Il settore dei crypto airdrop non sta andando un granché bene: sia a causa delle condizioni non proprio entusiasmanti dei mercati che dei pessimi ritorni registrati dai farmer negli ultimi mesi, non abbiamo più visto progetti elargire grandi somme ai propri utenti. Dal lancio di Hyperliquid a fine 2024, le distribuzioni airdrop di grande rilievo si sono fatte decisamente più sporadiche, con pochi casi di successo. Ora però potrebbe essere in arrivo una sorpresa, quantomeno per una piattaforma specifica.
Stiamo parlando di Variational, exchange decentralizzato che nell’ultimo periodo ha registrato ottimi risultati, arrivando a guadagnarsi una certa notorietà nel settore dei perpetual DEX, sia in termini di volumi che di open interest. Questa piattaforma non ha ancora rilasciato un token, ma alcuni indizi lasciano pensare a un lancio entro fine anno. Le aspettative degli utenti sono molto elevate.
Variational airdrop: in arrivo il token del terzo maggiore perp DEX per OI
Variational è una piattaforma di derivati on-chain che permette di fare trading a leva su crypto, materie prime e azioni attraverso un’infrastruttura decentralizzata. Il progetto rientra nella stessa nicchia di mercato di Hyperliquid, seppur con delle differenze a livello tecnico: la più importante è la mancanza di un cosiddetto “central limit order book” (CLOB), con la liquidità che viene aggregata su più venue tramite un modello “request-for-quote” (RFQ), dunque senza un classico libro ordini ma con quotazioni fornite esternamente.
Variational è nato solo a cavallo tra il 2024 e il 2025, ma in poco tempo è riuscito ad imporsi tra i maggiori protocolli perpetual DEX del settore, anche grazie a una forte partecipazione del pubblico. Ad oggi è il terzo più grande di tutto il comparto in termini di open interest, con oltre 1 miliardo di dollari di posizioni aperte, appena dietro ad Aster e Hyperliquid.
Di recente la piattaforma ha superato lo stretto concorrente Lighter, che fino a poco tempo fa rappresentava uno dei top 2 progetti della categoria, poi progressivamente sceso di rilevanza dopo il lancio dell’airdrop del token LIT.

Uno degli aspetti principali per cui Variational sta registrando metriche in crescita è sicuramente la mancanza di un token nativo. Molti altri competitor hanno già fatto il loro ingresso nel mercato crypto con una propria moneta, mentre Variational deve ancora annunciarne il debutto, motivo per cui gli utenti stanno coltivando il protocollo nella speranza di essere premiati con un airdrop.
Non c’è in realtà ancora la conferma ufficiale di una distribuzione airdrop da parte del team, ma la campagna a punti “Omni” e vari rumors che circolano su X lasciano intendere che potrebbe arrivare una sorpresa per gli utenti entro la fine dell’anno.
Le previsioni di Polymarket sull’airdrop di Variational
Secondo quanto mostrato da Polymarket, in questo momento c’è una probabilità del 67% che Variational lanci un token entro il 31 dicembre 2026. È invece praticamente escluso che si verifichi il TGE entro la fine del mese di giugno, con una chance di appena l’1%, mentre per il 30 settembre leggiamo una probabilità del 46%, con volumi tuttavia molto bassi che rendono la previsione relativamente poco attendibile.

Per quanto riguarda le previsioni sul valore del token di Variational, gli utenti di Polymarket ipotizzano con verosimile certezza che l’FDV – ossia la capitalizzazione completamente diluita – sarà superiore ai 200 milioni di dollari un giorno dopo il lancio. Si tratta di una valutazione abbastanza conservativa, di molto inferiore rispetto a quanto registrato da altri progetti simili negli ultimi mesi.
Troviamo poi una chance dell’86% per un FDV superiore a 300 milioni, e una del 65% per i 500 milioni. Da qui la curva delle probabilità si fa più ripida: il 39% è associato ad una valutazione di 800 milioni, mentre solo il 28% prezza un superamento del miliardo di dollari. Scendendo ulteriormente, appena il 10% crede in una capitalizzazione complessiva superiore ai 2 miliardi.

Un precedente che potrebbe cambiare sensibilmente le previsioni di lancio
C’è in realtà anche chi ritiene che il mercato stia sottovalutando il potenziale di Variational, e che dunque si potrà arrivare a quotazioni relativamente maggiori rispetto a quelle prezzate da Polymarket. Nel mondo degli airdrop esiste infatti l’usanza di valutare la bontà di una futura distribuzione a partire dal confronto con progetti simili lanciati nello stesso periodo.
Ebbene, pochi giorni fa è andato live l’airdrop di o1.exchange, una piattaforma relativamente sconosciuta, con appena 20.000 utenti attivi mensili. Al TGE il token è arrivato ad essere scambiato a 800 milioni di FDV, una cifra molto alta rispetto anche ai volumi e all’open interest registrati dal progetto.
In confronto Variational presenta una base utenti molto più ampia, con metriche decisamente più importanti. Per questo motivo in molti ipotizzano che il suo token potrebbe fare meglio di quanto i prediction market prezzano attualmente.
Non è comunque facile stimare a che valutazione potrà lanciare Variational, in quanto non c’è alcun legame, se non prettamente narrativo, tra le quotazioni di o1.exchange e quelle del prossimo token della piattaforma. Ad ogni modo, visto questo precedente particolarmente bullish, il sentiment della community sembra apparire più ottimista rispetto a pochi giorni fa.
Da un punto di vista più analitico: in questo momento i punti Omni vengono scambiati OTC ad un prezzo unitario di $20, il che proietterebbe l’FDV del token a circa 1 miliardo di dollari, ipotizzando una distribuzione del 20% tramite airdrop (valore coerente con altri lanci dei perp DEX) e un conteggio totale di punti pari a 36 milioni.
C’è ancora tempo per farmare l’airdrop di Variational?
Secondo quanto riportato nei documenti ufficiali del progetto, la campagna a punti non andrà oltre la fine del Q3 2026. Questo significa indicativamente che ci potrebbe essere ancora tempo fino a settembre, fermo restando che gli incentivi potrebbero talvolta terminare da qui a breve.
Detto ciò, provare a farmare l’airdrop di Variational ha senso soprattutto se si punta a un’attività organica di trading, senza cercare esclusivamente di aumentare i propri volumi nel minor tempo possibile. Forzare l’apertura di posizioni con il solo intento di accumulare punti potrebbe infatti portare a guadagni marginali in termini di airdrop, potenzialmente non sufficienti a compensare le commissioni derivanti dai costi di trading.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

