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Wall Street Bitcoin Ethereum
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Bitcoin ed Ethereum: se arrivano queste conferme, il rally di luglio può continuare

Luglio guida la riscossa delle crypto, tra Cardano e ETH in recupero. Wall Street apre positiva con crypto deboli. Attesa dato ISM nel pomeriggio.
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I mercati statunitensi riaprono dopo la chiusura per l’Independence Day e la giornata parte con tono costruttivo, sostenuta ancora dal Dow Jones. Restano più indietro i tecnologici, mentre il comparto crypto cerca conferme dopo il rialzo della settimana scorsa. Bitcoin si muove in area 63.300 USDT, in leggera flessione su base daily così come Ethereum.

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Luglio riscrive le gerarchie tra crypto e Wall Street

Il mese di luglio sta ribaltando le gerarchie viste in un giugno in profondo rosso. Il rally più forte arriva da Cardano, a +30,12% da inizio mese dopo essere stata tra le più deboli. Stessa dinamica per Bitcoin Cash, altro fanalino di coda di giugno, ora a +20,98%.

Andamento Top 20 da inizio luglio 2026
Andamento Top 20 da inizio luglio 2026

Si tratta quindi di un rimbalzo prevalentemente tecnico, che premia gli asset più penalizzati. Il movimento coinvolge tutto il comparto: anche Chainlink e Ripple superano il 10% da inizio mese. Importante anche il segnale di Zcash, a +14,09%, e di Ethereum, a +13,12%. Entrambi quasi raddoppiano il progresso di Bitcoin, fermo a +7,60% nel periodo.

Nessuna crypto della Top 20 in rosso

Nella Top 20 nessuna crypto a luglio è ora in rosso. Se però si allarga lo sguardo a inizio 2026, la fotografia resta pesante. Bitcoin viaggia ancora a -27,75% da gennaio, mentre Ethereum perde oltre il 40%. Anche Cardano, migliore del mese, segna -43,62% da inizio anno, ancora il peggiore del gruppo. Fanno eccezione poche crypto, come Tron, ancora positiva da gennaio assieme a Hyperliquid.

Bitcoin cerca conferme

Bitcoin (BTC) - daily 06 luglio 2026
Bitcoin (BTC) – daily 06 luglio 2026

La settimana scorsa si è registrato un buon rialzo di Bitcoin, che attualmente quota 63.330 USDT, con un rialzo mensile che si attesta a un +7,60% e un rosso annuale del -27,75%. Sul grafico daily abbiamo una panoramica di BTC dell’ultimo movimento da giugno, in cui si può vedere una serie di swing ribassisti con il minimo di inizio luglio a 57.802 USDT. Da lì è partita la fase di rimbalzo, con la rottura della prima resistenza dei 60.650 USDT. Oggi BTC è in leggera fase di contrazione, ma per dare un completo segnale di forza e di conferma questa settimana deve riuscire ad arrivare nell’area di resistenza dei 67.150 USDT.

Ethereum bloccato dalla SMA 50

Ethereum (ETH) - daily 6 luglio 2026
Ethereum (ETH) – daily 6 luglio 2026

Rialzo maggiore per Ethereum, che da inizio mese segna un +13,12% e attualmente quota 1.780 USDT. Sul grafico daily possiamo vedere che negli ultimi due giorni ha rallentato il rialzo e ieri è arrivato a toccare la SMA 50, livello dove si sta bloccando e che era stato rotto ormai da metà maggio. La prima resistenza vettoriale che ETH deve rompere per confermare la forza di questo tentativo di rimbalzo passa a 1.870 USDT.

Azionario USA: debolezza tech e record del Dow

Wall Street la settimana scorsa ha mostrato una netta divergenza tra i comparti. Il Nasdaq è rimasto attardato, frenato dalla debolezza dei tecnologici e dei semiconduttori. Il Dow Jones, al contrario, ha aggiornato i massimi storici, sostenuto dalla rotazione verso i titoli ciclici. Anche lo S&P 500 ha tenuto, restando poco sotto il proprio picco.

Nasdaq - S&P 500 - Dow Jones
Nasdaq – S&P 500 – Dow Jones – daily 06 luglio 2026

Il quadro macro della settimana

Sul fronte macro, la giornata di oggi porta l’ISM Services, alle 16:00 italiane, con attesa a 54,2 punti. In serata è previsto anche l’intervento del membro Fed Waller. L’appuntamento centrale resta però mercoledì, con le minute della Federal Reserve sulla riunione di giugno, la prima sotto la guida di Kevin Warsh. Il report sul lavoro di giovedì ha registrato un calo dei nuovi posti e ha ridotto le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi.

Il greggio resta debole, vicino ai minimi da fine febbraio, prima delle tensioni in Medio Oriente. Il WTI segna 68,65 dollari mentre il Brent resta più in alto e quota 71,78 dollari al barile.

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