Il cammino di avvicinamento alla IPO di SpaceX è condito da una caccia disperata alla liquidità. Il Nasdaq perde il 3,5% a metà sessione, S&P 500 perde invece l’1,5%, in quella che sembrerebbe essere un’altra giornata di fuga dall’azionario. Pagano un prezzo particolarmente elevato diverse azioni del settore crypto. Su tutte $MSTR di Strategy, che ora scambia di poco sotto i 116$.
Una giornata terribile, che ha condizionato anche il cammino di Bitcoin, che nel momento in cui scriviamo scambia intorno ai 61.000$ e che perde sulla giornata oltre il 4%. Tutto questo a poco più di 48 ore da quella che sarà, senza dubbio alcuno, la IPO più importante di sempre.
Scarico, nonostante da Hormuz arrivino buone notizie
La prima particolarità dello scarico sta nel fatto che avviene in un giorno di grande relax per le condizioni geopolitiche. È vero che manca ancora la firma per un qualunque tipo di accordo, ma è altrettanto vero che dagli USA arrivano buone notizie per quanto riguarda Hormuz e il transito, che sarebbe in ripresa.
Non è la cosa più importante, evidentemente, per i mercati azionari, con una correzione che riguarda pressoché tutti i mercati tranne il settore spaziale, quello delle utility e delle staple.
Crollo per Apple, Nvidia, MSFT, Broadcom, Oracle, Micron, e più in generale tutte le aziende del settore tech e AI. Pessima anche la performance delle società di hardware come Dell (-8,8%!), Sandisk, Arista Networks e Western Digital.

Un clima da correzione di comparti che hanno corso tanto, per qualcuno troppo, nel corso degli ultimi mesi. Male anche Tesla, che perde oltre il 5% nel momento in cui scriviamo.
Azioni crypto: è disastro
Disastro per le azioni crypto: Coinbase perde quasi il 6%, le DAT sono tutte in difficoltà, male anche broker e società del mondo del mining, che pagano sia le difficoltà del settore AI sia invece quelle del settore crypto.
La peggiore dopo IREN rimane però MSTR, che perde oltre il 9% e viaggia diretta verso i 115$. La mossa di Saylor – di vendere ulteriori azioni per pagare dividendi e acquisti di Bitcoin – non è evidentemente piaciuta a mercati che ora passano allo scrutinio ogni decisione del tycoon di Bitcoin.
Come ha già scritto Wintermute, probabilmente si dovrà aspettare la IPO di SpaceX per capire quali appetiti albergano ancora nelle tasche di Wall Street. Occasione per il dump? Oppure segnale che il mondo AI (perché è quella la parte più rilevante di SpaceX) ha ancora cartucce per la corsa?
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