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Bitcoin bear market 2022 investitori orso

Bear market: questi investitori stanno abbandonando Bitcoin come nel 2022

C'è qualche somiglianza tra il bear market del 2022 e il ciclo attuale. Sono sempre gli stessi holder di Bitcoin a spaventare il mercato.
Bitcoin bear market 2022 investitori orso

Sui dati on-chain di Bitcoin relativi alla distribuzione della supply si sta verificando un pattern molto simile a quello osservato durante il bear market del 2022. Come riportato recentemente da CryptoQuant, l’attività di accumulazione di certe coorti di investitori si sta indebolendo in modo significativo, evidenziando una bassa attrattività per la criptovaluta nelle dinamiche speculative di breve periodo.

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Ci riferiamo nello specifico alla categoria di indirizzi che detengono un saldo compreso tra 100 e 1.000 BTC. Storicamente un aumento complessivo della supply in mano a questi holder ha spesso accompagnato un rialzo dei prezzi, mentre un calo della partecipazione ha preceduto l’ingresso della moneta in territorio ribassista. Vediamo più da vicino i dati.

Bitcoin: questi investitori stanno uscendo dal mercato

CryptoQuant definisce gli indirizzi con saldo tra 100 e 1.000 BTC come delfini”, mentre la società Glassnode identifica lo stesso gruppo sotto il nome di “squali”. Al di là della differenza terminologica, il problema di fondo rimane lo stesso: questi investitori non sembrano molto interessati ad accumulare Bitcoin in questa fase del ciclo.

Vediamo come la differenza a 30 giorni delle detenzioni sia scesa da poco in zona negativa, segnando una contrazione degli acquisti che ora preoccupa gli analisti on-chain. Possiamo osservare infatti come in tutto l’ultimo anno il prezzo di Bitcoin si sia mosso seguendo la traiettoria della supply custodita da questa specifica classe di holder.

Durante il calo del Q4 ad esempio, circa 500 indirizzi hanno abbandonato il cluster, vendendo parte delle monete in portafoglio e scendendo nella categoria inferiore di 10-100 BTC.  Allo stesso tempo, durante i brevi rimbalzi di gennaio e di marzo c’è stato un incremento del numero degli stessi address. Ora invece vediamo una forte contrazione della metrica, con dinamiche che ricordano in parte quanto successo nel bear market del 2022.

Indirizzi squali Bitcoin in calo
Contrazione del numero di “squali” Bitcoin Fonte dati: https://studio.glassnode.com

Nel frattempo anche le balene con più di 1.000 BTC non stanno mostrando un atteggiamento proattivo per la price action. Da luglio 2025 in poi, quindi in zona massimi storici, il numero degli indirizzi è sceso drasticamente, seguendo a grandi linee l’andamento di Bitcoin. Da febbraio c’è stato un piccolo rimbalzo del dato, ma non assolutamente all’altezza di altre fasi storiche espansive per i prezzi.

Il paragone con il bear market del 2022

Anche agli albori del bear market del 2022 abbiamo visto un andamento simile nell’evoluzione di queste metriche su Bitcoin. In quell’occasione il numero di address relativi agli “squali” era sceso fortemente dopo aver toccato il top a novembre 2021, accompagnando il successivo drop dei prezzi, esattamente come accaduto nel Q4 2025.

Anche nel 2022 il raffreddamento di questa categoria di investitori ha portato a un indebolimento della forza speculativa di breve termine, sebbene ci siano delle differenze sostanziali con l’outlook attuale.

Nel 2022 infatti il conteggio degli indirizzi con saldo compreso tra 100 e 1.000 BTC ha seguito un trend discendente per tutto il bear market, mentre nel 2025/2026 la stessa metrica ha registrato dinamiche differenti e meno direzionali, pur seguendo comunque in modo preciso la direzione dei prezzi (rialzo ad ogni espansione della coorte, ribasso ad ogni contrazione)

Indirizzi squali Bitoin durante bear market 2022
Indirizzi degli “squali” Bitcoin nel bear market 2022Fonte dati: https://studio.glassnode.com

Questa differenza potrebbe spiegarsi in parte con l’arrivo degli ETF a Wall Street che hanno di fatto alterato i numeri della metrica. Oggi ci sono molti più indirizzi legati alla custodia istituzionale di Bitcoin rispetto al passato, ma allo stesso tempo questo non significa che ci sia direttamente più domanda di investimento all’aumentare degli address. 

Da sottolineare ad ogni modo come anche l’attività delle balene sia scesa nel 2022 in modo del tutto simile a come sta avvenendo ora, con il numero degli investitori più abbienti ridotto  in maniera proporzionale alla discesa delle quotazioni.

Bitcoin è poco interessante nel breve periodo: gli short-term non credono nel rimbalzo

In parallelo all’atteggiamento incerto di squali e balene, stupisce anche come in generale gli short-term holder, ossia i detentori di Bitcoin con posizioni attive entro i 155 giorni, stiano diminuendo drasticamente dal bottom di febbraio. Questa è un’anomalia con il set storico di dati della criptovaluta, in quanto di solito gli STH escono dal mercato durante le discese dei prezzi, mentre questa volta hanno seguito il recupero dei prezzi dai $60.000.

Inoltre, un calo così rapido sottolinea come molti tra gli investitori che avevano acquistato nel Q4 2025 hanno poi deciso di vendere in preda al panico nel Q1 2026, o di uscire durante il rimbalzo del Q2 2026. Qualche giorno fa vi avevamo spiegato anche il motivo per cui verosimilmente questi investitori stavano vendendo, e come la loro attività stava contribuendo al calo. 

Supply detenuta da short-term holder Bitcoin
Supply detenuta dagli STH Bitcoin – Fonte dati: https://studio.glassnode.com

Anche in questo caso potrebbe esserci qualche distorsione della metrica dovuta alla presenza di indirizzi legati ad ETF e soluzioni di custodia istituzionale, ma a grandi linee la dinamica resta simile. C’è poco interesse ad esporsi a Bitcoin in questa fase da parte degli investitori, e chi aveva acquistato i cali degli ultimi mesi ora preferisce uscire piuttosto che rischiare di tornare fortemente underwater.

Soprattutto dopo la perdita degli $81.000, livello chiave che – se difeso – avrebbe potuto far cambiare idea a qualche detentore e portare a un cambio di bias da bearish a bullish, la partita si è fatta più complessa. A Bitcoin ora serve ritrovare qualche flusso positivo, soprattutto sul fronte istituzionale, e recuperare i miliardi in fuga dagli ETF.

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