Home / Austria: schiaffo dalle agenzie di rating. Il messaggio però è anche per l’Europa in crisi

austria downgrade

Austria: schiaffo dalle agenzie di rating. Il messaggio però è anche per l’Europa in crisi

Downgrade del debito austriaco anche da parte di Morningstar. Non è più perfetto.
austria downgrade

Se anche l’Austria non è più ritenuta sicura al 100%, in termini di debito pubblico, allora non c’è più asset verso il quale scappare. Anche DBRS di Morningstar ha infine abbassato il rating debito pubblico di Vienna, portandolo di un livello sotto il massimo. Si passa da AAA a AA (sempre in quota, per carità), al termine però di un percorso relativamente lungo di peggioramento delle finanze austriache. Un segnale, per tanti, del peggioramento graduale e complessivo dei debiti pubblici europei e, più in generale, della scarsa continenza dei ministeri delle finanze.

Con eToro hai zero commissioni sulle crypto e puoi accedere anche ai mercati dei bond. Segui il link per ottenere un conto gratuito di prova.

In termini di rendimenti e nonostante l’importante notizia, il debito austriaco si è spostato di poco. Le discussioni però non sono diminuite, dato che è possibile interpretare quanto accaduto come il segnale, come abbiamo detto sopra, di un graduale peggioramento delle condizioni anche nei paesi europei ritenuti storicamente più austeri.

Un problema di deficit

Il deficit austriaco non è mai riuscito a tornare sui livelli pre-COVID e questo, almeno per Morningstar, sarebbe il segnale di un peggioramento del quadro complessivo. La spesa corrente è elevata e sembrerebbe destinata a rimanerlo anche per i prossimi anni, nonostante gli sforzi (solo parzialmente riconosciuti) di contenimento del governo di Vienna.

La decisione arriva poco prima che in Austria si discuterà di bilancio biennale, al termine di una discussione accesa sia internamente al governo, sia dall’opposizione. La coalizione di governo è relativamente litigiosa, ma punterebbe comunque a tornare con il deficit sotto il 3%, seguendo quelle che sono le imposizioni di Bruxelles, a partire dal 2028.

Non è il primo

In realtà il downgrade del debito austriaco da parte di DBRS arriva dopo che tante altre agenzie di rating si erano già mosse. I bond austriaci rimangono comunque tra quelli che, a livello globale, offrono rendimenti più bassi, segnale che i mercati non sono granché preoccupati (e ci mancherebbe!) dalla tenuta delle finanze pubbliche. Lo spread con la Germania rimane assai contenuto e addirittura su valori che sono inferiori alla media degli ultimi 10 anni.

Il debito austriaco ha vissuto una fase di spread considerevole, almeno per gli standard, subito dopo la crisi del COVID ed è gradualmente rientrato fino a tornare appunto al di sotto della media storica.

I più cinici e pessimisti vedono comunque in questa notizia il segnale di difficoltà importanti anche per i Paesi storicamente più austeri e affidabili dell’UE. Pesa il pessimo outlook dell’energia, così come pesa una crescita economica stantia da anni.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments