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Si muovono 20 Bitcoin dell’era Satoshi Nakamoto. 1,5 milioni di dollari di guadagni. Perché li ha spostati?

Si muovono Bitcoin dei tempi del fondatore. È lui a spostare milioni?
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Si muovono ancora alcuni Bitcoin della cosiddetta era Satoshi. Non sono molti, sono circa venti, per un controvalore attuale vicino a 1,5 milioni di dollari. Non erano mai stati spostati dal 29 agosto 2010, quando erano davvero in pochi a partecipare al network. Come hanno fatto notare alcuni analisti, tecnicamente si tratterebbe di $BTC che sono già del periodo in cui Satoshi non effettuava più mining per conto proprio. Non è chiaro per il momento il motivo dello spostamento.

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Si tratta tecnicamente di un OG, di una delle prime persone che hanno partecipato al network, che dopo aver aspettato per quasi 16 anni, probabilmente ha deciso di passare all’incasso.

Mistero assoluto sull’identità

C’è mistero assoluto riguardo l’identità. Bitcoin non chiede documenti a nessuno per attivare indirizzi o ancora per trasferire denaro e dunque – al netto di ricostruzioni piuttosto fantasiose – non si saprà mai chi li aveva ricevuti più di 15 anni fa e ha deciso ieri di spostarli.

In totale si tratta di 20 Bitcoin, che sono stati spostati verso un indirizzo sconosciuto, almeno per il momento. Se dovesse risultare essere un indirizzo riconducibile a un exchange, probabilmente ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Esclusa l’ipotesi Satoshi Nakamoto: il creatore di Bitcoin non solo è scomparso, facendo perdere qualunque traccia di sé, ma sembra dalle prime ricostruzioni che non abbia alcun tipo di legame con il leggendario leader di BTC.

Perché sono stati spostati?

Se ricostruire l’identità del fortunato neo-milionario è difficile, conoscere il motivo che lo ha portato a trasferire i suoi Bitcoin è ancora più difficile. Sarà passato all’incasso? Possibile. Ha recuperato un indirizzo che credeva perso per sempre? Altrettanto possibile.

Attenderemo nuovi, per quanto improbabili, sviluppi. In tanti tenteranno delle ricostruzioni su una vicenda che è di quelle che solleticano curiosità (e voglia di pettegolezzo) della community.

Il gain è pressoché del 100$. Bitcoin valeva meno di 10 centesimi quando il wallet in questione li ha ricevuti. Se li dovesse vendere oggi, porterebbe a casa circa 1,5 milioni di dollari. Niente male, per quanto aspettare 15 anni, tenendo conto anche della grande crescita di valore di BTC negli anni, non è certamente da tutti.

  • AI

Qualche buontempone metterà in mezzo la questione hack tramite AI che sta tormentando diversi protocolli DeFi. È un’ipotesi da escludere al 100%, dato che la crittografia impiegata nel network è resistente anche ai modelli più avanzati, per ovvi motivi.

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