Home / Bitcoin e bear market: 4 indicatori chiave che possono anticipare la fine del ciclo

bitcoin bear market ciclo

Bitcoin e bear market: 4 indicatori chiave che possono anticipare la fine del ciclo

Bitcoin potrebbe uscire prima del previsto dal bear market. Bisogna passare da questi indicatori per poter parlare di inversione.
bitcoin bear market ciclo

Bitcoin sembra ancora una volta seguire il copione dei precedenti bear market. Dopo aver segnato il top nel Q4 2025 e aver già sofferto una correzione del -47% dai massimi, ora la criptovaluta si proietta verso quello che sarà il bottom definitivo, atteso – secondo le proiezioni dei cicli passati – tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Qui con eToro puoi fare trading crypto a ZERO COMMISSIONI: iscriviti subito alla piattaforma e goditi fino a 1 mese di operazioni gratuite. Puoi operare su crypto ma anche su tanti altri mercati come azioni, ETF e materie prime.

Nonostante tutto però, e nonostante la storia si sia – fino a oggi – ripetuta fedelmente nel tempo, non possiamo escludere che a questo giro Bitcoin (BTC) si possa comportare diversamente. Ci sono diverse ragioni per pensarlo e ci sono anche diversi indicatori che ci possono guidare a individuare il momento esatto in cui il mercato potrebbe uscire dall’attuale fase bear e tornare in modalità bull.

Bitcoin e la regola dei 4 anni: quando termina il bear market?

Ne abbiamo parlato in più occasioni di come la rigidità della legge non scritta dei 4 anni sembri oggi meno solida e meno attendibile rispetto al passato. Anche se in tutti i cicli passati questa finestra temporale ha scandito con precisione i ritmi delle fasi bull e bear di Bitcoin, al momento il contesto di mercato sembra decisamente più complesso per ipotizzare un altro pattern simile. 

In tanti sostengono che Bitcoin sia diretto verso un superciclo, o che comunque non si andrà più verso una divisione così netta tra mercato bullish e mercato bearish, e che il futuro ci riserverà delle sorprese. 

I motivi alla base di questo cambio di narrativa – che non approfondiremo in questa sede – sono legati a fattori macroeconomici, alla maturazione del mercato crypto (maggiore partecipazione istituzionale) e a un diverso atteggiamento degli operatori.

E se davvero la ciclicità di Bitcoin è cambiata, dovremo essere capaci di individuare quando il mercato inizierà a dare i primi segnali di inversione, potenzialmente prima (o dopo) rispetto a quanto osservato in passato. Ecco 4 indicatori che ci possono guidare nell’analisi.

1. Aumento dei volumi spot Bitcoin come segnale di inversione dal bear market

Il primo indicatore è anche quello più semplice da capire. In genere un mercato rialzista è infatti accompagnato da volumi di negoziazione crescenti, mentre nelle fasi ribassiste i volumi tendono a diminuire. Si tratta di una regola semplice che riflette sostanzialmente la partecipazione degli investitori.

E a conferma della sua validità, possiamo vedere come anche nell’ultimo bull market gli scambi siano cresciuti progressivamente in intensità. Allo stesso tempo, con il drawdown di Bitcoin dai massimi storici, anche i volumi crypto sono scesi drasticamente: parliamo di un crollo del -70% da ottobre 2025, il che evidenzia proprio un minor interesse da parte dei trader a rimanere sul mercato.

Ora, se vogliamo ipotizzare un ritorno in bull market prima del previsto, dovremmo quantomeno riportare il dato mensile dei volumi spot – calcolato su tutti gli asset degli exchange centralizzati – abbondantemente sopra il livello di $1 trilione, magari per più mesi consecutivi.

volumi mensili crypto Bitcoin
Volumi spot crypto, barre mensiliFonte dati: https://blockworks.com

In genere – come accaduto in passato – dopo il bottom dei prezzi vi è una fase di stagnazione in cui i volumi restano bassi, per poi invertire rotta e riprendere quota dopo diversi mesi, esattamente come accaduto nel Q4 2023. Se dovessimo prendere questa piega, i prezzi potrebbero rimanere compressi ancora per diversi mesi prima di trovare un catalizzatore rialzista.

2. Ritorno della domanda istituzionale su Bitcoin

Un’altra metrica fondamentale per individuare il momento in cui Bitcoin potrebbe tornare in bull market è quella del Coinbase Premium Index. Metrica già nota ai lettori abituali del nostro giornale, che ci mostra chi sta comprando più aggressivamente tra operatori istituzionali su Coinbase (grafico verde) e trader più generici su Binance (grafico rosso).

