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Revcoin si aspetta

News Crypto: Revolut vuole il suo RevCoin! | Ma dovrà aspettare…

Il caso $FTT ha insegnato nulla, penseranno in molti dei nostri lettori. Normale amministrazione, invece, per chi guarda con minore disincanto al mondo degli operatori cripto (anche se non specializzati).

Revolut, almeno secondo quanto è circolato nelle ultime ore, non avrebbe alcuna intenzione di abbandonare i suoi propositi per un RevCoin, un token legato a doppio filo alle attività del conto con carta che permette anche di acquistare criptovalute, sebbene con importanti limitazioni per gli utenti italiani. Una mossa che però avrà bisogno delle giuste tempistiche, per evitare che il bear market ne infici la redditività per il popolare servizio.

Revolutqui puoi aprire un conto gratuito – potrebbe così continuare la sua avventura nel mondo cripto, con un ulteriore servizio che da un lato sarebbe fonte di liquidità, dall’altro possibilità per gli utenti di ottenere sconti e altri vantaggi operando con questo token. Ma potrà funzionare in un mercato del genere?

RevCoin si farà, ma non ora

La notizia è in realtà l’annuncio di un annuncio. Revolut, gruppo che offre una carta con conto annesso e la possibilità di acquistare delle criptovalute, lancerà il suo token. Un token che dovrebbe ricalcare almeno a grandi linee quanto proposto già da BitPanda, ma anche da altri operatori del settore cripto, ovvero offrire ai detentori possibilità di staking con annessi sconti sui servizi offerti.

Revcoin attesa
SI gioca, ragionevolmente, d’attesa

Una mossa che sembrava obbligata, almeno nel 2022, per ogni intermediario che offrisse criptovalute a livello professionale, ma che dopo il crack di FTX ha assunto ben altri significati.

Di questo sembrerebbe essere conscio anche Revolut, che pur essendo ancora intenzionato a lanciare il token in questione, aspetterà il momento propizio. Momento che dovrà essere propizio sia in termini di trend di mercato, sia invece in termini di quanto tale operazione ricorderà l’allegra contabilità di Alameda e FTX.

Accuse a Revolut? Neanche per sogno, ma è normale che il mercato si sia scottato in modo importante con questo tipo di operazioni e che voglia delle garanzie importanti per ogni nuova operazione di questo tipo.

RevCoin si deve fare

L’intenzione sarebbe quella di procedere comunque, come abbiamo detto. A nostro avviso Revolut, come abbiamo d’altronde spiegato a fondo nella nostra recensione, è un operatore sicuro e affidabile, con i controlli delle authority più importanti in termini di vigilanza. Il fatto di avere licenza bancaria sarà ulteriore limite alla gestione allegra di tali operazioni.

L’interesse d’altronde è alto: tali token hanno il potere di offrire liquidità quasi immediata a chi li emette e di creare un meccanismo di fidelizzazione che è anche fonte importante di commissioni sul medio e lungo periodo.

Staremo a vedere quali saranno i tempi scelti da Revolut per questa operazione, che cercherà di dribblare i mali umori e i mal di pancia di un mercato arrivato forse al suo massimo di scetticismo.

Tutto questo mentre aspettiamo delle aperture importanti in termini di gestione delle cripto acquistate anche dai clienti italiani. Quel che è certo è che Revolut, nonostante un bear market asfissiante per tanti operatori, vuole essere della partita.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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