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Crypto e Bitcoin parte della finanza USA? Parla il successore di Jerome Powell e stupisce tutti

A capo di Fed un difensore delle crypto? Durante l'audizione in Senato, Kevin Warsh ribadisce la sua posizione.
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Il Senate Banking Committee del Senato degli Stati Uniti sta passando al vaglio la candidatura di Kevin Warsh a successore di Jerome Powell in qualità di presidente di Federal Reserve. Questo include una sorta di interrogatorio che anticipa ogni ratifica delle nomine di origine governativa o presidenziale. Un palcoscenico per attacchi in genere feroci, e anche per qualche assist. Come quello che è stato fornito dalla senatrice Cynthia Lummis, storicamente vicina al mondo crypto, allo stesso Kevin Warsh. Il tema è quello delle criptovalute, che Warsh ha difeso anche all’interno di una sessione non esattamente tranquilla.

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Kevin Warsh è inoltre un investitore in più di 30 progetti crypto e non ha mai fatto mistero dei suoi buoni rapporti con il comparto. Una sorta di novità assoluta non solo negli Stati Uniti, ma a livello globale. L’unico altro governatore aperto al mondo Bitcoin e crypto è Aleš Michl, Repubblica Ceca, che ha avviato un programma di test per Bitcoin anche come riserva strategica.

Gli asset digitali sono già parte del tessuto finanziario degli Stati Uniti

L’assist è di quelli facili da spingere in rete. A chiedere sul futuro degli asset digitali come alternativa d’investimento e come infrastrutture libera per i pagamenti è la senatrice Cynthia Lummis, in uno dei pochi momenti di distensione di una seduta molto dura nei toni e nelle indagini.

La risposta di Kevin Warsh, che era indirettamente una difesa anche delle sue importanti posizioni in start up e protocolli del settore, è quella che segue.

Nulla dunque da portare avanti, perché gli asset digitali sarebbero già parte del tessuto finanziario degli Stati Uniti. D’altronde, aggiungiamo noi, gli ETF su Bitcoin quotati negli USA sono stati quelli più di successo di sempre e le principali borse (NYSE e Nasdaq) stanno lavorando alacremente alla tokenizzazione degli asset che vengono scambiati nei loro exchange.

Una risposta di Warsh che è un po’ strizzare l’occhio a sé stesso, un po’ una fotografia precisa di ciò che è già accaduto negli States e che difficilmente potrà essere ostacolato, nel caso, dal futuro presidente di Federal Reserve.

Più di 30 investimenti nel mondo crypto

Kevin Warsh è anche un facoltoso investitore, che ha puntato molto anche su startup e progetti crypto. Solana ma non solo, con una presenza anche in protocolli di belle speranze con allocazioni strategiche.

I suoi investimenti sono già stati e saranno anche in futuro oggetto di scontro politico. Ha però già affermato che se ne libererà, anche se in relazione a certi veicoli finanziari che avrebbero dei legami più o meno tenui con Jeffrey Epstein, che sono stati oggetto di attacco da parte di Elizabeth Warren, senatrice pasionaria e che un tempo si era dichiarata a capo dell’esercito anti-crypto.

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