Le crypto vivono una giornata di forte ribasso, con perdite pesanti anche su base settimanale e mensile. Bitcoin cede circa il 5% nell’arco dei sette giorni, mentre Ethereum arretra del 5,70%, in una fase di debolezza diffusa che coinvolge l’intero settore. Gli indici azionari si muovono sul lato opposto, con il Dow Jones che ieri ha registrato il nuovo massimo storico.
Bitcoin rompe l’area supportiva dei 74.000 USDT
Bitcoin al momento di questa stesura quota 73.150 USDT e a maggio è in negativo -4%. Sul grafico daily si vede come il prezzo ha rotto un’area supportiva che sulla carta era rilevante, compresa tra i 74.000 e i 73.800 USDT, dove si intersecano due differenti supporti vettoriali: quello riferito al movimento di aprile e quello iniziato dal minimo di febbraio.

In questo scenario ribassista, il supporto più rilevante resta quello a 71.000 USDT, che corrisponde al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento dal minimo al massimo annuale. Un’eventuale chiusura di maggio in rosso sarà negativa a livello statistico.
Ethereum sotto i 2.000 USDT
Situazione ancora più complessa per Ethereum, che attualmente quota 1.975 USDT e a maggio registra un ribasso del -12,57%. Il crollo notturno ha rotto ampiamente il suo supporto vettoriale dei 2.100 USDT, dato dal movimento dai massimi ai minimi annuali. Lo scenario è critico perché il breakdown dei 2000 USDT è stato rapido senza nessuna reazione, segno che c’è un’assenza di operatori sui mercati.

Sul grafico si può vedere che la prossima area di arrivo passa in zona 1.885 USDT, dove poco sotto si trova anche la vecchia base della congestione che aveva caratterizzato l’andamento di ETH da febbraio fino a metà marzo.
Performance settimanali in rosso per le Top 20
Il quadro dell’andamento delle Top 20 su base settimanale evidenzia debolezza con alcune eccezioni. In testa svetta Stellar, con un +16% e in totale controtendenza, seguita a distanza da Toncoin e Tron, gli unici altri nomi a restare in territorio positivo. Tutto il resto del comparto è in negativo.

Sul fondo il movimento è violento con Zcash crolla di circa il -18% mentre Sui e Hyperliquid cedono attorno al -8%.
Indici azionari e decorrelazione crypto
Il dato più persistente è la decorrelazione dai mercati azionari. Ieri il future del Dow Jones ha segnato l’ATH a 51.209 punti. Wall Street ha chiuso con movimenti contrastati ma contenuti, con gli indici rimasti vicini ai propri massimi storici. Tuttavia, anche per S&P 500, Nasdaq, Dow le aperture odierne sono in negativo come l’andamento delle borse asiatiche, con Kospi coreano a -3,95% e il Nikkei a -1,60%.

Wall Street, con il rialzo del Dow Jones rivede forza sui titoli ciclici e presa di profitto sui semiconduttori, dopo il rally del comparto che ha spinto il Nasdaq. Ieri sera sono stati rilasciati i dati di Marvell (progetta semiconduttori per data center e chip AI personalizzate), ha riportato ricavi record per 2,418 miliardi di dollari, in crescita del 28% annuo e oltre le attese. L’azienda ha alzato in modo significativo l’outlook sui ricavi per gli esercizi 2027 e 2028, citando ordinativi eccezionali legati all’intelligenza artificiale.
Attesa dati inflazione americana e tensioni Iran – USA
La giornata macro ruota attorno al PCE statunitense di aprile, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Federal Reserve, atteso alle 14:30 italiane insieme alla seconda stima del PIL e ai sussidi di disoccupazione. Dati che potrebbero portare ad un’ulteriore accelerazione ribassista delle crypto.

Sul fronte energetico, il future del WTI tratta intorno ai 90 dollari e il Brent a 92,06 dollari, in forte volatilità. Il driver resta l’asse Iran-Stati Uniti e i passaggi delle petroliere nello Stretto di Hormuz.
Trump si è detto “non soddisfatto“ delle proposte iraniane, pur in presenza di una bozza di intesa che prevede la riapertura dello stretto entro un mese. I negoziati restano attivi ma in stallo, e una pace concreta dipende ancora dalla verifica delle concessioni reciproche.
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