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Hormuz blocco infinito

Blocco infinito a Hormuz: Donald Trump ha deciso, non si riaprirà a breve. Petrolio verso i massimi?

Il presidente degli USA avrebbe comunicato ai suoi l'intenzione di procedere a oltranza.
Hormuz blocco infinito

Secondo quanto è stato riportato da The Wall Street Journal, l’amministrazione USA si starebbe preparando a un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz. Si tratterebbe, nel caso di conferma, di una brutta notizia per il greggio e più in generale per i mercati finanziari, perché segnalerebbe la totale assenza di soluzioni di breve periodo per far tornare il flusso di greggio e gas dallo Stretto alla normalità.

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L’indiscrezione arriva da un giornale storicamente ben informato dei fatti e per il momento non ha ricevuto smentite. Il greggio intanto corre di nuovo, tenendo sotto stress i mercati finanziari in una giornata che sarà lunga e ricca di avvenimenti, tenendo anche conto della decisione sui tassi USA che arriverà in serata.

Discussione nella Situation Room

Ci sarebbe stata, secondo quanto riporta WSJ, una discussione nella Situation Room, all’interno della quale Donald Trump avrebbe optato per un blocco potenzialmente prolungato dello Stretto, al fine di schiacciare l’economia iraniana. L’obiettivo è quello di prevenire in tutti i modi possibili le esportazioni di greggio dalle quali l’economia iraniana dipende. Un’economia iraniana che, secondo i più recenti report, potrà fare affidamento sullo stoccaggio per massimo due o tre settimane.

La decisione sarebbe stata presa nonostante il costo politico per Donald Trump sia piuttosto alto: un blocco prolungato di Hormuz impatterà sul costo alla pompa anche negli States, per quello che è uno dei prezzi più politicamente sensibili per l’amministrazione e per la popolazione. Questo mentre siamo ormai in piena campagna elettorale per le midterm, che dovrebbero vedere – almeno secondo i sondaggi – il Partito Repubblicano cedere la maggioranza sia al Senato sia alla Camera.

Niente bombardamenti, ma ulteriori pressioni su un’economia in enorme difficoltà

Il ragionamento di Trump sarebbe relativamente semplice da capire: da un lato stop a costosi (e inutili?) bombardamenti. Dall’altro invece una stretta ulteriore sulle capacità dell’economia iraniana di funzionare, mentre il Presidente degli USA parla di caos nella catena di comando di Teheran.

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L’obiettivo sarebbe quello, probabilmente, di portare al tavolo le autorità iraniane da una posizione di debolezza assoluta, spingendo così affinché passino tutte o quasi le richieste statunitensi.

Trump non sembrerebbe avere problemi dunque a sostenere un blocco che è anche un problema per lui, ma lo è maggiormente per l’Iran e per i paesi che da Hormuz si approvvigionano. Paesi che, Cina inclusa, potrebbero trovarsi costretti a esercitare pressioni maggiori su Teheran al fine di concludere le ostilità.

Per ora di soluzioni di breve periodo non se ne vedono, con le ripercussioni sull’economia globale che saranno serie e probabilmente di medio e lungo periodo.

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