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Previsioni Prezzo Stacks 2026

Previsioni Stacks: Proiezioni Prezzi $STX [2026/2027]

Previsioni Stacks aggiornate: trend, supporti, resistenze e indicatori tecnici per comprendere le possibili evoluzioni del prezzo di STX nel tempo
Previsioni Prezzo Stacks 2026

L’analisi previsionale del prezzo di Stacks (STX) mostra un 2026 profondamente negativo che ha fatto scivolare il token alla posizione numero 102 del ranking globale. Da inizio anno regista un calo del -39%. Le previsioni si basano sull’integrazione tra analisi tecnica, dati fondamentali, metriche on-chain e indicatori di sentiment.

L’obiettivo principale è delineare possibili traiettorie evolutive del prezzo di STX con particolare attenzione agli scenari di medio e lungo periodo. Le previsioni per Stacks sono rivolte soprattutto a chi desidera costruire e gestire posizioni strategiche, senza la necessità di monitorare costantemente le variazioni intraday.

I nostri criteri scientifici di analisi su Stacks (STX)

I criteri di stesura di questa scheda previsionale su Stacks seguono tre direttrici principali:

  • Analisi Tecnica: elabora i dati storici di prezzo e volumi di scambio, con l’obiettivo di individuare trend principali e configurazioni ricorrenti. Vengono presi in considerazione indicatori legati alla forza, al momentum e alla volatilità, strumenti essenziali per definire ipotesi operative e livelli chiave.
  • Analisi Fondamentale: esamina i fattori che incidono sul valore intrinseco della criptovaluta, includendo capitalizzazione di mercato, offerta circolante e totale del token. Sono inoltre valutati elementi come la community, la solidità del team di leadership, i principali exchange dove il token è quotato e le eventuali partnership con istituzioni.
  • Analisi di Sentiment : valuta la percezione generale del mercato analizzando l’attività sui social media, l’impatto delle notizie e le ricerche di Google Trends.

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La nostra scheda previsionale su Stacks in sintesi

PREVISIONI STACKS SINTESI LUGLIO 2026
PREVISIONI STACKS SINTESI LUGLIO 2026

STX è un token presente sul mercato dal 2019, anche se il progetto risale al 2013. Dopo il debutto, il prezzo ha seguito una fase rialzista culminata nell’ATH di 3,84 USDT nell’aprile 2024, da cui è iniziata una contrazione profonda. Il 2024 si è chiuso con un modesto +2,63%, mentre nel 2025 la perdita complessiva ha segnato un -84% aggravata dal flash crash di ottobre.

Nel 2026 c’è stato un rialzo iniziale nelle prime due settimane con un massimo annuale di 0,4021 USDT. Da questo livello è ripreso il downtrend, con un tentativo di rimbalzo a maggio poi annullato dal crollo di giugno, chiuso a -32,86%. La discesa ha provocato il breakdown dell’area di supporto a 0,20 USDT, corrispondente ai minimi registrati a novembre 2022. A luglio il prezzo di STX sta registando il nuovo minimo annuale di 0,1430 USDT senza segni di rimbalzo. La prima resistenza rilevante per un segnale di forza si colloca in area 0,2280 USDT.

Il quadro tecnico di Stacks resta ribassista su tutti i timeframe, con SMA 50 e Aroon negativi da daily a monthly. I primi segnali di miglioramento arrivano dal daily, dove il MACD gira in positivo e l’ADX segnala una perdita di forza del movimento. Gli oscillatori restano però deboli, con RSI e Stochastic in ipervenduto sul mensile. Le Bande di Bollinger si restringono su daily e weekly, mentre l’ATR conferma una riduzione della volatilità su tutti i timeframe.

Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®

Scenario attuale di $STX

STX è un token presente sul mercato crypto dal 2019, anche se il progetto ha origini ben più lontane, risalenti al 2013. Dal punto di vista grafico, la prima fase di vita è stata caratterizzata da un movimento rialzista, con una sequenza di swing ascendenti che ha condotto il prezzo al massimo storico (ATH) di 3,84 USDT nell’aprile 2024. Da quel livello ha preso avvio una fase di contrazione marcata e prolungata.

Il 2024 si è chiuso con una performance positiva pari a +2,63 %, mentre nel corso del 2025 il token ha registrato un crollo del -84%. Il downtrend prosegue nel 2026 e registra un -39%.

