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Il metaverse contro l’assenteismo scolastico | La trovata di Tokyo per…

La città giapponese di Toda, Saitama ha da poco inaugurato un servizio avveniristico di utilizzo del metaverso per lezioni online di studenti in età scolastica. Quasi 250’000 studenti giapponesi hanno saltato 30 o più giorni di scuola nel 2021 e il Ministero dell’Istruzione giapponese punta ad arginare questo problema di assenteismo tramite l’utilizzo del metaverso per effettuare lezioni online.

L’Università di Tokyo (Todai) aveva già fatto notizia introducendo corsi di studio di ingegneria nel metaverso, il Ministero dell’Istruzione giapponese spera ora di poter replicare l’esperimento con gli studenti più giovani di elementari e scuole superiori allo scopo di ridurre l’assenteismo che sembra aumentare nel paese dall’emergenza del Covid-19.

Un calcolo recente ha registrato che 244’940 studenti sono mancati da scuola per almeno 30 giorni nel 2021. Uno studente di quinta elementare avrebbe per esempio espresso preferenza a chattare online piuttosto che frequentare le lezioni in presenza a cui manca da ben due anni, nonostante non abbia problemi a uscire di casa per incontrarsi coi propri amici.

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Lezioni scolastiche sul metaverso per limitare l’assenteismo

La notizia è recente e riguarda studenti di scuole elementari e superiori della città giapponese di Toda, Saitama. La città ha infatti posto a disposizione degli studenti un servizio di lezioni online tenute sul metaverso. L’obiettivo sembrerebbe essere quello di convincere gli studenti giapponesi a seguire le lezioni scolastiche ed è specialmente rivolto a quelli che presenziano di meno. I giovani giapponesi potranno utilizzare uno strumento creato da un azienda non-profit che permetterà loro di muoversi all’interno di un campus virtuale e di frequentare corsi e lezioni senza uscire dal mondo digitale.

metaverse scuola
Il Metaverse a scuola per aiutare chi…

Gli studenti, prima di poter affrontare le lezioni, devono ricevere l’approvazione del preside della propria scuola, e una volta ottenuta le ore di lezioni sul metaverso saranno contate come ore in presenza, esattamente come accade agli studenti che frequentano le normali lezioni a scuola. La speranza riposta in questo provvedimento è che gli studenti più recidivi nel tagliare la scuola si riabituino all’idea e incomincino nuovamente a frequentare le lezioni in presenza, e a vivere indipendentemente nella società.

La decisione è forse influenzata dagli studi degli effetti della pandemia del Covid e del relativo lockdown sulla popolazione. Pare abbia infatti causato diverse difficoltà sociali, soprattutto nei più giovani, nel relazionarsi con gli altri e con la società, motivo per cui l’assenteismo è aumentato insieme ad altri problemi di natura sociale. Che il metaverso possa fornire un aiuto significativo nella battaglia contro l’assenteismo scolastico? Questo esperimento giapponese è di sicuro un buon punto di partenza per approfondire le eventuali implicazioni di utilizzi di questo tipo di tecnologie nuove.

Un calcolo recente ha stabilito che 244’940 studenti sono mancati da scuola per almeno 30 giorni nel 2021. Uno studente di quinta elementare avrebbe per esempio espresso preferenza a chattare online piuttosto che frequentare le lezioni in presenza a cui manca da ben due anni, nonostante non abbia problemi a uscire di casa per incontrarsi coi propri amici.

Istruzione e Metaverso, i diversi esperimenti nel mondo

Il paese del Sol Levante non è l’unico ad aver sperimentato il connubio tra metaverso, mondi virtuali e istruzione. L’università di Hong Kong ha creato una copia virtuale 1:1 nel metaverso, corrispondente al campus dell’università. Qui si terranno lezioni in un corso di laurea sperimentale misto, diviso a metà tra il reale e il virtuale, dedicato allo studio di blockchain e NFT.

Ci spostiamo ma rimaniamo in Asia parlando dell’Università di Scienze e Tecnologie dell’Informazione di Nanjing, in Cina. Qui il Dipartimento di ingegneria dell’informazione cambierà infatti nome in Dipartimento di ingegneria del metaverso, inaugurando una serie di corsi a tema metaverso e blockchain, la cui tecnologia è già molto utilizzata in campo medico. anche la Cina quindi nonostante le ripetute affermazioni contro il mondo delle cryptovalute decide di non rimanere fuori dallo sviluppo tecnologico.

Non sono ancora certi invece gli obiettivi che la Turchia ripone nell’investimento di 19 milioni da parte del Ministero dell’Istruzione nel metaverso. Di sicuro la Turchia non nega l’interesse verso lo sviluppo tecnologico e afferma di volere rimanere al passo. In terra nostrana, Algorand ha da pochi mesi aperto una scuola dedicata alla blockchain, al metaverso e al web3, guidata da Massimo Bertoletti con lo sforzo congiunto di esperti della blockchain di varie università italiane.

Info su Alessio Sibiriu

Scrittore freelance appassionato di crypto, da aprile 2021 dedicato interamente al Web3 e attivamente occupato nella ricerca e divulgazione degli sviluppi del settore DeFi.

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One comment

  1. Molto interessante come iniziativa.
    C’è da fare una distinzione enorme comunque fra corsi di laurea nel metaverso e lezioni elementari: i primi sono diretti solitamente a ragazzi già motivati, che usando il metaverso non devono buttare via tempo a spostarsi – a volte anche da una città all’altra – e soldi (gli affitti nelle città universitarie sono delle mazzate assurde)
    Le seconde invece tentano di recuperare ragazzi sull’orlo dell’abbandono scolastico… ragazzi molto più giovani, e dunque con molta meno forza di volontà.
    Al di là di quanto sia complesso realizzare lezioni efficaci anche solo online, non dico nel metaverso (parlo da insegnante) e di quante ore (e fondi) servano per realizzare un progetto fatto bene, sono molto curioso di vedere come finirà.
    Se fatto bene (molto bene) sono convinto potrebbe essere una svolta radicale… sappiamo tutti che far andare in giro il proprio avatar (che non ha brufoli, non ha forfora, non è basso, non è ciccio, non ha fondi di bottiglia sugli occhi eccetera eccetera) è molto più facile per molti ragazzi/adolescenti che aprire la porta di casa ed uscire nel mondo vero…
    Ovvio, non è la soluzione definitiva al problema degli hikikomori, ma all’abbandono scolastico e conseguente mancanza di istruzione… che poi però ti taglia la vita per tutto il tuo futuro. A uscire di casa si può imparare anche a 25 anni, intendo, coi logaritmi è molto più difficile

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