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Bitcoin e crypto: per La Stampa sbornia finita. Cosa hanno scritto

Riccardo Luna non conosce nessuno che utilizzi Bitcoin e sancisce dunque la sua inutilità.

Quando a esprimersi è un giornalista molto considerato come Riccardo Luna, che in passato è stato anche alla guida di Wired, vale sempre la pena di leggere quanto ha scritto, anche quando si tratta di criptovalute. Il titolo però, lo diciamo a scanso di ogni equivoco, non è dei migliori.

È finita la sbornia delle criptovalute, tuona dalle colonne digitali de La Stampa. Una sbornia che, neanche a dirlo e per quanto l’autore stesso dica di non voler sfruttare il caso Binance – sarebbe appunto passata proprio in virtù dei crolli di questo gigante (che in realtà è vivo e vegeto) e di… FTX. Ci siamo presi qualche minuto per analizzare quanto scritto e per, in soldoni, cercare di capire quanto ci sia di condivisibile.


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Riccardo Luna: la sbornia delle criptovalute è finita

Passi il sentirci dare degli ubriaconi. Non passi però giudicare l’intero mondo Bitcoin e crypto dalla propria ristretta cerchia di amici. Una cerchia di amici che, come quella di chi vi scrive, non ha problemi di accesso al mondo bancario classico, non ha grandi problemi a trasferire denaro e non ha neanche problemi, per ora, relativi a sequestri da parte delle autorità.

Mondo vario problemi
Non tutti hanno i problemi di Riccardo Luna. E ci mancherebbe

Conoscete qualcuno che utilizza una criptovaluta? E per che scopi? Leciti, speculativi, o per commettere reati nei due casi da poco scoperti? Le cose vanno viste in prospettiva.

Ha ragione da vendere Riccardo Luna: le cose vanno viste in prospettiva, una prospettiva che deve necessariamente andare più lontano dell’area pedonale dove ci ritroviamo con i nostri amici per sorseggiare qualche barolo d’annata.

  • Nel caso CZ le criptovalute non c’entrano nulla

A CZ è stato contestato di aver guidato una società che non ha seguito le norme imposte ai money transmitter negli Stati Uniti. Le cripto, per intenderci, c’entrano davvero poco. Anzi, non c’entrano nulla. E nessuno è stato mai portato davanti al DoJ per aver utilizzato Bitcoin, che è nato proprio per liberarsi anche da questo tipo di eventualità.

  • Sì, conosciamo tanti che utilizzano Bitcoin e crypto

Si può andare dai movimenti, certamente non privi di moventi politici, dei Satoshi Spritz, fino a quei pochi negozi (ancora) che in Italia li accettano. Come abbiamo però scritto più volte proprio su queste pagine, il mondo crypto e Bitcoin sta risolvendo problemi per persone che non frequentano le aree pedonali che frequentiamo noi fortunati, persone che spesso vivono ai margini del mondo e che non hanno accesso a un conto bancario.

Oppure che non possono, per legge, detenere i loro risparmi in dollari. Oppure che non possono riceverli dall’estero o non possono inviarli. Ne abbiamo parlato in uno speciale del nostro Magazine da Istanbul. Così come in tanti hanno parlato di quanto Bitcoin abbia già fatto in Africa. O di quanto Tether stia facendo in Argentina, dove la popolazione non avrebbe altrimenti accesso al dollaro USA, con il quale difendere i propri risparmi dal saccheggio della banca centrale. Saccheggio, perché di tale si tratta, per quanto possa sembrare una parola forte.

Sì, conosciamo persone che utilizzano Bitcoin o crypto anche per ricevere pagamenti che altrimenti non potrebbero ricevere: vuoi perché dissidenti, vuoi perché sottoposti a misure speciali nei paesi dove vivono, vuoi ancora perché vivono in paesi sottoposti a sanzioni.

Chiaro, Riccardo. Se non hai il pericolo di finire dietro le sbarre, una lima ti sembrerà cosa molto poco utile, e lo capiamo. Ma guai a pensare che le necessità di noi privilegiati nati e vissuti in Italia siano le stesse di chi vive ai margini dell’impero.

  • Una fake news a condire

Si parla, nell’articolo di Riccardo Luna, anche dell’esperimento di Milei, che vorrebbe guardare a Bitcoin per contenere l’egemonia del dollaro. Niente di più falso: Milei ha intenzione al contrario di dollarizzare l’economia di Buenos Aires. Capita quando si parla di argomenti che non ci interessano. Qui, dato che cerchiamo sempre di fare un’informazione puntuale, non possiamo però che sottolinearlo.

Non svegliateci da questa sbornia

Nel corso di 15 anni Bitcoin è diventato un network utilizzato da sempre più persone e fare le pulci sul fatto che il nostro cerchio magico non lo utilizzi ancora nessuno ci sembra un modo un tantino ingeneroso di approcciarsi alla questione.

In tanti luoghi del mondo, Italia compresa, ha significato la salvezza di chi lo utilizza. Ha significato l’esistenza di un commercio che altrimenti non sarebbe potuto esistere, ha significato la possibilità di difendersi dalla svalutazione della propria moneta, e di custodire i propri risparmi senza fare la fine dei cittadini libanesi, che non hanno ancora accesso ai propri conti bancari.

Ci vorrà scusare, Riccardo Luna, se è poco.

