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Lugano Plan B: Criptovaluta.it intervista i protagonisti | Punti salienti

Il Plan B di Lugano è molto di più di un’operazione commerciale che porterà migliaia di persone ad interagire con Bitcoin, Tether e Luga. E per questo noi di Criptovaluta.it (rappresentati dal sottoscritto e Alessio Ippolito) abbiamo voluto vederci chiaro. Fatte le valigie siamo partiti alla volta del Ticino e siamo stati ricevuti con grande cordialità da Pietro Poretti, Direttore dello Sviluppo Economico, e dal Segretario Comunale Robert Bregy.

Una chiacchierata lunga un’ora, che ha toccato tutti gli argomenti principali di quello che sarà un passaggio epocale prima per Lugano, poi si spera per tutta l’Europa e per tutto il mondo, con la città ticinese che punta a diventare un hub Bitcoin e cripto di prima fascia.

La nostra chiacchierata per Lugano Plan B: gli argomenti degli speciali

Da questa chiacchierata con gli esponenti del Comune di Lugano nasceranno cinque speciali che saranno pubblicati nei prossimi giorni e che racconteranno tutti gli angoli dai quali si può osservare l’evoluzione del plan B.

Lugano Plan B cap
Una splendida avventura che è soltanto all’inizio

Il parallelo tra le due operazioni, quella di Lugano e quella di El Salvador è particolarmente evocativo, ma permangono delle differenze sostanziali. A Lugano sarà legal tender de facto, anche se molto di più si saprà, anche in termini di collaborazione tra le due realtà, durante il prossimo incontro dedicato al Plan B alla fine di ottobre.

Plan B non riguarderà soltanto Bitcoin, ma anche Tether USD, lo stablecoin legato al Dollaro USA e che è gestito anche da Paolo Ardoino. Storie che si intrecciano, con il ruolo di Tether che va ben oltre quello del mero supporto all’operazione.

Sarà possibile farlo a breve e abbiamo anche una data definitiva per l’avvio delle operazioni. Le imposte comunali e le contravvenzioni potranno essere saldate direttamente in Bitcoin e nelle altre cripto supportate. Questo creerà un’economia circolare che permetterà anche alle imprese di non dover per forza convertire in automatico i Bitcoin eventualmente ricevuti in pagamento.

Il Plan B potrà appoggiarsi alla felice e proficua esperienza legata all’App MyLugano, che offre anche una carta digitale dotata di cashback e che utilizza $LUGA, il token stable legato al franco emesso direttamente dalla città di Lugano. E c’è molto da sapere su questa esperienza e su come verrà integrata anche con Bitcoin.

Il Plan B sarà accompagnato anche dalla nascita di una sorta di incubatore che accoglierà specialisti e imprese del mondo cripto. Tether e chi vi è collegato dovrebbe avere la fetta più grande, ma secondo quanto ci è stato raccontato c’è un interesse forte anche da parte di Polygon, simbolo della grande attenzione che il progetto si è guadagnato su scala mondiale.

Appuntamento nei prossimi giorni

Il materiale è tanto, così come sono tante le notizie che abbiamo potuto ricavare dalla nostra lunga intervista. Rimanete sintonizzati su Criptovaluta.it per saperne di più sul Plan B di Lugano e, chissà, anche per avere qualche vantaggio se vorrete partecipare all’evento che si terrà alla fine del mese.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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3 commenti

  1. Gianluca sono molto offeso……abito a 30 35 km da Lugano…..potevi offrirmi l’aperitivo🤣🤣🤣.

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