Home / Grayscale è super bullish su Hyperliquid: una storia che vale 800 milioni l’anno

Grayscale è super bullish su Hyperliquid: una storia che vale 800 milioni l’anno

Grayscale, che sta per lanciare un prodotto quotato in borsa su HYPE, ha parlato di Hyperliquid con grande entusiasmo.

Hyperliquid è diventato inizialmente famoso tra il pubblico degen, ma ora sta attirando l’attenzione anche dei grandi player finanziari. Tra i più rialzisti sul progetto c’è soprattutto il noto gestore di asset digitali Grayscale, che pur avendo un conflitto di interessi sul tema, ha espresso una visione estremamente positiva sul futuro della piattaforma durante il suo ultimo report. 

Qui con Bybit partecipi a The Gold Rush, una nuova iniziativa da cui puoi vincere fino a 20 grammi in oro fisico e tanti altri premi incredibili. Clicca sul link e scopri come funziona!

Grayscale definisce Hyperliquid come un’iconica storia di successo nel mondo crypto, dove una piccola startup è riuscita in meno di 3 anni a conquistare una fetta di mercato importantissima e a generare circa 800 milioni di dollari di ricavi annualizzati. Ma oltre ad elogiare le gesta passate del progetto, l’asset manager ha parlato anche di un potenziale di crescita ancora significativo, con tanti driver bullish all’orizzonte.

Le revenue stellari di Hyperliquid stupiscono i ricercatori di Grayscale

Il primo punto su cui parte l’analisi di Grayscale tocca l’aspetto forse più interessante della storia di Hyperliquid, ossia la sua capacità di generare ricavi molto elevati rispetto agli standard del settore. La piattaforma in appena 3 anni dal lancio della mainnet è stata capace di imporsi in un ambiente altamente competitivo come quello delle infrastrutture di trading, arrivando a ottenere un grande flusso di utenti, e contestualmente di commissioni.

Solo lo scorso anno Hyperliquid ha registrato 800 milioni di dollari di ricavi, una cifra che la maggior parte degli altri progetti DeFi può solamente sognare anche a distanza di vari anni di operatività. Con queste cifre il DEX appare come il terzo protocollo più redditizio di tutto il settore, superato solo dai giganti del panorama stablecoin come Tether e Circle.

Il boom è iniziato dal secondo trimestre del 2025 in poi, con tanti trader che hanno scelto di negoziare in leva Bitcoin, Ethereum ed altri asset tramite i perps di Hyperliquid. Per i meno esperti, i perps rappresentano contratti derivati senza scadenza che replicano il prezzo di un asset e consentono di aprire posizioni long o short con leva finanziaria, senza una data di scadenza come nei futures tradizionali.

Trading fees cumulative su Hyperliquid
Trading fees cumulative su Hyperliquid Fonte dati: https://research.grayscale.com

Hyperliquid si sta espandendo su altre molteplici linee di business

I ricavi sono già da record, ma Grayscale crede che nei prossimi anni Hyperliquid avrà l’opportunità di scalare ulteriormente questi numeri. La previsione ottimistica si basa sull’espansione della piattaforma presso molteplici altri segmenti del trading on-chain, che coprono diversi strumenti al di fuori dei perps sulle crypto.

Difatti Hyperliquid è nato come un DEX per il trading spot e futures sulle criptovalute, ma ora permette di negoziare sotto la sezione HIP-3 anche perps relativi ai maggiori titoli TradFi come azioni, materie prime e indici. Pensate che da novembre 2025, periodo di lancio di questi prodotti, la piattaforma ha registrato volumi di scambio cumulativi per 127 miliardi di dollari, fungendo oltretutto come una venue di trading per il price discovery per i titoli chiusi alle negoziazioni durante il weekend.

A questo si aggiunge anche il nuovo comparto degli outcome markets, introdotto di recente grazie all’aggiornamento HIP-4, che sta ampliando il set di strumenti in mano ai propri utenti. In questo caso parliamo di contratti simili a quelli dei mercati predittivi in stile Polymarket, dove si può scommettere sull’esito di un evento futuro, sebbene con delle differenze importanti in termini infrastrutturali.

C’è poi anche la rete HyperEVM, una blockchain EVM compatibile che condivide lo stesso meccanismo di consenso del DEX Hyperliquid. Un’altra potenziale fonte di ricavi per l’ecosistema, che – tra le tante cose – ha appena superato i 2,5 miliardi di dollari di offerta stablecoin, con un forte incremento della liquidità negli ultimi mesi. 