Monthly Change-10%
Year Change-39%
Market Cap302 milioni di dollari al 24 luglio 2026
Position Coin Market Cap#102
All-time high 3,84 USDT (Aprile 2024)
Addresses currently in Profit//
Total Supply1,805,958,792.83 STX – Fonte: Coinmarketcap
Circulating Supply1,805,958,792.83 STX – Fonte: Coinmarketcap
Exchange highest volumesBinanceOKX, Bybit
Scheda di Stacks al 24 luglio 2026

Stacks: Scenario storico

$STX è quotato dal 2019 e, nella prima parte della sua storia, ha mostrato una fase di rialzo seguita da una contrazione significativa. Come si può osservare dal grafico monthly allegato, il minimo storico è stato toccato nel marzo 2020 in area 0,043 USDT. Da quel livello è partita una fase di recupero che ha portato il prezzo a un massimo nel dicembre 2021 a 3,25 USDT, da cui è poi iniziata una forte fase di discesa nel corso del 2023.

Stacks (STX) – Monthly luglio 2026
Stacks (STX) – Monthly luglio 2026

Nel 2024 il trend ha ripreso slancio al rialzo, portando STX a segnare il suo ATH a 3,86 USDT in aprile, prima di avviare una nuova fase di contrazione. Solo a novembre 2024 si è registrato un breve rimbalzo tecnico, seguito però da un’ulteriore discesa nel 2025. In aprile il prezzo ha toccato un primo minimo significativo in area 0,2890 USDT, da cui è partito un tentativo di reazione subito interrotto.

Nel mese di ottobre, STX ha subito il flash crash del mercato crypto che ha spinto il prezzo su un nuovo minimo annuale a 0,2010 USDT. La discesa ha portato l’anno a chiudere con un -81%.

Il 2026 ha proseguito nel trend ribassista, nonostante un avvio positivo che nelle prime due settimane aveva portato STX a registrare il massimo annuale di 0,4021 USDT. Da quel livello è ripresa la fase di calo, con un tentativo di rimbalzo a maggio poi annullato dal crollo di giugno, chiuso a -32,86%. La discesa ha provocato anche la rottura dell’area di supporto a 0,20 USDT, corrispondente ai minimi registrati a novembre 2022. A luglio il prezzo di STX ha toccato il nuovo minimo annuale e il rosso 2026 si attesta a -39%.

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Previsioni e indicatori di trend su Stacks

Riportiamo una panoramica sull’andamento di Stacks e sulla sua possibile evoluzione, costruita attraverso l’analisi di un setup di indicatori di trend. (Media Mobile Semplice, MACD, ADX e Aroon Indicator). Le impostazioni considerate risultano specificamente adattate per seguire strategie di tipo trend following orientate al lungo periodo operativo.

INDICATORIDAILYWEEKLY MONTHLY 
Media Mobile Semplice 50 (SMA)🔴 NEGATIVE🔴 NEGATIVE🔴 NEGATIVE
Average Directional Index (ADX)🔴 NEGATIVE🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE
Moving Average Convergence Divergence (MACD)🟢 POSITIVE🟠 POSITIVE🔴 NEGATIVE
Aroon Indicator🔴 NEGATIVE🔴 NEGATIVE🔴 NEGATIVE
Tabella STX Indicatori di trend

Nel setup daily di Stacks prevale una struttura ribassista. La Sma50 e l’Aroon restano negativi, mentre il MACD mantiene segnali positivi. l’ADX in negativo indica una perdita di forza del trend ribassista. Il quadro indica un tentativo di recupero, ma la tendenza principale non può ancora considerarsi invertita senza conferme sopra le resistenze chiave.


Sul timeframe weekly il trend resta debole. La Sma50 e l’Aroon rimangono negativi, mentre ADX conferma forza direzionale e il MACD mostra un miglioramento ancora incompleto. Servono ulteriori conferme per consolidare un recupero di medio periodo sopra le principali resistenze tecniche. Nel quadro monthly prevale ancora uno scenario ribassista. Sma50 e Aroon restano negativi, mentre l’ADX mantiene forza direzionale. Il MACD rimane negativo e conferma che l’inversione di lungo periodo non è ancora stata completata.

Previsioni $STX : Indicatori di momentum

Riportiamo una panoramica degli indicatori di momentum, quali l’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change (ROC) e il Commodity Channel Index (CCI). Gli indicatori utilizzati per evidenziare le crypto in situazione di ipercomprato o ipervenduto, includono il Relative Strength Index (RSI) e lo Stochastic Oscillator, ed entrambi misurano il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, mentre l’RSI misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi.

