Più forte della guerra. Mentre continuano i tira e molla tra Iran e USA, Bitcoin rimane comunque sopra i 75.000$, durante l’apertura di una settimana priva di grandi dati macro – e che sarà tutta a trazione politica. Ci sono diversi dati sui quali ragionare: dal miliardo di dollari in 5 giorni sugli ETF agli acquisti di Saylor, passando per un ritorno del sentiment poco al di sopra della paura estrema.
In realtà ci sarebbe anche un dato macro del quale preoccuparsi: arriverà però da Tokyo e vedremo di interpretarlo all’interno di questo approfondimento in apertura delle piazze USA, che rimangono le più importanti in termini di volumi, liquidità e indirizzo dei mercati.
Una settimana poco macro
Partiamo dal calendario. I dati che arriveranno dagli USA saranno quasi tutti ininfluenti. Mancheranno infatti dati significativi su prezzi e crescita e per quanto riguarda il mercato del lavoro, avremo soltanto la solita tornata settimanale delle richieste di sussidi.
A tenere banco sarà un altro dato, quello sull’inflazione giapponese. Arriverà venerdì 24, quando in Italia saranno le 01:30 della notte e il timore è che la crescita dei prezzi a Tokyo e dintorni sia maggiore di previsioni già poco edificanti.
Dato precedente a 1,6% per la core (che esclude alimentari e energetici). Proiezioni tra 1,8% e 2,0%. Un dato più elevato sarebbe la ricetta perfetta per il disastro dei mercati risk on.
Geopolitica ancora al centro, ma…
Durante il weekend è successo, di nuovo, di tutto. Trump ha affermato di aver trovato un accordo venerdì. Fonti iraniane hanno smentito il raggiungimento di un accordo e sembra si siano rifiutate di incontrarsi di nuovo con la delegazione USA. Poi invece messaggi distensivi dal Pakistan. Se c’è una certezza che abbiamo, riguarda l’assoluta impossibilità di coniugare la logorrea social con la politica internazionale.
Tutti con il fiato sospeso, anche se i dettagli più interessanti dovrebbero iniziare ad arrivare da martedì. Rimarrà comunque questo il centro nevralgico di ogni discussione sui mercati.
Bitcoin: il sentiment è positivo
Il sentiment su Bitcoin è molto interessante. L’indice fear and greed è tornato a salire, pur rimanendo in pieno territorio paura. Per la comprensione di questo dato andrà però segnalata la scarsa attenzione al mercato da parte dei retail. I quali, parlandone poco sui social, contribuiscono ad affossare l’indice.

Tutte le formulazioni del Fear and Greed infatti tengono conto anche dei volumi di discussioni sui social, che sono praticamente azzerati.
Bene gli ETF, ma potranno ripetersi
Gli ETF su Bitcoin hanno portato a casa poco meno di un miliardo in 5 giorni di trading, ovvero durante la scorsa settimana. Sono numeri oggettivamente impressionanti e che lasciano ben sperare riguardo il ritorno in auge di questi prodotti a Wall Street.
| ETF Spot USA | BTC | ETH |
|---|---|---|
| Daily Inflow | $663,9M | $127,5M |
| Last 5d | $996,4M | $275,8M |
| AUM | $101,45B | $14,26B |
| Cum. Inflow | $57,76B | $11,94B |
E oggi dovrebbe essere inoltre il giorno del grande sgarbo di Saylor a Larry Fink: Strategy dovrebbe annunciare degli acquisti che gli permetteranno di superare il grande fondo di BlackRock in termini di BTC detenuti.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

