Perché l’oro corregge anche oggi? A metà della sessione USA, i futures più a breve scadenza sull’oro prezzano poco sopra i 5.070$, in calo di oltre l’1%. Questo nonostante ci siano ancora forti preoccupazioni che arrivano dall’Iran e un’incertezza sul futuro sempre maggiore. Dietro lo scarico c’è una notizia: la banca centrale della Polonia potrebbe vendere una quantità consistente di oro per finanziare le spese della difesa di Varsavia.
Una notizia che arriva in un momento già molto complicato per l’oro, con il trade che è tra i più crowded (vedremo più avanti cosa significa) e quel ruolo di breve periodo come protezione dalle incertezze che è più complicato di quel che sembra.
Polonia pronta a vendere oro
La proposta arriva dalla banca centrale polacca e prevede, secondo quanto riporta Bloomberg, la possibile vendita di 13 miliardi di dollari in oro. La proposta è stata avanzata dal governatore Adam Glapinski ed è stata già sottoposta al presidente Karol Nawrocki. L’obiettivo sarebbe quello di raccogliere denaro a scopo di difesa.
Sarebbe un’alternativa rispetto al piano da 150 miliardi di euro di prestiti messo in piedi dall’UE.
Non è chiaro se e quando verrà approvato il piano e con quali tempistiche la banca centrale polacca si libererebbe di quantità importanti di oro. Tanto è bastato però per incupire mercati dell’oro che sono ormai a quasi il 10% dai massimi e che hanno sofferto in modo particolare durante gli ultimi giorni, in concomitanza con l’attacco degli USA e di Israele all’Iran.
Sì, le banche centrali possono vendere
La tendenza è quella a pensare le banche centrali come operatori che acquistano e non vendono mai. Non è così, per ovvi motivi, per i bond e storicamente non è così neanche per l’oro.
Rimarrà celebre la vendita spinta da Gordon Brown nel Regno Unito che segnò uno dei minimi storici più incredibili (e divertenti) dell’oro.
È accaduto anche in Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Canada (che praticamente non ha più riserve), ma nel 2009 è capitato anche a BCE e al FMI, per citare entità sovranazionali.
È una buona idea tenerne conto quando si prendono posizioni long sull’oro, magari considerando che gli acquisti delle banche centrali siano perpetui e non possano mai essere invertiti. La storia ci insegna che non è così.
E dovrebbe essere un’indicazione per chi sogna che le banche centrali riempiano i forzieri, in questo caso digitali, di Bitcoin.
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