Lo Stocastico è utile per identificare i punti di inversione del prezzo in condizioni di ipercomprato o ipervenduto, mentre l’RSI aiuta a determinare la forza relativa di una tendenza. Invece, il Commodity Channel Index, identifica i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica, aiutando a rilevare i cicli di mercato. Il Rate of Change invece è un oscillatore di momentum che misura la variazione percentuale del prezzo tra oggi e ‘n’ periodi fa.

INDICATORIDAILYWEEKLYMONTHLY
Relative Strength Index🟠 In ribasso (14)🔴 Negativo (9)🔴 Ipervenduto (5)
Stochastic Indicator🟠 In laterale🔴 Ipervenduto🔴 Ipervenduto
Rate of Change (ROC) 🔴 Negativo🔴 Negativo🔴 Negativo
Commodity Channel Index (CCI)🟠 In laterale🔴 Negativo🔴 Negativo (12)
Tabella Stacks: Indicatori di momentum

La tabella fornisce un’analisi multi-temporale degli indicatori di momentum del prezzo di Stacks. Nel timeframe daily il momentum mostra segnali contrastanti. L’RSI è in calo, Stochastic e CCI si muovono in laterale, mentre il ROC resta negativo. Il quadro suggerisce una fase di consolidamento, con una ripresa che necessita ancora di conferme tecniche convincenti.
Sul setup weekly il momentum rimane debole. RSI, Stochastic, ROC e CCI mantengono tutti indicazioni negative, evidenziando una pressione ribassista ancora dominante. Il quadro richiede un deciso miglioramento degli oscillatori prima di ipotizzare un’inversione di medio periodo.

Sul timeframe monthly il momentum resta fortemente debole. RSI e Stochastic si trovano in ipervenduto, mentre ROC e CCI rimangono negativi. Il quadro evidenzia una persistente pressione ribassista sul lungo periodo, senza segnali di inversione.

Stacks (STX): Analisi di supporto e resistenza

Di seguito riportiamo lo scenario dei supporti e resistenze per il prezzo di STX suddiviso in supporti e resistenze statiche e vettoriali. I “livelli statici” sono tracciati con trend line orizzontalmente a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente, in modo che il vecchio supporto possa diventare una nuova resistenza, e viceversa. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci.

INFORMAZIONISTATICHESTATICHEVETTORIALIVETTORIALI
S/RSUPPORTI RESISTENZESUPPORTI RESISTENZE
DAILY// USDT0,4920 USDT0,1740 USDT0,1790 USDT
WEEKLY 0,1580 USDT0,67 USDT0,24 USDT0,2280 USDT
MONTHLY 0,1320 USDT0,9120 USDT0,2680 USDT0,28 USDT
Tabella livelli di supporto e resistenza STX

Il prezzo di STX si trova sui minimi degli ultimi quattro anni e non si riescono ad utilizzare i ritracciamenti di Fibonacci per individuare i livelli vettoriali.

Indicatori di volatilità su Stacks (STX)

La situazione della volatilità su Stacks, l’analizziamo con i due indicatori tecnici di riferimento ritenuti essenziali per questo tipo di analisi: le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR), strumenti di comprovata efficacia operativa.

Le Bande di Bollinger (BB) offrono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto), oltre a situazioni di possibili breakout in caso di low volatility. Per ciò che concerne le BB riportiamo una classificazione che va da bassa, decrescente, crescente e alta. L’indicatore ATR dà una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza indicare la direzione ma è utile valutare la gestione del rischio e costruzione degli stop loss.

SEGNALIDAILYWEEKLY MONTHLY 
Bollinger Band🟠 ↘️ Declining🟠 ➡️ Sideward🟠 ↘️ Declining
Average True Range (ATR)🟠 ↘️ Declining🔴 ↘️ Declining🟠 ↘️ Declining
Indicatori di volatilità del prezzo di Stacks

La volatilità del prezzo di Stacks misurata attraverso le Bande di Bollinger evidenzia un quadro differenziato sui vari time frame. Sul daily si osserva un restringimento delle bande, mentre il prezzo sta tagliando al ribasso la banda mediana. Sul weekly è presente un analogo restringimento, ma con bande ancora relativamente ampie. In questo caso il prezzo si muove sotto la banda mediana, all’interno dell’area compresa tra quest’ultima e la banda inferiore. Sul monthly le Bande di Bollinger restano invece più larghe, riflettendo la forte discesa dei mesi precedenti, con il prezzo che si mantiene al di sopra della lower Bollinger Band. L’indicatore ATR segnala una riduzione della volatilità su tutti i time frame, con la contrazione più marcata osservabile sul grafico weekly.

