A questo punto del ciclo, dopo che Bitcoin ha perso oltre il 50% dai massimi storici, occorre fermarsi un attimo e ragionare su come stia davvero evolvendo il mercato. Il mondo crypto non è più quello di una volta, quando c’erano meno token in circolazione, meno istituzionali, e quando bastava relativamente poca domanda per far volare i prezzi degli asset. Ora tutto il settore sta cambiando, e come spesso capita quando si esce dalla zona di comfort, c’è chi si lascia demoralizzare e chi ne approfitta per cercare nuove opportunità.
Il mercato ci sta mandando almeno due segnali estremamente chiari che indicano la presenza di una transizione in corso. Sono due dati distinti, di cui uno si concentra sul comparto delle altcoin, quello più penalizzato dal brutale bear market a cui stiamo assistendo, e l’altro esclusivamente su Bitcoin.
Crypto altcoin: la maggior parte dei token si trova sotto la media storica
Il primo segnale di cui parliamo oggi riguarda il segmento delle crypto altcoin. Secondo quanto riportato da CryptoQuant, in questo momento circa l’84% delle altcoin listate su Binance viene negoziato al di sotto della media mobile giornaliera a 200 periodi. A proposito di Binance, come probabilmente già sapete, dal 1° luglio l’exchange cessa di operare nel territorio europeo: qui trovate una guida sui migliori exchange con licenza MiCAR.
Tornando a noi, non stupisce più di molto guardare certi numeri dato che già dalla fine dello scorso anno si parlava di performance nettamente deludenti del comparto altcoin. Ora però questo dato conferma la mattanza dei crypto asset alternativi a Bitcoin, con pochi casi di successo nel medio/lungo periodo e tante monete che negoziano al di sotto dei propri prezzi medi storici.
Sorprende soprattutto constatare come questa situazione di underperformance generale del comparto persista da circa 8 mesi: si tratta della seconda striscia negativa più ampia mai registrata dal 2020, con gli investitori che ormai mostrano un sentiment di sconforto totale.
Da questa situazione però possiamo estrapolare un paio di concetti interessanti, che potrebbero caratterizzare il prossimo futuro dei mercati crypto:
- Anche il mercato delle altcoin è ciclico: sebbene la maggioranza delle monete non recupererà più i precedenti massimi (come già accaduto in passato), altre torneranno a risplendere. Per i più coraggiosi, questo potrebbe essere un buon momento per cercare entry point sui ticker più solidi.
- Nel frattempo si faranno sempre più spazio gli asset tokenizzati: gli utenti stanno progressivamente migrando verso piattaforme che offrono il trading di titoli RWA, con volumi che talvolta superano anche i numeri delle memecoin. Questa è probabilmente la trasformazione più impattante che stiamo vivendo, tanto da cambiare radicalmente le abitudini e le preferenze degli utenti.
Bitcoin: è in corso uno dei passaggi di mano più rapidi della storia
Il secondo segnale prende in esame la distribuzione della supply di Bitcoin. In questo momento si sta registrando una grossa fuoriuscita di monete dagli indirizzi targati come short-term holder (STH), ovvero gli indirizzi attivi nell’arco degli ultimi 6 mesi. Quei BTC stanno finendo in massa nei portafogli dei long-term holder (LTH), ossia coloro che detengono monete da più di 6 mesi.
Parliamo di una dinamica molto particolare che è già avvenuta altre volte nel corso della storia, il più delle volte in concomitanza delle fasi finali del bear market. Gli LTH controllano ormai più dell’80% della supply di Bitcoin. Di questa, meno della metà dell’intera offerta circolante si trova attualmente in profitto nelle loro mani, mentre la quota di supply in profitto detenuta dagli STH è prossima allo zero.

Cosa significa tutto questo? Che è in atto un passaggio di ricchezza dalle mani deboli a quelle forti. Gli speculatori di breve periodo sono ormai completamente underwater e stanno gradualmente cedendo i propri BTC agli investitori con un orizzonte temporale più lungo, i quali approfittano dei prezzi a sconto per accumulare.
Da queste informazioni possiamo intuire che, qualora la storia dovesse ripetersi, potremmo essere vicini a un punto di svolta per il prezzo di Bitcoin. Allo stesso tempo, possiamo constatare che, nonostante l’outlook debole degli ultimi mesi, c’è ancora molto interesse per esporsi a BTC. Semplicemente il mercato sta selezionando chi è davvero degno di partecipare al prossimo bull market.
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