PumpFun è il protocollo più odiato della storia del settore crypto, ma allo stesso tempo anche l’unico progetto operativo sulla blockchain di Solana che può vantare di aver generato oltre $1 miliardo di revenue sin dal suo lancio. Numeri che non possiamo che commentare come incredibili e che descrivono perfettamente l’atteggiamento degli investitori negli ultimi anni, sempre più orientati verso la speculazione e la ricerca di guadagni consistenti nel breve periodo.
Per la piattaforma PumpFun questo è l’ennesimo riconoscimento di un’idea tanto semplice quanto efficace, che nonostante l’andamento difficoltoso del comparto memecoin, continua a macinare decine di milioni di dollari in commissioni ogni mese. E a differenza di come pensano in molti, la sua presenza di spicco nello spazio crypto potrebbe durare ancora a lungo, visti in particolare i piani di espansione multichain del team.
Ricavi stellari per PumpFun su rete Solana
Se le memecoin sono diventate un elemento distintivo della speculazione del settore crypto è anche, e soprattutto, grazie a protocolli come PumpFun che hanno reso il processo di creazione e negoziazione di queste monete estremamente più semplice e accessibile rispetto al passato.
PumpFun guadagna semplicemente una commissione dello 0.95% sui volumi dei token scambiati all’interno della propria piattaforma, con l’importo che scende gradualmente mano a mano che le monete passano su PumpSwap, l’AMM gestito dallo stesso team, e raggiungono capitalizzazioni più elevate.
Questo business model gli ha permesso di incassare più di $1 miliardo di revenue in poco più di due anni dal lancio avvenuto a inizio 2024. Il picco di attività c’è stato tra il Q4 2024 e il Q1 2025, nel pieno del boom delle memecoin su Solana. Oggi il ritmo dei guadagni è diminuito, ma PumpFun continua a portarsi a casa circa $40 milioni al mese.

Altro dato interessante: fino ad oggi sono stati creati oltre 17 milioni di token su PumpFun, di cui però appena l’1% circa supera la fase di graduation della bonding curve, ossia raggiunge una capitalizzazione sufficiente per approdare sui mercati aperti con maggiore liquidità.
Il primo protocollo su Solana a raggiungere $1 miliardo di revenue
Non è da tutti riuscire a registrare ricavi per $1 miliardo all’interno del mondo crypto, specialmente se non sei un exchange, una blockchain o un’emittente di stablecoin, ma un semplice protocollo attivo unicamente sulla rete Solana. Pensate che, escludendo Tether, Ethereum, Tron, Circle e Filecoin (che rientrano nelle casistiche di cui sopra), solo altri due progetti sono riusciti a superare quella soglia: Axie Infinity e Sky.
PumpFun è quindi il terzo protocollo per revenue all-time di tutto il settore delle DApps decentralizzate, secondo i dati riportati da Token Terminal (dati che differiscono leggermente da quelli di DeFiLlama, ma che non cambiano di molto il quadro). Il prossimo protocollo che potrebbe raggiungere questo traguardo, guardando l’andamento delle sue revenue, è con molta probabilità Hyperliquid.

I buyback di PumpFun sostengono il token $PUMP
Una dinamica molto importante che vale la pena ricordare quando parliamo di PumpFun riguarda i buyback effettuati dal protocollo sul token $PUMP, moneta nativa della piattaforma. Infatti una delle maggiori peculiarità del protocollo è che destina una grande quota delle proprie revenue per eseguire acquisti periodici del proprio token.
Pensate che fino ad oggi sono stati rimossi dalla circolazione ben $323,4 milioni di controvalore di token $PUMP, pari al 28,8% della supply circolante. E soprattutto, guardando alla valutazione della moneta, rapportata al valore di revenue sharing condiviso con gli holders, la situazione diventa interessante.
Rispetto a tanti altri token DeFi, $PUMP appare decisamente più sottovalutato in termini economici, con un rapporto P/S estremamente basso. Se volete approfondire questo tema, vi suggeriamo di dare un’occhiata all’ultimo podcast pubblicato sul nostro canale YouTube.
PumpFun vicina all’espansione multichain?
Al di là degli imponenti numeri registrati fino ad ora, ci sono buone ragioni per pensare che PumpFun continuerà a giocare un ruolo di primo piano nel panorama crypto anche nei prossimi mesi. Una di queste riguarda semplicemente il fatto che questo settore vive e si nutre di speculazione, e che dunque le memecoin, pur con alti e bassi, continueranno ad attirare i desideri di riccanza da parte dei degen
Un altro motivo riguarda un dettaglio molto interessante emerso negli ultimi giorni, ossia che PumpFun starebbe valutando un’espansione della propria piattaforma anche su altre blockchain al di fuori di Solana. Si parla di un possibile debutto futuro su reti come Ethereum, Base, BSC e Monad, come confermato da alcune registrazioni di sottodomini.
Questa presunta espansione potrebbe dare un boost aggiuntivo ai ricavi del protocollo, che nel frattempo sta anche cercando di diversificare il proprio business completando varie acquisizioni con il denaro guadagnato negli anni passati. Tutto questo è estremamente positivo per il futuro di PumpFun, un po’ meno per Solana che vedrebbe perdere la sua componente di esclusività nel mondo delle memecoin, sebbene anch’essa sia proiettata su una dimensione più istituzionale.
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