Analisi fondamentale Stacks

Stacks è una blockchain progettata per estendere le funzionalità di Bitcoin, permettendo l’esecuzione di smart contract e applicazioni decentralizzate ancorandosi alla sicurezza della rete Bitcoin. Il progetto nasce nel 2013 dal lavoro di Muneeb Ali e Ryan Shea, con il nome originario di Onename. Il rebranding in Blockstack arriva nel 2017, quello in Stacks nel 2020, mentre la mainnet Stacks 2.0 viene lanciata ufficialmente il 14 gennaio 2021, introducendo un nuovo meccanismo di consenso chiamato Proof of Transfer (PoX).

Obiettivi e visione del progetto

Il concetto alla base di Stacks è che Bitcoin rappresenti una rete sicura e affidabile ma non programmabile. Stacks risolve questo limite operando come un layer aggiuntivo che consente di sviluppare applicazioni, token, identità e strumenti DeFi sfruttando Bitcoin come base di sicurezza. Le transazioni e i blocchi di Stacks vengono ancorati alla blockchain di Bitcoin, garantendo immutabilità e integrità. Il linguaggio di programmazione utilizzato è Clarity, creato appositamente per Stacks in collaborazione con Algorand e progettato per essere più prevedibile e sicuro dei linguaggi Turing-completi come Solidity.

Emissione e collocamento del token STX

Il token STX è stato distribuito attraverso più fasi. I primi round privati fissano il prezzo a 0,019 dollari per token, mentre il collocamento del novembre 2017 avviene a 0,12 dollari e raccoglie circa 47,5 milioni di dollari tra SAFT e vendita pubblica. Nel luglio 2019 arriva l’offerta regolamentata a 0,30 USDT, che raccoglie 15,5 milioni negli Stati Uniti tramite Regulation A+ e altri 7,6 milioni all’estero tramite Regulation S, per un totale di 23 milioni.

Quell’operazione rende Stacks il primo progetto crypto a ottenere la qualificazione della SEC per un’offerta di token negli Stati Uniti. Va chiarito che si tratta di una qualificazione e non di un’approvazione del progetto, distinzione che l’autorità statunitense ribadisce sistematicamente.

La distribuzione prevede una fornitura massima di circa 1,818 miliardi di STX, con emissione decrescente secondo un modello simile all’halving di Bitcoin. Il token serve per pagare le fee di rete, eseguire smart contract e partecipare allo stacking, ossia il meccanismo che permette di bloccare STX per sostenere il consenso della rete e ricevere ricompense in BTC.

Tecnologia e funzionamento

Stacks si basa su un modello di consenso ibrido chiamato Proof of Transfer, che collega direttamente la blockchain di Stacks a quella di Bitcoin. I miner trasferiscono BTC per ottenere il diritto di produrre nuovi blocchi STX, mentre i possessori di STX possono bloccare i token per ricevere ricompense in Bitcoin. Questo sistema garantisce sicurezza e interoperabilità tra le due reti, permettendo a Stacks di sfruttare la stabilità di Bitcoin senza modificarne il protocollo.

L’architettura è cambiata in modo sostanziale con l’aggiornamento Nakamoto, rilasciato nel 2024, che ha ridotto drasticamente i tempi di conferma delle transazioni e rafforzato l’ancoraggio alla catena principale. Da quel momento il progetto si presenta come layer 2 di Bitcoin e non più come catena parallela. Al Nakamoto è seguito il lancio di sBTC, un bitcoin sintetico che permette di portare BTC dentro l’ecosistema Stacks e di utilizzarlo nelle applicazioni DeFi senza intermediari centralizzati.

Ecosistema e casi d’uso

L’ecosistema Stacks si propone di costruire un ambiente Web3 su Bitcoin, con applicazioni decentralizzate, NFT, identità digitali e finanza decentralizzata. Tra i progetti principali figurano ALEX, Arkadiko e StackingDAO, quest’ultimo dedicato allo stacking liquido. Si sono affiancati Zest Protocol, il maggiore protocollo di lending tra tutti i layer costruiti su Bitcoin per volume di depositi.

