Per gli ETF Bitcoin è la peggiore settimana da fine gennaio 2026, ovvero dalla settimana prima del bottom di febbraio. Negli ultimi 5 giorni ci sono stati outflow, ovvero fuoriuscite di capitale per 1,26 miliardi di dollari. Una cifra importante, per una settimana con 5 giorni consecutivi di rosso. Un segnale preoccupante? Oppure indice del fatto che siamo alla fine della correzione? Con Bitget porti a casa 100$ di bonus. Iscriviti da qui, versa almeno 100$ e avrai un credito per fare trading sui futures, GRATIS!
Gli inflow degli ETF, in genere correlati con l’andamento delle borse, questa volta sono andati per conto proprio, facendo registrare una settimana pessima, che arrivava da un’altra settimana non troppo brillante. Di più: a guidare gli outflow sono stati i clienti di BlackRock (iShares). Segnale che forse a liberarsi delle posizioni long su Bitcoin sono stati investitori più articolati.
Cosa significano gli outflow?
Quando registriamo degli outflow vuol dire che i market maker, per riallineare il prezzo delle quote dell’ETF con quello del sottostante – Bitcoin in questo caso – inviano quote all’ETF ricevendo in cambio dollari o BTC. Questo si verifica quando il prezzo delle quote è più basso del valore in BTC che rappresentano, ovvero quando abbiamo vendite consistenti sul mercato degli ETF. Un segnale di scarico importante, soprattutto quando raggiunge le cifre dell’ultima settimana.

Era infatti da fine gennaio che non registravamo una settimana con questo livello di fuoriuscite. Segnale della crisi del comparto – almeno di breve periodo – che è coincisa tra le altre cose con movimenti di prezzo non troppo brillanti.
Dato che vengono fuori da BlackRock…
Va però fatta anche qualche altra considerazione. Il grosso dei capitali in uscita hanno abbandonato l’ETF di BlackRock, che viene utilizzato anche per fare hedging su posizioni sulle opzioni o su prodotti strutturati.
La fuoriuscita di capitali non è detto che sia tutta una riduzione netta delle posizioni long. In parte lo saranno sicuramente, ma è probabile che una riduzione dei volumi complessivi anche sul mercato delle opzioni sia responsabile almeno in parte di quanto accaduto.
Prima delle ultime due settimane, l’intero comparto ETF Bitcoin veniva da sei settimane consecutive di inflow positivi, che avevano accompagnato, insieme agli acquisti di Saylor, la risalita del prezzo di Bitcoin dai 60.000$ di minimo del 5 febbraio agli 80.000$ toccati negli scorsi giorni.
La settimana in corso, tra le altre cose, probabilmente non ha visto acquisti considerevoli neanche da parte di Saylor e della sua Strategy.
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