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ETF crypto negli USA | I prossimi dopo Ethereum [ANALISI]

Ci saranno altri ETF crypto negli USA dopo Ethereum? Ecco cosa devi sapere.

Il grande successo degli ETF su Bitcoin ha dato il via a pensieri tra i più fantasiosi, in particolare tra gli appassionati di diversi progetti del settore altcoin. Quello su Ethereum è già in lavorazione – per quanto ancora incerto – mentre altri sono ancora soltanto nelle fantasie appunto degli appassionati.

Questo almeno negli Stati Uniti, che sono molto indietro rispetto all’Europa per questo tipo di prodotti. Nel nostro continente infatti si possono già scegliere diversi ETP, anche se in forme giuridiche diverse rispetto agli ETF “puri”, che puntano anche su diverse criptovalute del settore alt.

E negli USA? Di cosa c’è bisogno? Potremo mai vedere un ETF su Solana, su Cardano, o come si è discusso recentemente su Reddit, su Litecoin? La questione è delle più calde e continuerà a esserlo per tutto il 2024 e anche per il 2025 – e puoi venire a discuterla con noi anche sul Canale Telegram Ufficiale di Criptovaluta.it, che ti fornirà anche notizie in anteprima assoluta.

Le questioni sugli ETF crypto negli USA da NON dimenticare

Ne sentiremo di cotte e di crude nei prossimi mesi, in particolare se dovesse arrivare davvero l’approvazione per un ETF su Ethereum anche a New York. Ma cosa serve per vedere un ETF su altcoin, su crypto con minore capitalizzazione e anche minore importanza per l’immaginario collettivo?

  1. No futures al CME, no party

La presenza di contratti future al CME di Chicago è stata per ora conditio sine qua non sarebbe impossibile anche soltanto richiedere un ETF. La questione è tecnica e anche fondamentale per SEC, almeno nella versione dell’agenzia attualmente guidata da Gary Gensler. Per ora ne abbiamo soltanto su Bitcoin e Ethereum, che sono infatti gli unici due crypto asset che hanno o approvazione o richiesta di approvazione per un ETF sui mercati USA.

  • Serve non essere delle security non registrate

La questione è importante negli USA. SEC ha dichiarato – per quanto poi saranno diversi giudici a decidere – che il grosso delle criptovalute attualmente presenti sul mercato sono delle security, dei contratti di investimento non registrati.

Per le criptovalute che hanno questa categorizzazione – o che hanno comunque un giudizio in sospeso, non è possibile per il momento anche soltanto pensare di vedere una richiesta di approvazione. Per capire a che punto siamo in questo senso, riproponiamo una tabella che vi avevamo già presentato qualche tempo fa. Verde = problemi con SEC.

CRYPTOSECURITY?NOTE
Ethereum?Gary Gensler si rifiuta di rispondere pubblicamente
BNB🟢Security secondo causa Sec v. Binance
SOLANA🟢Security secondo causa Sec v. Binance
XRP🟢Questione aperta v. Sec, direttamente per Ripple Labs
CARDANO🟢Security secondo causa Sec v. Binance
AVALANCHE🔴Mai citata
DOGECOIN🔴Mai citata
POLKADOT🔴Polkadot ha dei trascorsi con SEC, che però potrebbero essere non decisivi
TRON🟢Sec v. Tron / Justin Sun
MATIC🟢Citata in causa Sec v. Binance / Coinbase

Questa la situazione tra le top

  • Servono volumi e interesse

Gli ETF sono una macchina molto complessa dove tutti cercano di mangiare una fetta della torta. Il gestore che carica commissioni sull’AUM su base annuale, i market maker che vogliono volumi per guadagnare poco ma migliaia di volte al giorno. Se non ci sono volumi, se non c’è grande interesse da parte del pubblico, è difficile pensare che ci siano movimenti di questo tipo.

Perché tornare a parlare di questo?

Perché sul sub-reddit dedicato a Litecoin ci sono state discussioni possibiliste ai più alti livelli. Discussioni che saranno certamente possibiliste ma che per noi mancano, almeno sul breve e medio periodo, dei fattori di cui sopra.

Occhio dunque a investire cavalcando l’entusiasmo innescato da certe discussioni online. Il cammino per eventuali ETF crypto aggiuntivi negli USA è ancora lungo, molto lungo.

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Klaus Marvin
Klaus Marvin
1 mese fa

Il settore cripto è in continua evoluzione seguito dai vari sentiment del mercato e Black Rock lo ha capito da tempo e grazie a questo colosso è nato il primo ETF Spot negli Stati Uniti e grazie a Criptovaluta.it che ci tiene aggiornati anche sull’eventualità della possibile nascita di ETF sulle Altcoin che secondo me spingerebbero ancora il mercato in futuro. Ciò che mi farebbe piacere comunque sapere da Criptovalta.it come si stanno comportando le balene attualmente su Bitcoin e se stanno dirottando parte dei loro guadagni su ETH in previsione dell’approvazione dell’ETF? Ovviamente solo se potete farlo, la mia è solo una richiesta innocente, perchè siete il numero uno dell’informazione in questo settore. Grazie.