Esistono anche iniziative legate all’identità e ai domini decentralizzati, come il Bitcoin Naming System. Il caso d’uso storicamente più noto resta CityCoins, che aveva introdotto MiamiCoin a sostegno della città di Miami, progetto ormai dismesso.

Gli sviluppi del 2026

Il 2026 ha portato interventi sia sul protocollo sia sul fronte istituzionale. A marzo un aggiornamento della rete ha ridotto di oltre il 20% la crescita giornaliera del database di stato, mentre le migliorie legate alla SIP-034 hanno ampliato la capacità disponibile per le applicazioni DeFi. A luglio la community ha aperto il voto sulla sesta versione del linguaggio Clarity e sul Bitcoin staking. Quest’ultimo è il vero tema dell’anno, perché consente ai detentori di bitcoin di bloccare BTC sul livello base, abbinarli a STX e ottenere un rendimento in bitcoin.

Sul fronte istituzionale il passaggio più rilevante è arrivato a giugno con l’integrazione in Fireblocks, che apre a oltre 2.400 clienti professionali l’accesso a lending, trading e prodotti di rendimento attraverso l’infrastruttura di custodia già in uso.

Dati on-chain di Stacks

In allegato possiamo osservare la metrica “Daily active addresses” sulla rete Stacks (STX), un indicatore chiave dell’attività on-chain e dell’utilizzo effettivo della blockchain.

Stacks Daily active addresses - Fonte Token Terminal
Stacks Daily active addresses – Fonte: Token Terminal

La metrica letta su base settimanale, mostra un valore attuale di 1,1 mila unità. Il dato torna così sui minimi dell’ultimo anno. La contrazione arriva da una fase molto più intensa: tra aprile e maggio la rete aveva superato i 6 mila indirizzi, mentre a fine febbraio il picco aveva sfiorato i 7,5 mila. Il calo si è concentrato nelle ultime settimane.

La metrica “Stacks Daily Transactions” rappresenta l’andamento delle transazioni giornaliere registrate sulla blockchain di Stacks (STX) nel periodo triennale analizzato.

Transaction count - Fonte Token Terminal
Stacks Transaction count – Fonte: Token Terminal

Il transaction count segna 11,5 milioni di operazioni nella somma degli ultimi 365 giorni. Il dato settimanale è però sceso a 126,2 mila nella settimana del 13 luglio, il livello più basso del periodo osservato. Il confronto è severo: a fine febbraio la rete aveva toccato quasi 400 mila transazioni settimanali, con un secondo picco sopra le 360 mila a maggio.

Stacks: Analisi del Sentiment aggiornata

Nell’analisi del sentiment, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi LunarCrush (LC) il quale monitora l’apprezzamento di Stacks a livello social, riportando il sentiment generale e la social dominance.

VALUTAZIONEPOSITIVENEUTRAL NEGATIVEDOMINANCE
Google Trends6////
Sentiment – (LC)//////
Social dominance – (LC)//
Tabella sentiment social di Stacks

Il grafico allegato di Google Trends misura l’interesse di ricerca degli utenti su Google per la parola Stacks (STX) nel tempo. L’indice è normalizzato su una scala da 0 a 100, dove 100 rappresenta il picco massimo di popolarità nel periodo analizzato. Nell’ultima rilevazione il valore è pari a 6, indicando un interesse di ricerca attualmente molto contenuto rispetto ai massimi registrati come si può osservare dall’andamento e sui minimi di inizio anno.

Google Trends ricerche per Stacks
Google Trends ricerche per Stacks

Riepilogo e Outlook su Stacks

Tabella Riassuntiva IndicatoriDAILYWEEKLYMONTHLY
Moving Average Convergence Divergence (MACD)⬆️ 🟢⬆️ 🟠⬇️ 🔴
Media Mobile (EMA) 50⬇️ 🔴⬇️ 🔴⬇️ 🔴
Relative Strength Index (RSI)⬇️ 🟠⬇️ 🟠⬇️ 🔴
Stochastic➡️ 🟠⬇️ 🔴⬇️ 🔴
Bollinger Band↘️ 🟠➡️ 🟠↘️ 🟠
Tabella riassuntiva indicatori di $STX
  • Breve Termine: per Stacks prevale una struttura ribassista, con SMA 50 e Aroon negativi. Il MACD offre invece segnali positivi e l’ADX indica una perdita di forza del movimento. Gli oscillatori restano ancora contrastanti, con RSI e ROC in calo e Stochastic laterale.
  • Medio Termine: il trend resta debole, con SMA 50 e Aroon negativi e l’ADX conferma forza direzionale. Il MACD mostra un miglioramento incompleto, mentre gli oscillatori restano tutti negativi. La pressione ribassista domina e servono conferme per un recupero di medio periodo.
  • Lungo Termine: prevale ancora uno scenario ribassista, con SMA 50, Aroon e MACD negativi. RSI e Stochastic si trovano in ipervenduto, mentre ROC e CCI mantengono indicazioni negative. L’ADX mantiene forza direzionale e l’inversione di lungo periodo non risulta completata.

