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ETHEREUM BLUFF

Ethereum: il FORK è un FLOP! | Crollo sul mercato e primi problemi tecnici

Un flop. È questa l’opinione generale che circola su $ETHW, o se vogliamo il fork di Ethereum per rimanere in Proof of Work. Un flop annunciato? Forse sì, ma che merita di essere comunque analizzato nei dettagli per capire non solo cosa sta accadendo nello spazio di Ethereum, ma anche come trattare in futuro i fork di chain molto popolari e che hanno una community piuttosto solida che gli si è sviluppata intorno.

Tutto questo durante una terribile fase di crollo per tutto il comparto, che sicuramente non ha aiutato ETHW a partire con il piede giusto, con anche il gemello ben più popolare $ETH, nella sua versione in proof of stake, che si trova a fare i conti con ribassi in doppia cifra percentuale.

Per molti un caos sul quale galleggiare e sul quale magari anche investire. Possiamo farlo con FTX su entrambi i token – vai qui per aprire un conto gratuito e di libero accesso – intermediario che è stato tra i primissimi a quotare anche il nuovo token che è “rimasto” in proof of work.

Al suo interno non solo la quotazione di entrambi i token, ma anche strumenti molto avanzati per cercare di cavalcare una fase di mercato complicata a prescindere da quanto stia facendo $ETHW. Uno dei migliori player del settore, per qualunque tipo di evenienza nel mondo cripto.

Il fork degli scissionisti di Ethereum è per ora un bluff: ecco la telecronaca dei primi giorni di esistenza di $ETHW

Non appena rilasciato ai fortunati possessori di Ethereum, $ETHW ha provato a galleggiare in quota 20$, ovvero poco meno di un centesimo della quotazione del gemello ben più popolare che ha affrontato il merge soltanto pochi giorni fa.

PREZZO PICCO ETHEREUM FORK PROOF OF WORK
Prezzo a picco, ma non solo

Sono bastate però poche ore di negoziazione per vederlo perdere una grossa parte della sua capitalizzazione di mercato e attestarsi, in un giorno orribile per tutto il mercato delle cripto, ad un prezzo intorno ai 5$. Play stupid games, get stupid prizes, direbbe una nostra controparte americana, e non troviamo per il momento alcuna migliore definizione per quello che sta accadendo. Con qualche chicca che ha reso il lancio di ETHPoW una via di mezzo tra un film comico e un film tragico.

  • Molti exchange ancora non dichiarano il supporto

Alcuni è vero, lo hanno fatto. Altri ancora temporeggiano, il che vuol dire che ci sono decine di migliaia di utenti che non hanno ancora potuto mettere le mani sul gettone del fork. E quindi che non hanno potuto venderlo. Questo è un altro pessimo segnale per un progetto nato con scarsissima trazione e con sberleffi che sono arrivati a destra e a manca.

  • C’è un altro fork

I fork in Proof of Work sono due. Abbiamo il più famoso ETHPoW e abbiamo anche un ETF, al secolo ETHFair, che è stato incredibilmente quotato poco fa anche da Poloniex. La confusione regna sovrana, e aggiungeranno gli appassionati del “vero” Ethereum, che la situazione è quindi eccellente.

  • Manca tutto

Nessuno tra i grandi progetti ha dato peso a quanto sta avvenendo. Nessuno ha offerto supporto e tutti hanno sposato senza pensarci due volte la causa del passaggio a Proof of Stake di Ethereum. E questo è qualcosa che pesa oggi e peserà ancora di più domani. Perché nessun progetto senza casi d’uso, senza App e senza utenti reali può pensare di sostenersi sul medio e lungo periodo.

  • Nascono diverse pool

Quasi tutti i principali provider di pool per il mining hanno già attivato servizi per permettere ai transfughi da Ethereum di dirigersi verso questi nuovi progetti. I punti qui però sono due: in primo luogo è una mossa obbligata, in secondo luogo c’è ora competizione da parte di progetti più solidi, che pur stanno comunque avendo problemi importanti in questo senso.

Una storia nata male, che finirà nell’oblio

A meno di clamorosi stravolgimenti, che avranno comunque bisogno di tempo per palesarsi e per configurarsi, dovremo tenere conto del fatto che con questi presupposti ci sarà poco da sperare. Il progetto è Dead on Arrival, come dicono ancora una volta gli americani, e senza la possibilità di sviluppare un suo ecosistema alternativo sarà destinato a finire nel dimenticatoio come tanti altri fork delle chain principali.

Ci hanno provato? Sì. Onore delle armi? Anche. Ma per sopravvivere servirà ben altro. Un ben altro che per il momento nessuno sembra essere in grado di trovare, neanche con il proverbiale lumicino.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.
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5 commenti

  1. Buongiorno a tutto il gruppo. Attualmente è proprio una gran confusione. Ci troviamo con diversi tipi di ETH ma sicuramente presto Buterin interverrà per mettere chiarezza perchè non penso proprio che si diverta a darsi la zappa sui piedi, e dire già ora che il passaggio in POS sia un flop mi sembra esagerato. Certo è che questa situazione crea ancora più danno e molti investitori scappano non solo da ETH ma da tutto il mercato cripto capitalizzando le perdite cioè fanno l’incontrario di ciò che si dovrebbe fare in questi casi. La situazione che si protrae da molto tempo è davvero stancante ma dobbiamo considerare che ci troviamo di fronte ad una crisi senza precedenti e per di più è sfuggita di mano ai poteri forti, mettiamoci vicino i danni che sta facendo la FED per tentare di contenere l’inflazione che in opposizione alle sue azioni rimarrà ancora alta e l’unica conclusione a cui possiamo arrivare è che dobbiamo ancora comprare tempo senza fare nessun movimento perchè ora ogni movimento crea danni. Per ora il messaggio che io sto ricevendo da parte del mercato delle criptovalute è solo una di UNA GRANDE SCOMMESSA. Lo so benissimo che non si tratta di scommesse e che ci sono dei progetti seri attorno a questo asset ma ciò che percepisco io lo percepiscono anche moltissimi altri investitori che fuggono portando via altri capitali da questo comparto. Per cui l’unica arma che abbiamo a disposizione in questo momento è la pazienza e non vendere perchè se si vende c’è sicuramente qualcuno dall’altra parte che acquista a buon mercato. Buona giornata e un saluto al mitico Gianluca Grossi.

    • Klaus Marvin, non hai capito nulla. Ma prima di scrivere un papiro assicurarsi di aver fatto una comprensione del testo no? Hanno definito (giustamente e come era scontato) un flop il fork in POW e NON il merge in POS del vero ethereum di sempre.

  2. Cavolo hai ragione Daik. Con tutte queste notizie negative e poi mettici vicino anche la vecchiaia… Devo prendermi un po’ di ferie. Buona giornata.

  3. Eth e il nuovo ethw sono stati pompati dalla speculazione pre merge, ora si stanno riallineando subendo un dump post merge.
    Se eth sarà un flop o meno lo deciderà il mercato nel prossimo futuro, ora eth deve competere con un bel po di protocolli.
    Per me, eth rimane la cripto finanziariamente parlando più pericolosa del comparto.

  4. In realtà ETH è senza dubbio la rete più interessante e rilevante da un punto di vista tecnologico, quindi chiaramente la più sicura da un punto di vista finanziario (nel lungo periodo)

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