Nel settore DeFi gli affari non vanno ancora un granché bene: i volumi DEX sono in costante calo negli ultimi mesi, e anche il tasso di partecipazione degli utenti non è da meno. Da inizio anno il comparto della finanza decentralizzata ha perso in media il -24% sui grafici, ma al suo interno troviamo anche delle curiose eccezioni che stanno andando completamente controtrend.
Due progetti in particolare si stanno distinguendo dal resto del mercato, sia in termini di performance che, più in generale, nelle metriche on-chain. Ci riferiamo a Morpho, noto protocollo di lending basato su vault gestiti da curators, e Aerodrome, il più grande DEX della rete L2 Base.
Performance YTD del settore DeFi: rosso diffuso, tranne qualche eccezione
Secondo i dati offerti da Dexu.ai, la categoria DeFi ha registrato un calo pressoché diffuso su quasi tutti i principali token negli ultimi mesi, con una media complessiva del -24% YTD. Soffrono anche i nomi più solidi come AAVE, reduce da una crisi che ha portato a perdite miliardarie, con la propria moneta che segna un pessimo -41% da inizio anno.
Male anche per ENA, FLUID, UNI, ETHFI, EUL, CRV, FRAX e in generale per tutti quei protocolli che fino allo scorso anno ricoprivano un ruolo centrale nel panorama delle applicazioni DeFi. Va ancora più male per WLFI, conclamato come il maggior disastro finanziario della famiglia Trump, e per KMNO, penalizzato da un crollo dei volumi spot sulla chain Solana.

Alcuni protocolli decentralizzati stanno invece mostrando dinamiche speculative estremamente differenti rispetto alla massa. È il caso di MORPHO e AERO, con il primo che guida la classifica delle performance a +108%, ed il secondo che viaggia su numeri positivi a +6% (oltre a qualche sorpresa nelle metriche di valutazione).
Vanno bene in realtà anche altri titoli, come ad esempio SKY che continua a sovraperformare il mercato con un +19% YTD, grazie alla recente espansione della stablecoin USDS. Rendimenti da incorniciare anche per le crypto JTO e HOME.
Morpho cresce nel settore del lending dopo la disfatta di Aave
A livello speculativo Morpho è senza ombra di dubbio il progetto DeFi più in forma del momento. I suoi prezzi hanno ufficialmente recuperato tutto il calo osservato da ottobre 2025, un risultato incredibile che pochi asset crypto possono vantare in questo momento così complesso.
Un grande contributo alla causa è arrivato direttamente dal crollo del competitor Aave, che dopo l’hack di KelpDAO ha registrato una grossa fuga di capitali dalle proprie pool, con gli utenti che si sono spostati su altre piattaforme considerate più safe. Una di queste è stata Morpho, che da metà aprile ha aggiunto oltre 1 miliardo di dollari di nuovi depositi.
Il gap con Aave è ancora elevato in termini di active loans (prestiti attivi) ma la traiettoria del progetto è assolutamente positiva e sopra le aspettative degli investitori. Evidentemente il modello dei vault gestiti dai curators piace molto agli utenti del mondo DeFi, nonostante si introduca un rischio di controparte aggiuntivo nel processo.

Inoltre il token MORPHO mostra numeri positivi anche sulla sponda dei derivati: l’open interest cresce accompagnando la salita dei prezzi, mentre il funding rate rimane stabile in territorio positivo. I volumi spot sono invece ancora poco convincenti, nonostante ci sia stata una crescita nelle ultime sessioni.
Aerodrome: una delle crypto DeFi più sottovalutate secondo questo rapporto
Sulla carta Aerodrome appare meno rialzista rispetto a Morpho, con i prezzi del token AERO che rimangono ancora molto schiacciati rispetto ai livelli di ottobre. Ciononostante il progetto risulta uno dei più interessanti da monitorare nel comparto DeFi alla luce delle sue ottime metriche.
Infatti i volumi su Aerodrome sono praticamente triplicati dalla depressione di febbraio, raggiungendo ora una media di 4 miliardi di dollari processati a settimana, così da posizionarsi al terzo posto nella classifica dei DEX dietro solo a PancakeSwap e Uniswap.
Questo è un ottimo risultato, specialmente se paragonato alla capitalizzazione dell’asset rispetto ai suoi competitor. Per fare un esempio, Aerodrome registra attualmente il 38% dei volumi di Uniswap, ma il token AERO rappresenta solo il 20% della market cap di UNI.
In termini di P/S ratio, ossia il rapporto tra capitalizzazione e ricavi del protocollo, Aerodrome viaggia su un valore di 8.5x mentre Uniswap si trova quasi a 62x. Se poi consideriamo il valore (revenue) che arriva direttamente nelle tasche degli holder del token, il paragone diventa ancora più estremo, con il progetto che si piazza al terzo posto nella classifica degli ultimi 30 giorni, dietro solo a PumpFun e Hyperliquid.

Tutto questo che significa? Che il token AERO potrebbe essere enormemente sottovalutato a queste metriche, sia per i volumi generati che per la capacità del protocollo di distribuire agli investitori i ricavi generati. Per ora il mercato tratta il progetto come un nome di nicchia della rete Base, mentre in realtà questo sta iniziando a posizionarsi come uno dei top protocolli di tutto il settore DeFi.
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