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MIDAS CHIUDE CRYPTO

Crypto crash: anche Midas chiude | +60 milioni di BUCO!

Il “cryptocontagio” continua. Questa volta ad essere ultima tessera di un domino innescato forse con il crollo di Terra Luna è Midas Investiments, società che faceva da veicolo per gli investimenti nel mondo cripto e che ha dichiarato la propria chiusura dopo performance non esattamente al top.

Da lunedì la piattaforma non è più esistente, dopo aver annunciato al mondo intero la prematura dipartita attraverso un relativamente lungo post sul blog ufficiale del gruppo. Ci saranno delle novità, che però probabilmente dopo questa debacle interesseranno forse poche persone.

Ad ogni modo siamo davanti ad una situazione ancora complessa per il mondo cripto, che sta aprendo anche alla possibilità di avere delle opportunità interessanti. Possiamo valutarle con una piattaforma sicura come eTorovai qui per ricevere subito un conto virtuale gratuito e senza limiti – intermediario che offre un contesto sicuro all’interno del quale possiamo trovare 78+ crypto asset, scelti tutti tra i migliori e i più interessanti.

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Midas abbassa la saracinesca: non sarà più

Sì, per proporzioni siamo lontanissimi da quanto avvenuto a FTX, per quanto questa ennesima debacle sia un po’ lo specchio dei tempi che corrono. Midas Investiments chiuderà la saracinesca dopo aver accumulato esposizioni superiori rispetto agli asset per circa 63 milioni di dollari.

Nella primavera del 2022 Il portafoglio DeFi di Midas ha subito perdite per 50 milioni di dollari (il 20% dell’AUM di 250 milioni). Successivamente a quanto accaduto a Celsius e FTX, la piattaforma è stata oggetto di prelievi per il 60% del suo AUM, creando una quantità importante di deficit. Tenendo conto di questa situazione e delle condizioni attuali del mercato CeFi, abbiamo preso la difficile decisione di chiudere la piattaforma.

Aggiungendo poi che l’unico modo per andare avanti per Midas sarà quello di costruire qualcosa di rilevante in questo nuovo mercato. Il focus sarà, aggiungono, la creazione di un nuovo progetto che si allineerà con la loro nuova visione CeDeFi. Un progetto che sarà:

pienamente trasparente, onchain e costruito con l’obiettivo di offrire un’esperienza di investimento nuova e migliorata.

Buco di Midas
Ammanchi importanti

Chiudere il cancello dopo che i buoni sono scappati

Qualcosa che ci ripetevano i nostri anziani e che sembrerà cadere a pennello sulla situazione di Midas. Il gruppo, dopo aver fallito in un approccio fortemente centralizzato, ha ben pensato di proporre sul mercato una soluzione, in realtà ancora non esistente, che spingerà di più sul mondo della DeFi o quantomeno sulla trasparenza che il mondo blockchain offre.

Troppo poco e troppo tardi, almeno a nostro avviso, e soprattutto troppo presto, dato che in ballo ci sono circa 60 milioni di dollari di ammanchi che qualcuno dovrà pur coprire. Vedremo come si evolverà la situazione: l’unica cosa certa al momento è che chi ha provato a fare il centralizzatore in un mondo che guarda in realtà alla decentralizzazione si trova ora sempre o quasi con i libri in tribunale. Se sarà occasione per ripartire con il piede giusto, Midas o meno, ben vengano queste operazioni. Sperando che facciamo il piacere di evitare a clienti e appassionati inutili proposte basate sul nulla.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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jacopo
jacopo
1 mese fa

Chi in futuro si farà accalappiare da progetti centralizzati – in cui sostanzialmente coi vostri soldi fanno quello ce vogliono – non avrà più scusanti. L’hanno capito anche i sassi come funzionano.
Imparate ad usare uniswap, imparate cos’è un liquidity pool, imparate cosa sono le impermanent loss per iniziare: vi si aprirà un mondo. Quando c’è uno smart contract (che ovviamente è pubblico) a gesitre il tutto, e non uno schifoso essere umano, è un altro mondo 🙂

Giorgio
Giorgio
1 mese fa
Reply to  jacopo

Ma figurati!
Vedrai tra un anno e mezzo, salterà fuori una cefi che ti da il 20% all’anno in usdt, usdc, oppure in usd fiat recapitati per posta.
Ragazzi quello non è stake di una coin, vi garantiscono il 20% in moneta stabile, come fanno, prima domanda e se ci entrassimo tutti oggi e uscissimo tutti tra 6 mesi ci coprirebbero tutti seconda domanda e soprattutto come fate a garantire una percentuale del genere.
Vedrai quanti ne entreranno ancora, si perché ora non sono nel mondo cripto, devono ancora arrivare.

jacopo
jacopo
1 mese fa
Reply to  Giorgio

Se un neofita ci casca, nonostante i nostri avvertimenti, ci può ancora ancora stare. Molti devono scottarsi per capire che il fuooo è caldo.
Ma se qualcuno che è qui d aun anno ci casca ancora, beh quello è proprio fesso.