La composizione degli investitori attivi sul network Solana sta cambiando, o quantomeno sta maturando l’atteggiamento di chi cerca di fare affari sui DEX della piattaforma. In ogni caso, si tratta di un’evoluzione importantissima della chain, che vede perdere il suo legame esclusivo con il trading di memecoin per passare a qualcosa di più concreto, che vede protagonisti i tanti discussi asset RWA.
In realtà, non è più una novità che le memecoin attirino poca attenzione sull’ecosistema Solana, con diversi casi che certificano una crisi interna, a partire dal calo dei volumi di trading fino alla percentuale di token “graduated” su piattaforme come PumpFun. Risulta invece eccezionale il fermento che c’è per gli asset tokenizzati, i cui scambi hanno raggiunto un livello di intensità mai visto prima.
Esplode il trading di asset RWA su Solana: sorpassati i volumi di memecoin
Secondo i dati di Blockworks Research, nella giornata di ieri il trading di memecoin su Solana ha caratterizzato circa il 9% di tutto il valore degli scambi spot registrati sulla chain. Invece, gli asset RWA hanno totalizzato il 19% dei volumi, più del doppio rispetto alla categoria meme.
In termini assoluti, parliamo di 564 milioni di dollari di negoziazioni tra asset tokenizzati (come materie prime, azioni, bond e credito privato), contro i 257 milioni registrati su monete meme. Si tratta di un divario estremamente significativo che arriva verosimilmente come conseguenza di un mercato altcoin alquanto bearish nelle ultime settimane.
Pensate infatti che appena il 13 giugno la stessa percentuale di volumi spot relativa ai token RWA era pari a solo il 2%. Negli ultimi giorni c’è stato un boom di interesse verso strumenti che consentono di ottenere esposizione a titoli azionari, soprattutto nel comparto dei semiconduttori, tanto da portare a un’esplosione delle contrattazioni sui DEX della chain Solana.

Se vogliamo essere precisi, in realtà la migrazione a cui stiamo assistendo non è solo momentanea, ma fa parte di un’evoluzione più strutturale del mercato. Da diversi mesi le altcoin, in particolare quelle a bassa capitalizzazione – come le memecoin – faticano a trovare liquidità per gli scambi a causa della fuga massiccia di stablecoin verso i titoli RWA, con effetti che toccano non solo Solana ma anche altre reti.
Rimane tuttavia incredibile vedere come una chain L1 di questo tipo possa mobilitare così tanti volumi in così poco tempo, arrivando a ridefinire le abitudini e le preferenze degli utenti.
Volumi memecoin in picchiata da novembre 2024
Se facciamo zoom-out dal grafico precedente e prendiamo come riferimento la quota di mercato dei volumi spot memecoin su Solana a novembre 2024, possiamo intuire quanto sia significativo questo cambiamento. All’epoca il trading di meme coinvolgeva il 61% dei volumi DEX, per una cifra pari a 37 miliardi di dollari processati nell’arco di una settimana.
Da quel momento in poi le memecoin hanno iniziato ad avere un peso sempre meno rilevante per il business di Solana, che nel frattempo – seppur con molte difficoltà – si è aperto verso una dimensione più istituzionale. Ne è una dimostrazione anche il fatto che dal 2026 in poi sono aumentati vertiginosamente gli swap tra stablecoin, mentre è diminuita la componente degli scambi SOL-stablecoin.

Nel frattempo Solana si è aperta anche verso il trading di perps, settore che negli ultimi mesi ha continuato a macinare volumi (e fees) per le piattaforme DeFi capaci di offrire trading in leva ai propri utenti. A tal proposito, di recente vi abbiamo parlato di una Solana perps season in arrivo, ossia di una fase in cui si inizierà a dare sempre più peso alle contrattazioni su contratti perpetual piuttosto che sulle borse spot.
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