Solitamente le fasi bear sono associate a un Coinbase Premium negativo, mentre nei momenti bullish più marcati c’è una persistenza su valori positivi dell’indicatore. Non a caso, da novembre in poi l’indicatore si è mantenuto quasi costantemente in rosso, accentuando la profondità durante gli shakeout più pesanti. 

Ciò che vorremmo vedere per parlare di un cambio di scenario è un ritorno stabile e continuativo del premium in territorio positivo, segnale di una domanda più aggressiva da parte degli operatori istituzionali. Serve, in sostanza, qualcosa di simile a quanto accaduto a partire da ottobre 2023, quando Bitcoin ha ripreso a stampare candele verdi sul grafico, sancendo il ritorno in bull market.

Grafico domanda istituzionale Bitcoin
Grafico Coinbase Premium IndexFonte dati: https://www.coinglass.com

3. I $BTC devono cambiare mani: uno sguardo all’offerta in perdita

Un altro strumento che storicamente ha offerto uno spunto interessante per localizzare il bottom dei prezzi di Bitcoin riguarda la lettura della supply in profitto/perdita su Bitcoin. Invece che leggere i cicli bull e bear come delle fasi scandite dal tempo, questo approccio si concentra sulla redditività degli investitori e sulle loro condizioni di mercato (che si riflettono sul sentiment e sul loro comportamento).

In particolare, sappiamo che in passato il bottom è stato raggiunto dopo che l’offerta complessiva (media a 30 giorni) ha superato i 9 milioni di $BTC in loss, calcolando quindi tutte quelle monete che risultano detenute a un prezzo superiore rispetto all’ultimo prezzo di trasferimento.

In realtà abbiamo già superato l’obiettivo dei 9 milioni di $BTC, e ora sembra che la curva stia poco per volta invertendo, come accaduto nell’ultima fase ribassista del bear market del 2022. Il punto però è che dopo aver toccato il punto più alto della supply in perdita, occorre del tempo affinché una parte dei sats in circolazione cambi mano e venga assorbita da nuovi acquirenti a prezzi più bassi.

Come potete osservare, nell’ultimo ciclo c’è stato un passaggio di circa 3 milioni di monete prima che Bitcoin riuscisse a costruire una base solida e invertire il trend. Da questo punto di vista, serve innanzitutto una fase di stabilizzazione dei prezzi, in cui l’offerta in perdita venga progressivamente assorbita da nuovi operatori, per poi puntare a un recupero, insieme a un calo della metrica.

Quota di supply Bitcoin in loss
Supply Bitcoin in perditaFonte dati: https://insights.glassnode.com/

4. Esaurimento della pressione di vendita dagli investitori di lungo periodo di Bitcoin

Quarto e ultimo indicatore che vi presentiamo oggi – anche questo legato al concetto di redditività degli investitori – riguarda il comportamento degli holder di lungo periodo, e in particolare la loro propensione a vendere in perdita.

Di solito, le fasi bear di Bitcoin sono accompagnate da un incremento della quota di perdite realizzate da parte degli LTH (operatori che detengono coins da almeno 6 mesi), con il punto più alto che coincide tendenzialmente con il bottom dei prezzi. Da lì in poi si osserva una progressiva riduzione di questa pressione, che segue il recupero dei prezzi sul mercato, segnale che la svendita da parte degli holder di lungo periodo sta iniziando a terminare.

Anche qui, potremmo aver già toccato il massimo della metrica di questo ciclo, ma ora serve assolutamente un rallentamento fino ad almeno $50 milioni al giorno, ossia un livello che nel precedente ciclo ha segnato la ripresa del mercato toro. A questi valori siamo ancora troppo alti per puntare a una vera inversione di trend.

Perdite realizzate holders di lungo periodo Bitcoin
Perdite realizzate LTH BitcoinFonte dati: https://insights.glassnode.com/


Opinione finale dell’autore

Dallo studio delle principali metriche on-chain, emerge come Bitcoin abbia già superato la parte più intensa del bear market, avvicinandosi ora alla sua fase conclusiva. Ci sono alcuni segnali che suggeriscono una ripresa della fiducia e un graduale riposizionamento dei traders sul mercato, mentre altri invitano a mantenere ancora una certa prudenza e ad attendere un nuovo potenziale attacco a ribasso prima del bottom definitivo.

Come detto all’inizio, la regola dei 4 anni non è più così solida rispetto al passato, e potremmo aspettarci anche un rialzo anticipato (o potenzialmente posticipato) rispetto al timing indicato dai cicli passati. Ora però, più che affidarci al calendario e al santino dei 4 anni, guardiamo a come evolveranno nelle prossime settimane gli indicatori che vi abbiamo mostrato.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments