Il team di L2Beat, società che si occupa di analisi e ricerca sulle varie soluzioni layer-2 di Ethereum, ha da poco pubblicato un tweet in cui sostiene che la criptovaluta di un protocollo prediction market sarebbe caratterizzata da dinamiche di mercato fortemente anomale. Il token in questione è $RAIN, moneta che rientra all’interno di una struttura societaria alquanto particolare, essendo legata a una società biofarmaceutica con sede in Israele, nel cui board figura anche un noto ex premier italiano.
Ha avuto una corsa importante, ma ora gli esperti di analisi on-chain segnalano che il token $RAIN – almeno dal loro punto di vista – appare manipolato.
L2Beat rimuove $RAIN dal conteggio del TVS su Arbitrum: “il token è chiaramente manipolato”
Ieri, lunedì 13 luglio, il capo della ricerca di L2Beat ha pubblicato un tweet in cui, insieme al suo team, ha preso una posizione netta contro la criptovaluta $RAIN. Secondo quanto riportato, il gruppo di analisi avrebbe rimosso una grossa fetta della supply non circolante della moneta dal conteggio della metrica TVS, ossia il valore complessivo degli asset garantiti on-chain, per quanto riguarda la rete Arbitrum.
Nel dettaglio, si parla di un controvalore di 7 miliardi di dollari rimosso dall’indicatore. Il motivo? Tutta quella fornitura non circolante è custodita su un portafoglio multisignature di proprietà del team del progetto, e non sarebbe dunque assimilabile a dei capitali effettivamente distribuiti sulla chain.
Lo stesso analista ha ricordato anche che, proprio a seguito di questa revisione, nei prossimi giorni si potrebbe osservare una brusca diminuzione del TVS su Arbitrum. Probabilmente i crypto influencer e i media meno sobri non perderanno l’occasione per parlare di crollo o di fuga dei capitali sulla chain nell’intento di acchiappare qualche click.
In realtà però, non c’è motivo di preoccuparsi, almeno per quanto riguarda esclusivamente Arbitrum, che anzi sta godendo di un ottimo momento a seguito della scelta di Robinhood di utilizzare il proprio stack tecnologico per lanciare una nuova chain.
$RAIN: la crypto è estremamente manipolata secondo L2Beat
Il tweet continua spiegando che, al netto della rimozione della supply non circolante di $RAIN, rimangono ancora 2,6 miliardi di dollari di valore sul TVS di Arbitrum. Una cifra che L2Beat giudica come eccessiva, soprattutto poiché supera i 2,5 miliardi di $USDC e gli 1,4 miliardi di $ETH presenti sulla catena, rendendo $RAIN il token apparentemente più liquido dell’ecosistema.
Inutile dire che si tratta di una situazione anomala, tant’è che in tutti gli altri layer-2 di Ethereum non troviamo mai un’altcoin al primo posto della classifica del TVS. L2Beat non si nasconde dietro a mezzi termini e giudica il token $RAIN come “pesantemente manipolato”, oltre a dichiarare che continuerà a indagare sulla natura della moneta.
Il legame della criptovaluta con la società farmaceutica Enlivex
Come vi avevamo accennato all’inizio, $RAIN rientra all’interno di una configurazione societaria molto particolare, ma non sicuramente nuova per chi legge quotidianamente Criptovaluta.it. Al progetto blockchain (che formalmente rappresenta un prediction market) si affianca l’azienda Enlivex, quotata al Nasdaq con il ticker $ENLV, che funge da veicolo finanziario regolamentato per l’accumulo e la detenzione del crypto asset.
La strategia è la stessa adottata dalle solite DAT, società che comprano crypto come Ethereum e Solana ma anche asset come Bitcoin e altcoin, e che il più delle volte rappresentano delle “scatole vuote”, utilizzate solo ed esclusivamente come tesoreria della criptovaluta. Non è esattamente il caso di Enlivex, che – almeno sulla carta – opera come una società biofarmaceutica in fase di sviluppo, con sede in Israele, e incentrata sulla vendita di farmaci allogenici.
Ad ogni modo, i dati che arrivano dal mercato non sono dei più rassicuranti: l’azione $ENLV ha perso il -41% del suo valore da inizio anno, con un dump del -32% registrato solo nell’ultimo mese di contrattazioni. Nel frattempo, $RAIN ha praticamente raddoppiato il proprio prezzo nell’arco degli ultimi 3 mesi, evidenziando una netta divergenza tra la price action del titolo quotato al Nasdaq e quella della moneta crittografica.

Il rapporto Treasury NAV/Share indica un valore di $4,56 per azione, ossia il controvalore teorico della tesoreria in $RAIN attribuibile a ciascuna stock. In questo momento, nonostante il crollo degli ultimi mesi, il mercato continua a prezzare un premium di circa il +40% sul titolo della società Enlivex, anche grazie alle performance di $RAIN che hanno sostenuto il valore della tesoreria.
C’è un apparente legame con l’Italia: Matteo Renzi fa parte del consiglio di amministrazione di Enlivex Therapeutics. Non percepisce compensi per il ruolo.
Conviene shortare la crypto $RAIN?
Così come tantissime altre criptovalute che hanno mostrato una supply ampiamente concentrata nell’arco di pochi indirizzi (in questo caso quelli del team), anche $RAIN rischia di fare la stessa brutta fine. Qualche giorno fa è stato il turno di $LAB, altcoin fortemente criticata da analisti come ZachXBT, che ha perso il -90% in soli due giorni di trading.
In questo momento $RAIN vanta una capitalizzazione di 9,4 miliardi di dollari: a questa valutazione dovrebbe rappresentare la 11esima moneta più grande dell’intera industria in termini di market cap. È abbastanza chiaro, soprattutto alla luce delle segnalazioni di L2Beat, che questa moneta potrebbe subire verosimilmente qualche scherzetto sul proprio grafico in futuro.
C’è da shortarla? Dal punto di vista di chi vi scrive, assolutamente no. Il rischio di vendere allo scoperto una moneta dove l’offerta è concentrata in pochi è quello di ritrovarsi intrappolati in una sfida dove il banco ha semplicemente più probabilità di liquidarti. Per questo motivo, l’unica operatività seria da intraprendere su $RAIN è banalmente ignorarla e passare ad altro.
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