Conclusioni dell’analista

Stacks è una blockchain progettata per estendere le funzionalità di Bitcoin, consentendo l’esecuzione di smart contract e dApp sfruttando la sicurezza della rete Bitcoin. Il progetto nasce nel 2013 dal lavoro di Muneeb Ali e Ryan Shea con il nome iniziale di Onename, diventa Blockstack nel 2017 e adotta il nome attuale nel 2020. La mainnet Stacks 2.0 viene lanciata nel gennaio 2021 introducendo il consenso Proof of Transfer (PoX). Il token STX è stato distribuito tramite più round tra il 2014 e il 2019, e proprio l’offerta del 2019 è stata la prima a ottenere la qualificazione della SEC negli Stati Uniti, raccogliendo 23 milioni di dollari. La supply massima è fissata a 1,818 miliardi di token con emissione decrescente simile all’halving di Bitcoin.

Dal punto di vista tecnico, il sistema PoX collega Stacks a Bitcoin. I miner utilizzano BTC per produrre nuovi blocchi, mentre chi blocca STX riceve ricompense in Bitcoin. L’aggiornamento Nakamoto del 2024 ha ridotto i tempi di conferma e portato al lancio di sBTC, il bitcoin sintetico utilizzabile nelle applicazioni della rete. L’ecosistema si concentra su Web3, DeFi e NFT, con progetti come ALEX, Arkadiko, StackingDAO e Zest Protocol. Tra i casi d’uso storici figura MiamiCoin, parte del progetto CityCoins, oggi dismesso.

Dal lato del prezzo, STX è scambiato dal 2019. Dopo un minimo storico a 0,043 USDT nel marzo 2020, il token ha raggiunto 3,25 USDT nel dicembre 2021 e un nuovo ATH di 3,84 USDT nell’aprile 2024, prima di una lunga fase di contrazione. Il 2025 è stato ribassista con un calo che ha accelerato sul flash crash di ottobre e ha portato l’anno a chiudersi a -81%.

Il 2026 ha proseguito il downtrend con un massimo annuale di 0,4021 USDT da dove è iniziato il calo, con un tentativo di rimbalzo a maggio poi annullato dal crollo di giugno, chiuso a -32,86%. La discesa ha provocato anche la rottura dell’area di supporto a 0,20 USDT, corrispondente ai minimi registrati a novembre 2022. A luglio STX sta toccando i minimi annuali senza ancora segnali di rimbalzo. La prima resistenza rilevante per un segnale di forza passa a 0,2280 USDT.

Il quadro tecnico di Stacks resta ribassista su tutti i timeframe, con SMA 50 e Aroon negativi da daily a monthly. I primi segnali di miglioramento arrivano dal daily, dove il MACD gira in positivo e l’ADX perde forza. Sul lungo periodo però gli oscillatori restano in ipervenduto e l’inversione di tendenza non trova ancora conferme.

Nel 2026 Stacks ha introdotto aggiornamenti sia sul protocollo sia sul fronte istituzionale. A marzo un upgrade della rete ha ridotto di oltre il 20% la crescita del database di stato, mentre la SIP-034 ha aumentato la capacità per le applicazioni DeFi. A luglio la community ha aperto il voto sulla sesta versione del linguaggio Clarity e sul Bitcoin staking.

Sul fronte istituzionale spicca invece l’integrazione con Fireblocks, che estende l’accesso ai servizi della rete a oltre 2.400 clienti professionali. Sul piano on-chain, l’attività mostra un rallentamento: gli indirizzi attivi giornalieri sono scesi a 1,1 mila unità, sui minimi dell’ultimo anno, mentre le transazioni settimanali sono diminuite a 126,2 mila. Anche il sentiment resta debole, con Google Trends fermo a un valore di 6.

Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®

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