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Fartcoin Hyperliquid liquidazione perdita HLP

15 milioni stendono Hyperliquid: scherzo di Fartcoin costa caro al dex crypto

Ci risiamo: un altro tentativo di danneggiare l'infrastruttura di Hyperliquid.
Fartcoin Hyperliquid liquidazione perdita HLP

Ieri in tarda serata qualcuno ha provato per l’ennesima volta a compiere un attacco coordinato ai danni di Hyperliquid, facendosi “autoliquidare” da una ingente posizione long sulla crypto FARTCOIN. Il modus operandi è stato praticamente lo stesso di altri vari assalti registrati negli ultimi mesi, con il trader che ha tentato di sfruttare un mercato poco liquido per innescare danni sotto forma di bad debt.

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Il vault HLP, che è la principale fonte di liquidità del protocollo incaricata di operare come controparte nelle liquidazioni, è stato costretto a chiudere forzatamente la posizione tossica, incassando una perdita di circa $1,6 milioni. L’evento non ha richiesto tuttavia interventi da parte dei validatori, con perdite che sono rimaste contenute e senza effetti sulla stabilità complessiva del protocollo.

Hyperliquid sotto attacco: cos’è successo?

Andiamo con ordine: tutto ha inizio nella serata di ieri, mercoledì 8 aprile, quando un gruppo di 4 indirizzi inizia ad acquistare pesantemente la crypto FARTCOIN sui perps di Hyperliquid. In totale aprono posizioni long per un valore nozionale complessivo da $15 milioni, innescando una forte pressione rialzista sul prezzo del token, che arriva a salire di oltre il +25% nel giro di 3 ore, superando la soglia degli $0,25.

Il problema è che tutte le posizioni long erano state costruite con l’intento di scatenare una cascata di liquidazioni al ribasso e lasciare un buco su Hyperliquid. Non sappiamo con certezza come sia avvenuta tecnicamente “l’autoliquidazione”, ma le modalità sono presumibilmente le stesse di altri episodi simili accaduti in passato, ossia tramite la rimozione del margine oppure attraverso vendite aggressive volte a spingere il prezzo contro la posizione.

Fatto sta che – in un modo o nell’altro – in una candela di appena 1 minuto il prezzo di FARTCOIN crolla del -15%, a cui segue un’ondata ribassista che porta rapidamente alla liquidazione delle posizioni appena accumulate. A questo punto i long da $15 milioni diventano un problema del vault HLP, che deve fungere da controparte e prendersi carico delle posizioni tossiche.

Grafico FARTCOIN, Hyperliquid liquidazione
Grafico 1h FARTCOIN su Hyperliquid perpsFonte dati: https://app.hyperliquid.xyz/trade

Liquidazione da $15 milioni su FARTCOIN innesca perdite sull’HLP di Hyperliquid

Ad un certo punto, dopo il drop di prezzo di FARTCOIN, il vault HLP di Hyperliquid ha dovuto disfarsi delle suddette posizioni long, senza però riuscire a gestirle come avviene normalmente, ossia cercando di trarre profitto tramite strategie di market making. Di solito infatti, le liquidazioni degli utenti diventano un’opportunità di gain per il vault, ma questa volta qualcosa è andato storto.

Il punto è che il mercato di FARTCOIN era troppo poco liquido per riuscire a chiudere un long da $15 milioni senza causare un impatto negativo sul prezzo. L’attaccante ovviamente sapeva di questa condizione e ha scelto proprio una venue con profondità di mercato risicata per mettere in atto il piano.

Il vault HLP ha quindi dovuto vendere a mercato in condizioni estremamente sfavorevoli, accettando una perdita di circa $1,6 milioni, che è stata socializzata tra tutti gli utenti che avevano fornito liquidità. L’impatto non è stato comunque così nocivo, tanto da aver eroso solo una piccola parte degli attuali $416,9 milioni che compongono il vault.

Vault HLP liquidazioni utenti
Vault HLP registra perdita da $1,6 milioniFonte dati: https://app.hyperliquid.xyz

In altri attacchi simili, come ad esempio quello della famosa liquidazione del token JELLY, il danno era diventato così grave da aver costretto l’intervento del validator, il quale si era occupato di delistare la criptovaluta dai perps.

In questo caso il team di Hyperliquid ha preferito lasciare che il sistema assorbisse la perdita, probabilmente perché non sono stati triggerati i meccanismi di sicurezza previsti per interventi straordinari.

Perché qualcuno si è fatto liquidare dalla posizione su FARTCOIN? 

Farsi autoliquidare non è una strategia che vediamo tutti i giorni sui mercati crypto. I motivi che hanno spinto l’attaccante a muoversi in questo modo possono essere sostanzialmente due:

  • Danneggiare l’infrastruttura di Hyperliquid e generare bad debt al vault HLP.
  • Guadagnare da altre posizioni short su FARTCOIN, aperte su Hyperliquid e altri mercati perpetual.

È altamente verosimile che gli indirizzi che si erano esposti long su FARTCOIN abbiano poi aperto diverse posizioni short al top locale dei prezzi. Ovviamente questo potrebbe essere accaduto direttamente su Hyperliquid, dove alcuni indirizzi sono stati stoppati da ADL con un profitto complessivo di $849.000, ma anche e soprattutto su altri perp DEX o piattaforme centralizzate.

Così facendo, l’attaccante avrebbe potuto compensare – e potenzialmente superare – la perdita generata dalla liquidazione della posizione long, attingendo da liquidità esterna ad Hyperliquid.

Chiaramente chi ha seguito questo schema ha scelto bene in anticipo quelle che erano le piazze più liquide per posizionarsi short e incassare dalla forzatura a ribasso. Non parliamo di un trader sprovveduto, ma qualcuno che ha pianificato l’operazione nei minimi dettagli e che conosce perfettamente cosa muove davvero i prezzi in un mercato perpetual.

E il token di Hyperliquid?

HYPE non ha subito grosse ripercussioni dall’incidente, se non un lieve calo del -2% che è arrivato però anche in concomitanza di un ribasso per Bitcoin. La crypto di Hyperliquid non sembra essere eccessivamente legata alle vicende dell’HLP, soprattutto se parliamo di perdite lievi e non attacchi che richiedono interventi estremi. 

Ovviamente, se l’HLP dovesse essere exploitato, il token del DEX ne risentirebbe in maniera significativa, ma fino ad ora – complice anche una certa natura centralizzata della piattaforma – eventi catastrofici sono sempre stati evitati.

Nel frattempo su Derive, piattaforma di opzioni on-chain, c’è qualche operatore che sta comprando grosse posizioni call su HYPE agli strike price di $40 e $42, con scadenza il 17 aprile. In totale sono 250.000 contratti per un valore nozionale di oltre $19 milioni.

Acquisto 250.000 contratti call su HYPE

Parliamo di posizionamenti che sottendono un outlook bullish per la moneta, con gli investitori che evidentemente si aspettano una crescita dell’asset da qui ai prossimi giorni. 

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