Sul fronte prezzo, in uno scenario crypto che sta dando qualche segnale di incertezza e rallentamento negli ultimi due giorni, Cronos (CRO) si sta evidenziando al rialzo. $CRO attualmente quota 0,07908 USDT ed è in rialzo da tre giorni. Su base mensile segna un +18%, interrompendo una serie di otto mesi consecutivi in rosso. Da inizio 2026 CRO è attualmente a -11%.
Cronos sta attraversando una fase di trasformazione strategica all’interno dell’ecosistema Crypto.com. La proposta approvata a maggio modifica il modello di staking collegando le ricompense ai ricavi generati da trading e attività DeFi, con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’inflazione e introdurre programmi di buyback e burn per aumentare la scarsità dell’asset. Il nuovo sistema fissa inoltre la supply massima a 100 miliardi di token.
Cronos punta su tokenomics, regolamentazione e nuova infrastruttura
Sul fronte regolamentare, Crypto.com è il primo operatore crypto a ottenere negli Emirati Arabi Uniti la licenza “Stored Value Facilities”, che permetterà di pagare i servizi governativi di Dubai in crypto. Si tratta di un passo importante verso l’adozione mainstream della piattaforma. Intanto il 20 maggio è previsto l’upgrade POS v7 della mainnet, pensato per migliorare performance e sicurezza della rete.
Cronos: panoramica degli otto mesi di ribasso
Cronos è tra i token che sta vivendo una lunga fase di ribasso. Con la chiusura negativa di aprile a -3,04%, ha registrato l’ottavo mese consecutivo in rosso, evento verificatosi per la prima volta nella sua storia. Attualmente ha una market cap di 3,510 miliardi di USDT e si colloca alla posizione numero 30 del ranking globale.

Sul grafico weekly allegato riportiamo una panoramica dell’andamento del prezzo di CRO degli ultimi 12 mesi, con il breakout della lunga congestione durata da febbraio 2024 fino a luglio 2025. Qui c’è stata un’accelerazione rialzista che ha portato Cronos ad agosto dell’anno scorso a registrare un massimo a 0,3878 USDT, poco sotto la prima resistenza di lungo termine in area 0,40 USDT.
Da questo picco è poi iniziata la fase di contrazione del prezzo, che ha portato il 2025 a chiudere con un -35%. Anche gennaio 2026 è iniziato al ribasso e ad aprile CRO ha toccato il minimo annuale a 0,06740 USDT. Sul grafico è evidenziata l’area di congestione che si è formata da inizio febbraio a inizio marzo.
La congestione di Cronos del 2026
Ora il prezzo è a contatto con questa resistenza e sta provando il breakout della congestione, dirigendosi verso la prima resistenza vettoriale in area 0,08420 USDT, che corrisponde al 38,2% di Fibonacci del vettore che va dal massimo annuale al minimo. La resistenza principale per una conferma della forza di un eventuale rimbalzo passa invece in area 0,090 USDT. Da notare come il setup di lungo termine dell’indicatore RSI pesato a 34 periodi stia tornando in positivo dopo un lungo periodo. Era passato in negativo a fine settembre 2025.
Scenario di breve termine sul grafico daily di Cronos

Focalizzandoci sullo scenario di breve termine di Cronos, possiamo vedere come sia in atto il breakout della fase di congestione. Oggi il prezzo di CRO ha registrato già un massimo a 0,08340 USDT, poco sotto il primo livello di resistenza, e ora è in leggero ritracciamento ma pur sempre in positivo di un +3,85%.
Nella parte bassa del grafico l‘indicatore RSI sta mostrando la forza del rialzo ed è in ipercomprato, senza dare ancora nessun segnale di divergenza. Andranno monitorate nei prossimi giorni eventuali candele esterne alle Bollinger Band superiori, candele di possibile inversione quali Shooting Star, Inverted Hammer o Doji sul lato corto. Il supporto più rilevante al momento si trova in area 0,07530 USDT.
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