I perps rimangono però il prodotto principale di Hyperliquid: futures sempre più importanti nel mondo crypto

Nonostante le sue grandi ambizioni e il fatto che l’ecosistema stia diventando a tutti gli effetti un hub completo per il trading, secondo Grayscale il vero punto di forza di Hyperliquid rimangono i contratti perps sulle crypto. Questo perché negli ultimi anni i trader di asset digitali hanno dimostrato di preferire strumenti derivati piuttosto che scambiare direttamente il sottostante.

Lo vediamo molto facilmente dando uno sguardo alla differenza tra volumi spot e volumi perpetual futures, normalizzati secondo una media a 30 giorni. Dal 2023 in poi i futures hanno avuto la meglio sullo spot, creando un gap sempre più ampio che oggi si attesta intorno a 5x in termini di attività scambiata.

Futures volume vs spot volume Bitcoin
Differenza tra volumi perpetual futures e spot BitcoinFonte dati: https://research.grayscale.com

C’è evidentemente più domanda speculativa per i perps rispetto al trading spot, sia da parte di investitori istituzionali che di trader al dettaglio. Possiamo affermare che al giorno d’oggi è sui derivati che si verifica la determinazione dei prezzi, grazie proprio ai maggiori flussi volumetrici che impattano l’order book, seppur in certe occasioni tutto ciò aumenti il rischio di squeeze ed esplosione della volatilità durante le liquidazioni più importanti.

Grayscale crede addirittura che questa domanda potrà spostarsi anche nelle borse tradizionali, dove i futures perpetual conquisteranno molti mercati nei prossimi anni. Uno dei fattori dominanti di questa trasformazione potrebbe essere – a suo avviso – una maggiore chiarezza normativa in arrivo negli Stati Uniti sul tema exchange decentralizzati e contratti perpetual.

Grayscale dice che HYPE è ancora economico rispetto alle valutazioni di titoli simili

Grayscale sostiene che grazie alla prossima espansione dei perps negli Stati Uniti Hyperliquid potrà accrescere ulteriormente i propri ricavi e puntare ad avvicinarsi ai livelli delle altre piattaforme di trading dominanti come i CEX e le borse valori tradizionali. 800 milioni di dollari all’anno sono già di per sé un grandissimo dato, ma questo rappresenta appena il 2% di tutte le revenue legate alle transazioni su perps crypto, che ammontano a circa 40 miliardi di dollari.

Gli exchange centralizzati, i prediction market, ma anche i broker tradizionali come Coinbase, Robinhood, Interactive Brokers, CBOE, CME e Nasdaq producono molti più ricavi di Hyperliquid, e allo stesso viaggiano su valutazioni molto più elevate nelle proprie equities.

Secondo la metrica P/E ratio infatti, che calcola semplicemente il rapporto tra il prezzo di mercato e gli utili generati, il token HYPE di Hyperliquid si trova ad un valore pari a 14. Per fare un confronto, le azioni quotate in borsa delle società sopracitate sono scambiate a multipli che vanno da 19 fino a 48. 

Valutazione P/E ratio HYPE Hyperliquid
Valutazione P/E ratio del token di Hyperliquid Fonte dati: https://research.grayscale.com/

Sotto questo punto di vista HYPE avrebbe ancora spazio per crescere, nonostante la moneta presenti già così un FDV di 54,7 miliardi di dollari, con i prezzi in crescita del +60% rispetto allo scorso anno. O meglio, a queste condizioni il token appare sottovalutato rispetto ai business simili del mondo tradizionale.

Conclusioni: i fattori chiave di Hyperliquid su cui Grayscale è bullish

Per riassumere e includere anche gli altri punti emersi nel report di Grayscale, l’asset manager mantiene una visione fortemente rialzista su Hyperliquid per una serie di fattori chiave:

  • Diversificazione dei ricavi su più business legati al trading e all’economia on-chain.
  • Possibile crescita del mercato dei perps grazie all’espansione regolamentare negli USA.
  • Forte community e sviluppo di infrastrutture di trading parallele che si basano sui propri order book.
  • Modalità di value accrual sul token HYPE tramite i buyback.
  • Valutazioni relativamente moderate rispetto ai competitor tradizionali.
  • Liquidità in espansione sulle piazze di trading, grazie anche alla nuova partnership con Coinbase.

Detto ciò, ricordiamo che Grayscale sta per lanciare un ETF spot su HYPE ed ha dunque tutto l’interesse del mondo ad esprimere pareri rialzisti su Hyperliquid.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments