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FTX BAHAMAS 3,5 MILIARDI

3,5 miliardi di FTX al sicuro | Il comunicato delle Bahamas

La Bahamian Securities Commission ha ottenuto custodia di 3,5 miliardi di dollari in asset un tempo appartenenti a FTX, secondo quanto confermato tramite comunicato stampa dall’autorità che vigila sui mercati delle Bahamas, con il controvalore che è stato calcolato al 12 novembre (e che dunque potrebbe essere inferiore oggi).

Si tratta di una somma esigua rispetto agli ammanchi di FTX nel complesso, che potrebbe venire integrata da sequestri effettuati da altre autorità, come quelle americane, giapponesi e turche, tra le prime a muoversi nei confronti delle filiali locali e non di FTX.

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Le autorità delle Bahamas hanno recuperato 3,5 miliardi di asset di FTX

La Securities Commission of the Bahamas – omologa di CONSOB a Nassau – ha diffuso un comunicato stampa di aggiornamento sulla situazione di FTX nello stato insulare. Il dato più interessante riportato è la presenza di un tesoretto di 3,5 miliardi di dollari che le autorità bahamiane sarebbero riuscite a recuperare all’avvio delle procedure fallimentari, con il controvalore che si riferisce al prezzo di mercato al 12 novembre 2022.

Sequestro 12 novembre Bahamas
Il sequestro risale al 12 novembre

Sequestro che le autorità bahamiane confermano essere temporaneo, in attesa di sapere come procedere per la restituzione del cripto-denaro ai clienti, anche se non è chiaro in quali forme e se in controvalore in dollari oppure in criptovalute effettivamente detenute dai clienti stessi.

A questa somma altre autorità in altri paesi potrebbero aggiungere quanto recuperato nei rispettivi paesi, con la procedura fallimentare principale che sta proseguendo negli Stati Uniti. Lì il curatore fallimentare sarebbe riuscito a recuperare somme importanti presso conti bancari e presso servizi di custodia, così come avrebbero fatto anche le autorità turche limitatamente a quanto avvenuto in quel paese.

Sono buone notizie?

Sì. Più denaro si riuscirà a recuperare, meglio saranno risarciti i clienti che hanno perso denaro nel fallimento. In aggiunta la commissione delle Bahamas ha confermato che a partire dal 12 novembre né Sam Bankman-Fried né Gary Wang avevano avuto possibilità di accesso a tali wallet.

Rimane dunque ancora da risolvere il mistero della vendita di alcuni asset sotto il controllo di Alameda nelle scorse ore, vendite che hanno causato non pochi problemi sui mercati di alcuni altcoin a bassa capitalizzazione e storicamente legati a SBF e FTX.

Il mistero si infittisce e il sospetto è che qualcuno non la stia raccontando giusta.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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Giorgio
Giorgio
1 mese fa

Ciao Gianluca, quando parli di asset comunque ti riferisci ad altcoin in generale se ho capito bene.
Non si sa quali?