Non è mai tendenzialmente una buona idea shortare un treno in corsa, soprattutto se questo treno contiene barili di petrolio, e a maggior ragione se lo stai facendo nel mezzo di una crisi di offerta globale dopo la chiusura dello stretto di Hormuz. Su Hyperliquid, regno dove alla speculazione non c’è mai tregua, neanche nel weekend, tanti trader sembrano non aver assimilato questa semplice regola dei mercati finanziari.
Nonostante l’ampio dip registrato in prima mattinata, diversi trader che erano posizionati al ribasso su $CL, $BRENT o su altri contratti simili legati indirettamente al prezzo della materia prima, ora stanno registrando grosse perdite multimilionarie. Il tutto in un contesto di forti volumi di negoziazione sulla piattaforma decentralizzata, oltre che di estrema volatilità.
Hyperliquid: venditori allo scoperto di petrolio in difficoltà
Dai dati pubblici e trasparenti di Hyperliquid possiamo osservare come diversi trader abbiano accumulato PNL fortemente negativi nelle ultime ore. In particolare, un account connesso all’utente “CBB0FE”, noto sniper di memecoin dell’ambiente crypto, si trova in loss di oltre -$2 milioni sulla sua posizione short su $CL.
L’investitore aveva scommesso sul calo del petrolio al prezzo d’ingresso di $80,4, mettendo sul piatto un valore nozionale di $9,8 milioni, amplificato da una leva 3x. Per ritornare in breakeven, i prezzi dovrebbero scendere di circa un -20%, cosa certamente possibile ma non così semplice in un momento così delicato sul fronte geopolitico.

Un altro trader si trova in una situazione simile, seppur meno drastica, con uno short aperto su $CL ad un entry point di $92,4, che soffre di perdite non realizzate per $524.000. A queste si aggiungono altre posizioni con PNL negativo, tra cui un long su NVDA e un LONG su PAXG, il quale ricordiamo essere un asset tokenizzato che riprende l’andamento dell’oro.

Potremmo poi continuare con svariati esempi: l’utente X conosciuto come “MomoOnChain”, ha chiuso questa mattina un’operazione sul petrolio dal valore di oltre $15 milioni, realizzando una perdita di $1,2 milioni in poche ore di trading.
Altri investitori avventurosi stanno aggiungendo margine al proprio account, per proteggersi da un’eventuale incremento della volatilità sul petrolio ed evitare la liquidazione cross margin del conto.
Attenzione a non giocare con il fuoco
Il petrolio è una risorsa altamente infiammabile, sia nel mondo reale, che soprattutto all’interno dei mercati finanziari. Ieri sera alle ore 23:00, all’apertura delle borse futures sulla materia prima, c’è stato un grosso gap rialzista che ha colto di sorpresa molti speculatori esposti al ribasso. Ora quel gap attende di essere colmato, anche se sappiamo per esperienza che certi squilibri potrebbero persistere a lungo.
Nelle ore antecedenti dell’apertura dei futures, su Hyperliquid i contratti sul petrolio avevano segnato una sfilza di candele piatte e con bassi volumi di scambio. Poi, alle 23:00 in punto, nella prima candela ad 1 minuto i prezzi di $CL sono volati al rialzo del +4,16%. Capite bene che operare manualmente, o impostare stop loss in questo frangente può risultare estremamente deleterio e causare esecuzioni a prezzi sfavorevoli.

Hyperliquid: volumi record per i contratti sul petrolio
Da segnalare che nel mezzo di questo caos speculativo, i contratti Hyperliquid basati sul petrolio stanno registrando un’impennata dei volumi di scambio. Il ticker $CL ha per la prima volta superato quota $1 miliardo di negoziazioni nelle ultime 24 ore, con un open interest di $176 milioni. $BRENTOIL, altro titolo legato al prezzo del greggio, che a differenza del primo segue il benchmark Brent piuttosto che il WTI, registra volumi per $174 milioni ed un open interest di $36 milioni.
A seguire vediamo anche altri mercati, come ad esempio $OIL ed $USOIL (legati ad indici ed ETF sul prezzo del petrolio), gestiti da builder diversi rispetto a Trade.xyz, che segnano volumi più bassi, ma comunque interessanti in un mercato così di nicchia come quello di Hyperliquid. Pensate che in totale, sulla sezione HIP-3 della piattaforma, nell’ultimo mese sono stati raggiunti volumi complessivi per poco meno di $40 miliardi.

Considerando anche i perps crypto, 6 dei primi 10 mercati di Hyperliquid per volumi di scambio appartengono alla sezione HIP-3. Questo dato ci fa ben capire quanto sia elevata l’attenzione speculativa per i titoli del mondo tradizionale, anche in piazze così particolari come quelle on-chain.
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