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Donald Trump gela i mercati: "Non sono contento delle trattative". Indici in rosso, crypto e Bitcoin anche

Donald Trump parla delle trattative con l'Iran - e riporta tutto alla scorsa settimana.

20:40 • Pubblicato 27/05/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di non essere soddisfatto con lo stato attuale delle trattative con l’Iran, riportando i mercati ai livelli di ansia pre-weeekend, ovvero prima che lo stesso Presidente parlasse di accordo imminente. Nonostante ciò continua la corsa di Dow Jones, con gli altri due indici principali USA (S&P 500 e Nasdaq 100) che stanno facendo registrare soltanto una modesta correzione.

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Le reazioni comunque moderate da parte dei mercati tradizionali segnalano, ancora una volta, il decrescente impatto delle dichiarazioni del funambolico inquilino della Casa Bianca, almeno per quanto concerne gli sviluppi di una guerra che ha già prodotto effetti importanti sull’economia, in particolare per quanto riguarda l’inflazione e il prezzo del greggio.

“Non sono soddisfatto

Vogliono troppo per un accordo. Per ora non l’hanno ottenuto. Non siamo soddisfatti. Stanno negoziando sul nulla e forse dovremo tornare indietro e scrivere la parola fine.

Sono queste le parole, in verità minacciose, di un Donald Trump parecchio sulle righe durante il suo ultimo intervento dalla Casa Bianca, di segno fondamentalmente opposto a quello del weekend, quando si era detto piuttosto fiducioso della fine del conflitto entro pochi giorni, con conseguente accordo.

I punti sui quali Teheran e Washington sembrerebbero incapaci di convergere riguardano principalmente il destino del programma nucleare e – cosa più pressante ora – dell’uranio arricchito del quale sarebbe già in possesso il governo iraniano. Trump non sembrerebbe voler cedere sulla necessità di trasferire suddetto uranio presso gli USA. Teheran non sarebbe invece disposta a spostare tali riserve neanche verso paesi terzi.

Un problema che per il momento apparirebbe insormontabile e che sarebbe il principale responsabile della frustrazione che Donald Trump ha espresso durante la sua ultima dichiarazione pubblica dalla Casa Bianca.

Mercati in attesa di altro

I mercati sono titubanti, con diverse delle azioni del settore tech che correggono e più in generale un atteggiamento spaventato da parte di diverse delle aziende più importanti per capitalizzazione di mercato.

I mercati però attendono più che una soluzione rapida della guerra – nella quale ormai in pochi sono disposti a credere – i dati del PCE, che arriveranno giovedì.

Male Bitcoin e crypto, ma non troppo

Rispetto a 24 ore fa, nel momento in cui scriviamo Bitcoin perde circa l’1,27%, con le altcoin che offrono invece performance migliori, ma comunque negative.

Volumi bassi e Coinbase Premium in negativo segnalano una scarsa attenzione a questa categoria di asset da parte dei mercati USA. Punito anche il grosso delle azioni: Strategy perde oltre il 3%, bruciando i gain successivi all’annuncio del riacquisto di debito proprio. Male anche le altre del settore, con l’eccezione dei miner che in questi ultimi giorni hanno annunciato importanti accordi per l’AI.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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