Il MEF ha comunicato il collocamento di 10 miliardi di euro in due emissioni di BOT. La prima, per 8,5 miliardi di euro, per il bot con vita residua di 365 giorni, la seconda invece per 1,5 miliardi di euro per un BOT con vita residua di 61 giorni. In entrambi i casi il rapporto di copertura è stato ampiamente superiore a uno, cosa che segnala una presenza di domanda maggiore dell’offerta. Brutte nuove però sui rendimenti richiesti dai mercati, che aumentano rispetto al mese scorso di circa 10 punti base.
Domanda elevata, a patto però che fossero offerti dei rendimenti più elevati. La media ponderata si attesta di poco al di sotto del 2,7% per il collocamento dei BOT con 12 mesi di vita residua.
10 miliardi di euro in tutto
Entrambe le emissioni, se sommate, valgono 10 miliardi di euro, a fronte di una domanda complessiva di 14,9 miliardi di euro. Per i BOT con scadenza a un anno i responsabili del futuro collocamento avevano infatti richiesto 12,28 miliardi di euro, mentre per la tranche da 61 giorni di scadenza ben 2,62 miliardi di euro a fronte di un’offerta da 1,5 miliardi.
I rapporti di copertura sono dunque rispettivamente di 1,45 e 1,75, segnale che c’è una domanda forte non solo per il debito italiano, ma anche per strumenti più tranquilli – e dai rendimenti mediamente interessanti – in un periodo di grande agitazione per i mercati.
A condizionare al rialzo l’offerta di rendimenti le incertezze che riguardano la politica monetaria europea. Le piazze si aspettano almeno un rialzo dei tassi da 25 punti base e probabilmente due, per un complessivo aumento dei tassi di riferimento dello 0,50%.
Rialzi che i mercati, correttamente, stanno già prezzando, anche se non in modo completo.
Prezzo di aggiudicazione complessivo a 97,336 (rendimento di 2,699% lordo annuale) contro il 2,604% della precedente tornata.
È un momento di grande tensione per quanto riguarda i debiti sovrani, in particolare per quelli dei paesi più indebitati e comunque caratterizzati da una traiettoria espansiva dello stesso.
Nel complesso i BOT circolanti valgono 143,356 milioni di euro. Una cifra importante e che teme i rialzi dei tassi ventilati da alcuni dei falchi di BCE. L’Italia è in prima linea tra le colombe, con l’insolita compagnia dei francesi.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

