Nonostante i prezzi di $POL non stiano mostrando segnali incoraggianti, in parallelo la blockchain di Polygon sta registrando traguardi alquanto interessanti. La collaborazione con la fintech Revolut – avviata in Europa e UK a fine 2024 – sta portando infatti alti volumi di trasferimento di stablecoin, con una somma totale che ha superato gli $1,2 miliardi.
Le qualità principali della rete Polygon sono l’elevato throughput e un basso costo delle transazioni, tutti fattori fondamentali per chi cerca un’infrastruttura efficiente per i pagamenti digitali e il trasferimento istantaneo di valore.
I clienti di Revolut pare stiano gradendo la presenza del nuovo partner – come confermano i risultati – e questo sta contribuendo ad alimentare una narrativa positiva attorno al progetto crypto. Tuttavia, per valutare davvero la portata di questi numeri, dobbiamo guardarli da una prospettiva più ampia.
Polygon e la partnership con Revolut: volumi stablecoin “stellari”
A dicembre 2024 Polygon chiudeva una collaborazione strategica importantissima con Revolut, colosso del mondo fintech tradizionale che conta oltre 65 milioni di utenti attivi, di cui più di 14 milioni nel segmento crypto. Quella mossa consentì al network di sbarcare all’interno della lista delle chain integrate dall’applicazione, su cui oggi troviamo anche i nomi di Bitcoin, Ethereum, Solana, Base, BNB ed altre catene.
Più nello specifico, Polygon è stata integrata da Revolut con l’obiettivo di ottimizzare i pagamenti di stablecoin, permettendo agli utenti di depositare e prelevare USDT e USDC in modo rapido e con costi contenuti, mentre altre reti sono supportate per trasferimenti di asset diversi ($BTC, $ETH, $SOL ecc.)
Ebbene fino ad ora questa feature pare aver riscosso un grande successo, tanto da arrivare a generare ben $1,2 miliardi di flussi cumulativi. Il team di Polygon ha commentato questo traguardo simbolico sul suo profilo X ricordando che la sua chain risulta 426 volte più economica rispetto ad Ethereum e circa 4 volte più conveniente rispetto a Solana.
Cresce la supply di stablecoin su Polygon
Il dato positivo non riguarda solo i volumi di scambio on-chain delle stablecoin, ma anche l’offerta complessiva di questi asset sulla rete Polygon. Dalla collaborazione con Revolut, la supply di stablecoin ha registrato un andamento “up only”, con circa $2 miliardi di incremento complessivo.
Parliamo di una crescita del +125% rispetto ai valori di dicembre 2024, con la supply totale che oggi viaggia in territorio di massimi storici a $3,57 miliardi. Tra le monete che più contribuiscono a questo sviluppo troviamo USDT, con $1,87 miliardi di capitalizzazione, USDC, con $902 milioni, e DAI, con $740 milioni.
Ci sono poi molte altre stablecoin deployate sulla rete ma contano poche decine di milioni ciascuna, e sono poco rilevanti ai fini del quadro complessivo.

Zoom out: quanto contano davvero i volumi di trasferimento su Revolut?
Come anticipato sopra, per poter valutare concretamente quanto siano rilevanti i numeri dei trasferimenti di stablecoin su Revolut, occorre guardare la situazione da un punto di vista più ampio. Innanzitutto, osservando singolarmente i volumi mensili ospitati sulla chain Polygon, vediamo che da inizio anno c’è stato un forte calo rispetto alle cifre registrate nel 2025..
Gennaio, febbraio e marzo 2026, si presentano come i mesi peggiori da aprile dello scorso anno, con volumi che si attestano intorno ai $60 milioni ogni 30 giorni. Non è proprio il massimo da questa angolazione, soprattutto considerando che le commissioni in $POL sono molto basse per ogni trasferimento, e che quindi le revenue nette che entrano nelle casse della chain sono decisamente modeste.

C’è poi anche da sottolineare che i volumi di trasferimento riportati da altre blockchain su Revolut sono estremamente più sostanziosi. Giusto per fare un esempio, la rete Ethereum – che veniva descritta da Polygon come costosa – solo nell’ultimo mese ha totalizzato $1,59 miliardi, più di quanto la rete di Sandeep Nailwal abbia fatto in quasi 1 anno e mezzo.
Altre reti in realtà registrano volumi simili a quelli di Polygon, ma parliamo comunque di numeri che – in termini relativi – restano ancora contenuti.

Per non parlare dei trasferimenti stablecoin al di fuori di Revolut: al momento solo su USDT vediamo ben $32 miliardi di scambi giornalieri, secondo una media a 7 giorni. Per USDC il dato è addirittura più importante.
Polygon ancora in difficoltà nel mondo DeFi
Polygon sta cercando – senza ombra di dubbio – di riportare entusiasmo attorno al progetto, talvolta anche utilizzando narrative che enfatizzano alcuni dati. Il problema principale della rete è che il suo TVL è ancora molto distante dal periodo d’oro del 2021, e che mancano protocolli distintivi in grado di portare più affluenza di rete, e conseguentemente più revenue.
Tutto ciò chiaramente finisce per riflettersi negativamente sul token $POL, che nell’ultimo mese vede perdere il -21% delle quotazioni, in un periodo comunque complesso per tutto il comparto degli asset crypto.
Il tema della redditività resta però centrale: se vi ricordate, ad inizio gennaio $POL aveva piazzato due settimane di performance estremamente bullish. Con i prezzi che erano tornati momentaneamente a $0,18. In quel frangente, i ricavi di Polygon erano esplosi a causa di un aumento massimo della rete. Aumento che però non si è protratto nel tempo, riportando rapidamente le metriche su livelli contenuti e segnando un flop clamoroso.

Purtroppo, al momento la situazione è questa: Polygon ospita un’attività economica risicata se paragonata al 2021, e se paragonata alle altre chain nel 2026. Ciò non esclude che in futuro non possa riprendersi, ma per ora mancano i risultati su tanti settori del mondo on-chain come quello dei volumi DEX, volumi perps, utenti attivi, fees di rete, e app fees.
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