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Bitcoin sfera di cristallo due indicatori futuro

Bitcoin: 2 indicatori anticipano il futuro dei mercati. Ecco quando si potrebbe ripartire

E c'è anche una terza metrica, di cui parliamo alla fine, ci aiuta invece a definire la possibile zona di bottom.
Bitcoin sfera di cristallo due indicatori futuro

Certe metriche on-chain, per quanto l’outlook di Bitcoin possa cambiare molto rapidamente nel tempo, rimangono estremamente utili per individuare zone di accumulazione e distribuzione, anche a distanza di anni. In particolare, in questo articolo vi presentiamo due indicatori che durante tutti gli ultimi cicli di mercato hanno mostrato una certa precisione nello scandire il timing delle fasi bullish e di quelle bearish, e che adesso potrebbero fornirci preziose indicazioni.

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Entrambe le metriche in questione si basano sul concetto di “tempo di detenzione” di Bitcoin, anche detto tecnicamente “coin age”, ossia analizzano per quanto tempo le monete rimangono ferme nel wallet prima di essere movimentate nuovamente. Partendo da questa variabile si possono fare delle valutazioni molto interessanti sul comportamento dei diversi partecipanti nel mercato e intuire in quale fase del ciclo ci troviamo.

Bitcoin: il mercato è in accumulazione o distribuzione?

L’idea alla base di queste metriche che stiamo per condividere con voi si basa sullo stesso principio che abbiamo analizzato ieri mentre parlavamo dell’aumento delle riserve di Bitcoin sugli exchange. In bull market gli investitori depositano monete su CEX e vendono le quote acquistate mesi/anni prima con un profitto, mentre in bear market si tende ad acquistare durante il calo dei prezzi, accumulando progressivamente fino ad un’inversione.

Partendo da questo presupposto possiamo spiegare in cosa consiste la “Liveliness”: parliamo di un indicatore che misura quanto gli holder di Bitcoin stanno accumulando o distribuendo in base al movimento delle monete. Più i vari investitori tengono ferme le proprie monete più la Liveliness risulta in calo, segnalando una tendenza di accumulazione. Al contrario, più BTC vengono spostati, in particolare quelli con un’età avanzata, più la metrica tende a crescere, evidenziando una maggiore attività distributiva degli holder di lungo periodo.

Ebbene, in questo momento possiamo notare come la Liveliness sia in fase discendente ormai da dicembre 2025. Ciò significa che pochi veterani stanno riattivando i propri Bitcoin, nonostante il calo di inizio giugno abbia spinto qualcuno di loro a vendere. In generale, da 7 mesi ci troviamo in un contesto di accumulazione, con un basso livello di attività delle monete più datate.

Liveliness Bitcoin crypto on chain
Liveliness BitcoinFonte dati: https://glassnode.com

Cosa ci dice la Liveliness sul futuro di Bitcoin?

La Liveliness ci sta mandando un chiaro segnale: dalla fine dello scorso anno Bitcoin ha invertito bruscamente la sua struttura, mentre gli operatori sono passati dal muovere attivamente le proprie monete per prendere profitto a diventare acquirenti passivi.

Finché la metrica non invertirà rotta, sarà difficile ipotizzare un ritorno della criptovaluta in bull market. Attenzione però perché storicamente la Liveliness si muove in ritardo rispetto ai prezzi: ad esempio durante lo scorso ciclo è tornata a salire solo a dicembre 2023, nonostante il bottom sia stato toccato mesi prima.

Liveliness Bitcoin bottom 2022
Liveliness durante il bottom di Bitcoin nel 2022Fonte dati: https://glassnode.com

Un’anticipazione potrebbe essere quella di vedere prezzi che rimbalzano in modo vigoroso dai minimi, mentre la metrica continua la sua discesa, evidenziando appunto una fase di transizione in cui tendenzialmente si completa un grande passaggio di mani della supply tra investitori di breve e lungo periodo.

Ad ogni modo, nel mondo dell’analisi on-chain esiste anche un altro indicatore, simile per certi versi alla Liveliness, che in passato ha aiutato più precisamente a individuare il bottom del ciclo.

CVDD: quanto il prezzo di Bitcoin è vicino o lontano dalla sua valutazione storica

Sempre prendendo in considerazione il coin age della supply di Bitcoin, possiamo analizzare la metrica “Cumulative Value Days Destroyed” (CVDD). In questo caso non parliamo prettamente di comportamento degli holder, ma di una stima del “floor price” su cui il mercato ha costruito una base di domanda, calcolata sulla base del valore trasferito e del tempo di detenzione.

A livello matematico il CVDD si misura come il rapporto tra il valore cumulativo dei “Coin Days Destroyed” (ossia la quantità di tempo accumulata dai BTC prima di essere spesi) e l’età del mercato di Bitcoin. In pratica la metrica prende in considerazione il valore economico della rete associato all’intensità di movimento delle monete, con un peso relativo al tempo di detenzione.

Ne emerge una curva di prezzo che rappresenta una stima teorica del capitale trasferito dagli holder più anziani verso il mercato, la quale tende a crescere lentamente nel tempo ad ogni ciclo. Questa curva ci interessa perché storicamente, nei precedenti cicli di mercato, il prezzo di Bitcoin non è mai sceso al di sotto del CVDD, ed anzi è andato sempre a sfiorare il livello in prossimità del bottom di ogni bear market.

CVDD Bitcoin crypto indicatore
CVDD BitcoinFonte dati: https://glassnode.com

Cosa possiamo dedurre dall’analisi del CVDD su Bitcoin?

In questo momento il CVDD segna un prezzo ipotetico di $46.400. Siamo ancora relativamente lontani da questo livello, almeno secondo lo storico di Bitcoin, e questo significa che i prezzi potrebbero scendere ancora prima di toccare ufficialmente il bottom.

Per dare un’idea della distanza, considerate che al minimo del 2018, quando BTC era scambiato a $3.200, il CVDD mostrava un valore di $2.900. Invece al bottom del 2022, con la criptovaluta che viaggiava intorno ai $15.500, il CVDD si trovava a $15.000.

Questo ovviamente non significa che Bitcoin debba obbligatoriamente avvicinarsi molto al livello attuale prima di invertire rotta, né che non possa scendere ulteriormente al di sotto della soglia, in quanto è tutto solo una stima basata sul passato. Ad ogni modo risulta molto interessante contestualizzare il dato con un terzo indicatore, che è il “Realized Price” di Bitcoin, ossia la media di prezzo aggregata della rete secondo l’ultimo valore di trasferimento per ogni moneta.

Bitcoin Realized  Price indicatore on chain
Bitcoin Realized PriceFonte dati: https://glassnode.com/

Al momento il Realized Price segna quota $53.000. Ad ogni ciclo Bitcoin è sceso brevemente al di sotto di questo livello. Se la storia dovesse ripetersi anche questa volta, potremmo aspettarci un bottom compreso tra i $53.000 e i $46.400 evidenziati dal CVDD.

Lo ripetiamo: non è da escludere che il bottom sia stato in realtà già raggiunto, e che BTC sia diretto verso una nuova fase bull, ma tutti gli indicatori on-chain, che negli ultimi 10 anni hanno funzionato molto bene, dicono il contrario.

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