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Ethereum crollo 10 miliardi deflussi

10 miliardi usciti dalla rete Ethereum nel secondo trimestre – il dato fa tremare il mercato

Ethereum perde 10 miliardi in stablecoin. Bearish nel breve periodo, ma forse potrebbe essere un segnale di transizione verso una nuova fase.
Ethereum crollo 10 miliardi deflussi

Nel Q2 l’ecosistema Ethereum ha registrato una grossa contrazione dei capitali on-chain, con circa 10 miliardi di dollari in stablecoin che hanno abbandonato gli ambienti del crypto network. Parliamo di una dinamica non proprio incoraggiante da un punto di vista speculativo, che arriva dopo un periodo di stop alla continua espansione della liquidità osservata tra il 2024 e il 2025.

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La capitalizzazione di stablecoin è una metrica molto importante da analizzare su una blockchain, in quanto ci mostra se in un determinato momento i capitali degli investitori stanno entrando o uscendo dalla rete. Di solito, fasi espansive della liquidità tendono ad accompagnare periodi di forza per l’asset nativo della chain, mentre una stagnazione o una diminuzione del potere di acquisto coincide spesso con un rallentamento dei prezzi, come tra l’altro accaduto ad $ETH durante il secondo trimestre.

Ethereum: -10 miliardi di dollari in stablecoin nel Q2

Secondo quanto emerso dai dati di DeFiLlama, dal 1° aprile fino al 30 giugno la blockchain di Ethereum ha visto defluire circa 10 miliardi di dollari dai propri indirizzi. La market cap complessiva delle stablecoin presenti sulla rete è passata da 165,5 miliardi fino a 155,5 miliardi, continuando poi a perdere terreno anche nei primi giorni di luglio, lasciando un bilancio estremamente negativo.

Questo calo della liquidità preoccupa gli investitori sia per l’intensità con cui si è manifestato, sia per il fatto che negli ultimi anni Ethereum non aveva mai registrato deflussi così continuativi. Tra marzo e luglio 2025 la crescita di stablecoin si era momentaneamente fermata, così come nel periodo a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, ma in nessuna di queste occasioni si era osservata una riduzione dell’offerta così marcata.

Vi facciamo notare dal grafico sottostante che spesso il prezzo di $ETH è salito proprio quando si è verificato un aumento della market cap di stablecoin, mentre è sceso quando la stessa metrica ha perso terreno. Inoltre, una contrazione di 10 miliardi non si osservava ormai dalla seconda metà del 2022, quando i prezzi erano in pieno bear market.

Stablecoin market cap Ethereum
Ethereum blockchain, capitalizzazione stablecoin – Fonte dati:

Grande fuga di capitali dagli exchange: escono 5 miliardi di USDT su rete Ethereum

A questo dato già di per sé poco incoraggiante si aggiunge un altro segnale che arriva dall’analisi dei flussi on-chain per quanto riguarda gli exchange centralizzati. Come riportato da Santiment, il 6 luglio c’è stato un massiccio deflusso di ben 5 miliardi di dollari in $USDT tramite network Ethereum.

Si tratta dell’outflow più grande di sempre per questa stablecoin nella sua versione ERC-20, con numeri che superano addirittura il precedente record fissato a 4,4 miliardi di dollari, datato 19 giugno 2022. Piccola curiosità: contemporaneamente alla fuga di capitali, si è registrato anche il valore più alto degli ultimi 5 mesi di profitti realizzati con USDT, dato dal fatto che così tante stablecoin non si erano mai mosse tutte insieme.

Ethereum outflow USDT exhange
Outflow di USDT dagli exchange, rete ERC-20Fonte dati: https://x.com/SantimentData

L’ultimo movimento contribuisce a rimuovere liquidità dagli exchange che sarebbe potuta essere impiegata per acquistare $ETH o altri asset risk-on. Di quei 5 miliardi, sappiamo che circa 2,5 miliardi sono stati utilizzati per effettuare redeem da Tether Treasury, il che significa che qualche grosso investitore ha deciso di rimuovere i propri capitali dal settore, oppure in alternativa che la stessa Tether sta riorganizzando la supply non attiva.

In ogni caso, nel complesso il quadro appare fortemente negativo. Se proprio vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, possiamo consolarci pensando che l’ultima volta che si sono verificati outflow paragonabili a questi ultimi (il 19 giugno 2022, come dicevamo poc’anzi), $ETH aveva toccato il bottom sotto i $1.000.

Ciò non significa automaticamente che anche adesso i prezzi siano al bottom del ciclo: il segnale rimane infatti prettamente ribassista nel breve periodo, ma potrebbe essere forse un’anticipazione delle ultime fasi correttive del mercato prima di una possibile inversione.

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