resistere e, in aggiunta, la nascita di nuovi modi di intendere il mondo cripto.

Per qualcuno è un momento per fare affari e per riempirsi le borse a prezzi convenienti: occasioni che possono esserci, ma che dobbiamo sempre valutare tenendo bene a mente i rischi che attraversano il mercato in questi periodi.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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7 commenti

  1. Qui casca l’asino, stable ferma sugli exchange, quali?
    Ftx offre rendimenti se depositi le tue stable da loro e se non sbaglio non in stake, puoi usufruire delle tue coin quando vuoi……….sicuramente ti torna la notizia caro Gianluca, ora non dico che siano tutte li, ma a cosa serve lasciarle sugli exchange?
    Ordini aperti?
    Agguati sulle crypto che daranno segnale di rialzo?
    Attesa del bottom di bitcoin?
    Secondo me il prezzo di bitcoin è imprevedibile, sia sui massimi come sui minimi se tutti si aspettano un prezzo quel prezzo non arriverà mai.

    • buongiorno Giorgio.. io parlo del mio caso… in pratica le rewards staking di binance per Ada (quindi un exchange) sono molto più alte delle rewards staking di daedalus il walled di cardano…

  2. tutto dipendera’ dal nasdaq 100, se ha fatto il bottom oppure no. la correlazione delle cripto col listino tecnologico ormai e’ fortisima, non ha piu alcuna autonomia.

    • Certo, quando abbiamo iniziato a parlarne noi di quella correlazione, mentre gli altri additatano il dow jones a btc, era pure meno evidente.

  3. per ragioni puramente tecniche, visto che neppure le crypto sono solo puro spirito o idea, esiste comunque una soglia al di sotto della quale ha progressivamente sempre meno senso scendere per una cripto.

  4. fra l’altro visti i valori così cronicamente bassi non è neppure questione di beccare il vero bottom, nel senso che tutto si basa sul fatto che prima o poi riprenderà a salire e allora il top non sarà certo 20k$. puoi mettere le crisi economiche che vuoi ma alla fine bitcoin oscilla tanto verso il basso che verso l’alto. per cui le incognite adesso sono davvero poche nel campo del “ragionevole”. compri adesso a 20k e dopo 3gg scende a 15k? capisco che faccia rabbia ma sulla lunga prospettiva, che è l’unica che salva da questo momento, fa differenza molto relativa.

    • Oh che bello!
      Finalmente una bitcoin girl, non sono d’accordo sul fatto che una crypto non possa perdere tutto il suo valore, non è vero altrimenti potremmo dormire tutti sonni tranquilli, un’azienda può fallire, per bitcoin il rischio c’è, molto remoto secondo me ma c’è.
      Bitcoin è un’idea, è qualcosa che non è mai esistito nella storia e si fa fatica a dargli un reale valore e su questo argomento si potrebbe discutere per ore.
      Sul fatto del bottom e a che prezzo acquistare è una questione personale, nel senso che possiamo acquistare a 60k, a 100k o a 20k oppure a tutti e tre i prezzi, ma la cosa importante è che dobbiamo sapere cosa stiamo facendo, dobbiamo avere un piano ben definito in testa se abbiamo fatto bene i conti e calcolato tutto nostri rischi alla fine potremo accederci un sigaro come faceva Annibal Smith dell’Eteam e dire a noi stessi……..ADORO I PIANI BEN RIUSCITI.

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