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Crollo totale per l’oro: -27% dai massimi. Arrivano previsioni assurde dal mercato parallelo

L'oro sfoga la sua volatilità: prima il crollo in apertura, poi il recupero intraday. Cosa dicono le previsioni sui prezzi.

L’oro ha aperto la sessione odierna con un profondo crollo sui grafici, salvo poi recuperare qualcosa dopo il presunto cessate il fuoco temporaneo ordinato da Donald Trump per offrire un momento di tregua dalla guerra e dalla crisi energetica in corso. Tradizionalmente considerato il principale asset safe haven del pianeta, il metallo giallo si è appena trasformato in un terreno di estrema volatilità, nonostante vanti una capitalizzazione di oltre 21 volte superiore rispetto a un asset generalmente più dinamico come Bitcoin.

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Gli investitori non sanno più che pesci prendere: l’imprevedibilità della situazione in Medio Oriente e il modo con cui i mercati rispondono in maniera alquanto nervosa rendono difficile orientarsi sui mercati e capire dove si muoveranno i prezzi. Ci sono però le previsioni di Polymarket che fungono da bussola in questa fase così delicata, e che proprio in questo momento sembrano puntare su uno scenario ottimistico per l’oro da qui ai prossimi mesi.

Crollo oro: perdite ingenti per i retail ritardatari

Nel mondo degli investimenti c’è un detto, tanto elementare quanto spesso difficile da mettere in pratica, che dice di non comprare mai un asset, sia esso oro, Bitcoin o qualsiasi altro strumento finanziario tradizionale, quando il grafico è parecchio esteso sui massimi storici. Erano ormai mesi che il tanto amato oro mandava segnali preoccupanti, amplificati soprattutto dagli ultimi venti di guerra, dopo una corsa rialzista che definire straordinaria sarebbe riduttivo.

Ora, chi ha acquistato da fine gennaio in poi si trova in una condizione di perdita vistosa, con i prezzi dell’oro in drawdown del 21% dai massimi, con un valore che si estende al 27% se prendiamo i minimi toccati nella giornata di oggi. 

Questo non vale solo nei mercati futures della commodity, ma anche nel mondo crypto, dove tanti piccoli investitori si sono esposti all’asset acquistando le versioni tokenizzate PAXG e XAUT. Ebbene proprio in questo momento, su XAUT i detentori di breve termine (che hanno acquistato negli ultimi sei mesi) stanno registrando enormi perdite non realizzate, con una situazione piuttosto analoga su PAXG.

Profitti e perdite non realizzate short-term holders XAUT
Profitti e perdite non realizzate short-term holders XAUTFonte dati: https://studio.glassnode.com

Lo scenario è particolarmente complesso e non esattamente facile da analizzare. Ci sono tanti nuovi appassionati di oro, soprattutto tra i retail, che vorrebbero continuare il rally all’infinito e che sono verosimilmente disposti ad acquistare il dip. Ma c’è anche il rischio che le banche centrali possano vendere e alimentare la pressione al ribasso, come riportato questa mattina dal nostro caporedattore Gianluca Grossi

Previsioni Polymarket: il prezzo dell’oro a fine marzo?

Nonostante le tensioni di guerra e le molteplici complicazioni in corso, secondo le previsioni di Polymarket il prezzo dell’oro arriverà a toccare molto probabilmente i $4.500 entro la fine del mese di marzo. Questo vorrebbe dire assorbire completamente il crollo odierno e segnare un tentativo di recupero non indifferente.

Risulta invece meno probabile, almeno guardando alle chance attribuite dal prediction market, che si verifichi un ulteriore dump sotto il minimo locale e che si andrà a fare visita ai $4.000, ritornando di fatto alle quotazioni di novembre 2025 – ultima occasione in cui l’oro veniva scambiato sotto questa soglia.

Altri esiti al di sopra o al di sotto di questo range sembrano inverosimili, con le probabilità implicite nettamente più contenute. 

Che prezzo toccherà l'oro entro fine mese?
Che prezzo toccherà l’oro entro fine mese?Fonte dati: https://polymarket.com

Vi facciamo notare tuttavia come i volumi di negoziazione non siano estremamente elevati, con solo $2,4 milioni di scambi complessivi. Numeri sicuramente più importanti rispetto a quelli che abbiamo visto per il risultato del referendum, ma comunque insufficienti a garantire una certa stabilità delle odds. Ordini relativamente piccoli possono infatti muovere il book in maniera significativa.

E da qui a fine anno? Secondo Polymarket l’oro resta favorito su Bitcoin e S&P 500

Anche se i volumi non garantiscono la stessa affidabilità osservata in altri eventi più partecipati, come ad esempio le presidenziali USA di fine 2024 (dove le previsioni sono state prese in carico anche dai mass media americani), emerge comunque un clima piuttosto ottimistico tra i sostenitori dell’oro da qui a fine anno.

Secondo un altro evento su Polymarket, l’oro ha circa il 54% di probabilità di performare meglio di Bitcoin e dell’S&P 500 nel corso del 2026. Si tratta di una previsione che implicitamente sottende un certo outlook rialzista per la materia prima, soprattutto alla luce del contesto macro attuale.

Chi performerà meglio nel 2026?
Chi performerà meglio nel 2026?Fonte dati: https://polymarket.com

Piccola curiosità: stupisce il fatto che Bitcoin sia quotato in vantaggio rispetto all’S&P 500, nonostante da inizio anno la criptovaluta abbia perso circa il 20% del valore, mentre l’indice è sceso solo del 5%, Evidentemente i degen di Polymarket sanno che $BTC è in grado di recuperare in breve tempo anche i drawdown più estesi, e prezzano con coraggio tale ipotesi.

Allo stesso tempo si respira un certo fanatismo nei confronti dell’oro, che forse, a detta di chi vi scrive, è un tantino eccessivo e influenzato dagli ottimi risultati del 2025.

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