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Ettore
Ettore
3 mesi fa

Ora che si sono decisi a coniare l’euro digitale (anche se si sono dati 5 anni per raccapezzarsi sul “come”) hanno dato inizio alla campagna stampa, plurigovernativa, dei governi dell;area euro, di delegittimazione delle criptovalute, viste come il nemico dell’euro (quello “digitale” é solo un diversivo per salvare quello cartaceo, rafforzando i poteri della BCE, e degli organismi di potere statali, di confisca e di applicazioni di patrimoniali, altrimenti impossibili su quello cartaceo occultato sotto al materasso). Di ieri la dichiarazione della lagarde che il figlio avrebbe perso tutti i soldi investendoli in crypto (ma non non si dá la colpa al figlio, che non sa amministrare: la colpa é ovviamente delle cypto… per mammina sua!). Oggi i bugiardi della busiarda governativa. Anche huffingtonpost fa eco. Insomma un bellissimo florilegio di cazzate anticrypto che segnalano solo il terrore che pervade chi vive di valuta governativa (dalla lagarde all’ultimo dei giornalistucoli che scrivono sui giornaletti che prendono contributi per fare propaganda governativa).

Siamo alla fase “…poi ti combattono”… resta solo quella, finale, “…poi vinci!” Ma non tarderá! Io me l’aspetto nei prossimi 10 anni (per allora prevedo che almeno il 50% del controvalore degli scambi mondiali avverrá in cripto) in barba all’euro digitale…

Alex il povero
Alex il povero
3 mesi fa
Reply to  Ettore

Tra l’altro ci sarebbe da dire che se è vero che il figlio della lagarde ha perso il 60% per aver investito in crypto cosa devono dire i poveri risparmiatori che sui Btp stanno perdendo anche un 40-50% grazie alle politiche dissennate della BCE?

Ettore
Ettore
3 mesi fa
Reply to  Alex il povero

Esatto! Le banche centrali, che prima stampano a manetta, senza che ci sia stato precedente aumento di ricchezza sottostante, generando così incontrollabile inflazione, che penalizza chi ha una ricchezza non (facilmente) rivalutabile (il commerciante alza i prezzi ed amen. Idem il banchiere che alza i tassi d’interesse passivi.Gli stipendiati, ed i piccoli risparmiatori, che non possono adeguare la loro fonte di ricchezza, a differenza dei primi, se lo prendono in saccoccia!)al tasso d’inflazione e poi alzano i tassi, per far calare l’inflazione, senza richiamare la valuta coniata in eccesso, come dovrebbero, ma scaricando tale aumento su mutui e prestiti destinati al privato o alla piccola impresa, sono enti criminali. La lagarde, col figlio scemo, é l’interfaccia pubblica, magari anche inconsapevole, perché ignorante, di tali meccanismi, di questo agire criminale.

Alex il povero
Alex il povero
3 mesi fa
Reply to  Ettore

Lagarde inconsapevole mi sembra un ossimoro. Qui vedo un disegno preciso per distruggere la ricchezza di una vasta categoria di persone. Forse hanno voluto piegare la schiena alla classe media per renderla schiava ai nuovi padroni venuti dall’Est ( la famosa via della Seta). Per me la maggior parte dei funzionari europei lavorano a vantaggio dei nuovi colonizzatori prendendo laute prebende sottomano. Non c’è alcun interesse a creare ricchezza nell’Europa. La stanno smantellando. E’ da anni che abbiamo assistito alla distruzione della classe operaia per evitare che divenisse nuova classe media. Per fare cio’ si è fatto ricorso alla dissennata politica della delocalizzazione produttiva senza alcun riguardo della tutela degli interessi produttivi-lavorativi europei-nazionali. Cosi gli operai sono rimasti senza lavoro per finire tra i nuovi poveri. Poi si sono applicati alla distruzione della classe media stessa. E c’era un unico metodo visto che quest’ultima categoria di popolazione un po’ di soldi li aveva da parte. Dimezzare la loro ricchezza in breve tempo. Per me è stato attuato questo schema subdolo e cioè: covid e lockdown per creare i colli di bottiglia nella catena di supply mondiale e primo impulso inflattivo, poi inondazione di moneta a cascata per secondo impulso inflattivo, poi finta narrativa della transitorietà della stessa senza attivare alcun meccanismo di contenimento ( e da questo si capisce il dolo perpetrato in quanto uno studente del primo anno di Economia sa cosa fare in tali circostanze ) ed infine rialzo a ritmi record dei tassi di interesse a finire la mattanza.E’ tutto un caso? Sono tutti stati presi alla sprovvista? Impossibile. Da qui se ne deduce che esiste uno schema. Chi è il mandante? Per avere la risposta vanno cercati i soldi. E da dove vengono? Dalle banche centrali. Ecco chi è il colpevole.

Alex il povero
Alex il povero
3 mesi fa
Reply to  Alex il povero

Oltretutto il mandato primo della BCE sarebbe proprio il mantenimento dell’inflazione su livelli stabili. Ed è stato fallito non per pochi punti di interesse, ma di almeno 8 punti. Come si spiega questo errore di traiettoria nonostante alcuni studiosi dal 2021 parlavano di forte inflazione post pandemia? Non ci sono errori, non esiste il caso è tutto maledettamente studiato a tavolino e sta procedendo senza alcun ritardo. I prossimi saranno i pochi benestanti rimasti. Ma forse con loro scenderanno a patti visto il loro numero esiguo ed il loro abituale modo di perseguire logiche affaristiche.

Alex il povero
Alex il povero
3 mesi fa

Riccardo Luna chi? Questo povero carneade a breve capirà l’importanza di bitcoin nell’ambito degli asset strategici finanziari al pari dell’oro e dei T-Bond. Basta vedere come il colosso del risparmio gestito Blackrock si sta muovendo in tal senso. Che spasso leggere questi poveri carneadi in pieno delirio di saccenza ed onnipotenza.

ghibly79
ghibly79
3 mesi fa

Ma qualcuno effettivamente poi le legge queste cialtronate paywalled? Giusto per capire xD Mai sentito nominare costui tra parentesi.