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Un’altra banca BLOCCA BITCOIN | Ma in realtà… è un regalo!

Non fosse stato per il violento bear market che ha portato il prezzo di Bitcoin sotto i 16.000$ come minimi annuali, il tema principale per il 2022 sarebbe stato forse proprio questo. Parliamo della resistenza passiva e attiva che diversi istituti bancari stanno opponendo anche alla libertà dei propri clienti di fare quanto vogliono, o quanto ritengono giusto per loro stessi.

A poche settimane di distanza dal caso Santander UK, è sempre dal Regno Unito che arriva una pessima notizia per i clienti di una banca. E una spinta ad avviso di chi vi scrive non forte, ma fortissima al considerare le libertà che vengono offerte proprio da Bitcoin. Questa volta è infatti Starling Bank a tagliare i pagamenti via carta dei propri clienti verso gli exchange, e a limitare anche altri tipi di trasferimenti.

Chi avesse già capito cosa c’è effettivamente in ballo può trovare Bitcoin anche su Krakenvai qui per ottenere un conto gratuito attivo in pochi minuti – intermediario che ci permette di acquistare Bitcoin e poi di trasferirli dove preferiremo, per quell’autocustodia che ci permetterà di essere effettivamente padroni del nostro patrimonio.

Kraken è uno degli exchange che hanno dimostrato maggiore attenzione anche alla questione della sicurezza dei fondi dei clienti, essendo tra i primi al mondo ad aver offerto Proof of Reserves complete.

Ancora Regno Unito anti-Bitcoin: questa volta tocca a Sterling Bank

Regno Unito, ci risiamo. A qualche settimana di distanza dalla presa di posizione soft ma ferma di Santander oltre-manica, ora è il turno di Sterling Bank, gruppo semi-sconosciuto dalle nostre parti ma che comunque copre una buona parte del territorio del Regno. Secondo le notizie che ci arrivano dai nostri cugini britannici, il gruppo avrebbe annunciato una stretta importante per quanto riguarda i trasferimenti verso exchange o comunque verso intermediari che trattino Bitcoin o criptovalute.

Riteniamo che le criptovalute siano attività ad alto rischio. Abbiamo deciso di interrompere tutti i pagamenti tramite carta verso attività legate alle criptovalute e di imporre limitazioni aggiuntive per tutte le transazioni in uscita o in entrata.

Misure draconiane che dietro il solito tran tran della protezione del cliente, delle attività speculative e della sicurezza, cela in realtà – almeno a nostro avviso – un’ignoranza totale dei motivi per i quali tante persone scelgono Bitcoin.

Starling Bitcoin analisi
Un grazie, di cuore, a Starling

Lo scelgono proprio perché stanche dopo un paio di decenni di continui inasprimenti e compressioni delle loro libertà fondamentali, che comprendono (o almeno ci avevano detto a scuola che avrebbero compreso) anche la capacità di disporre delle proprie cose, del proprio denaro e del proprio patrimonio come si crede.

Nel tempo abbiamo dovuto fare invece i conti con regole sempre più restrittive in termini di KYC e AML e abbiamo dovuto combattere anche contro le paturnie delle singole filiali, dei singoli direttori locali e, talvolta, anche con problemi a livello nazionale, anche in Italia.

Regole contro le quali alcuni tra i bitcoiner più arguti ci avevano messo in guardia, a partire dallo stesso Satoshi Nakamoto: il sistema è quello che è, non abbiamo più il controllo del nostro denaro e Bitcoin è l’unica alternativa praticabile.

Posizioni come quella di Starling Bank non fanno che confermare questo punto di vista, questo angolo, questo credo e questa posizione filosofica. Le posizioni come quelle di Starling, per intenderci, sono nutrimento per le posizioni più radicali tra i Bitcoiner. E se qualcuno desisterà nei suoi propositi a causa di questi blocchi, una parte si renderà conto di cosa c’è effettivamente in ballo.

Prossima fermata: le CBDC

Il sistema, perché così deve essere definito, accelererà una volta che saranno state introdotte le CBDC, o Central Bank Digital Currency. Nel nostro caso specifico un Euro programmabile, che può essere fatto scadere e che limiterà ulteriormente la libertà che abbiamo di disporre del frutto del nostro lavoro.

A quel punto non servirà più neanche l’opposizione delle banche: tutti saremo civilmente cancellabili in un solo click, e tutti dovremo sopportare diktat e limitazioni senza processo e senza giudizio. Uomo avvisato, si diceva un tempo, mezzo salvato. Non c’è mai stato un momento più ideale per capire il perché di Bitcoin. E chi ama davvero le libertà che ha restituito all’umanità intera oggi dovrebbe ringraziare le banche che operano come Starling.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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2 commenti

  1. A parte i problemi che ha il Regno Unito attualmente che se va avanti così diventerà peggio dell’Italia, questo fa parte del Nuovo Ordine Mondiale ma alla fine dovranno collaborare con Bitcoin e creare una sorta di simbiosi. Uno Stato dopo l’altro inizierà a collaborare chi sarà l’ultimo non lo so ma sicuramente nessuno potrà rimanerne fuori, probabile che ci sarà un prezzo da pagare da entrambe le parti, ci saranno le regolamentazioni, le tasse, ci saranno nuovo truffe, ci saranno regole anche incomprensibili fatte da Paesi come l’Italia per esempio, ci saranno ATM-cripto ad ogni angolo, ci saranno nuove crisi del comparto, si ricomincerà con periodi inflattivi e conseguente deflattività di Bitcoin, la Cina ritornerà a ruggire e a “collaborare” con Bitcoin, l’importante è che chi ci governa a livello globale siano persone intelligenti e oneste ma su questo ho più di qualche dubbio. Buona giornata

  2. Tenetemi, tenetemi porcospino, perché quando Gianluca scrive ste cose mi sale un”adrenalina che mi viene voglia di legarmi la banda rossa di Rambo in testa e scatenare una cripto rivoluzione da solo……..

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