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Kevin Warsh analisi

Il futuro presidente di Federal Reserve ha investito in Solana e altri 30 progetti crypto

La lista è lunga e comprende Solana e tanti altri progetti, anche più di nicchia.
Kevin Warsh analisi

Il successore di Jerome Powell, Kevin Warsh, non ha ancora ricevuto l’ok da parte delle commissioni del Senato USA. Tuttavia, ha già iniziato a produrre incartamenti – necessari per la legge USA – riguardanti i suoi investimenti personali. Ce ne sono più di 30 nel mondo crypto: non solo in forma di token, ma anche di ingressi in piccole, medie e grandi aziende del settore. In breve: il futuro presidente di Fed ha investito in modo massiccio nel comparto.

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Dalle più note Compound e Solana, passando per Polymarket e tanti altri progetti, attivi lungo tutto l’arco DeFi. Anche per i più ottimisti sarebbe stato difficile aspettarsi un quadro di questo tipo.

In quali aziende ha investito Kevin Warsh?

La prima notizia, per i più pettegoli, è che Kevin Warsh è incredibilmente ricco. Ha più di 100 milioni di dollari di patrimonio investiti, segnale di un grande successo professionale e anche come investitore.

La seconda notizia, per gli appassionati crypto, è che Kevin Warsh ha investito in almeno 30 aziende del settore crypto. Tra queste ci sono Compound – protocollo DeFi per la liquidità, così come in Solana, Tenderly, Polymarket, Kinetic, SkyLink, Ridian, Onesafe, DeSo, Crossmint, Canvas, Dapper Labs. Gli investimenti sono tanti e possono essere recuperati qui, dalla documentazione ufficiale e ci restituiscono una fotografia molto interessante di chi dovrebbe andare a sostituire Jerome Powell, almeno secondo le intenzioni di Donald Trump.

Oggetto di scrutinio?

Probabilmente sì: sarà una grande occasione per Elizabeth Warren e altri politici avversi al mondo crypto negli USA di attaccare il comparto e chi, come nel caso di Warsh, vi ha investito. Non sarà chiaramente l’unica superficie d’attacco per un presidente potenziale di Fed con interessi economici e finanziari rilevanti, diversi dei quali su settori che potrebbe finire per – indirettamente – condizionare.

Warsh sembra comunque molto attivo in diversi dei comparti più d’avanguardia degli ultimi anni: dall’AI alla DeFi, passando per progetti crypto puri, ma anche NFT e altri sotto-settori che non hanno vissuto un buon ciclo dal 2023 a oggi.

Ci si potrà aspettare un atteggiamento di favore da parte di un eventuale presidente di Fed così vicino al comparto? Difficile. L’integrità di Federal Reserve difficilmente sarà messa a repentaglio dagli interessi personali di un presidente che – nel caso – neutralizzerà i suoi investimenti in un trust o li cederà. Proprio per essere al di sopra di ogni possibile contestazione.

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Marco
Marco
16 secondi fa

Si scrive “della” Federal reserve.
Il “di” è pessimo