Parenti serpenti: Bitcoin e oro condividono diverse interessanti caratteristiche e una parte importante degli appassionati di $BTC ha anche lunghi trascorsi nel mondo dell’oro. Tuttavia, nonostante queste similitudini, i rapporti non sono sempre tranquilli e i due asset finiscono per essere considerati come alternativi. Ultimo in ordine temporale ad aver riacceso lo scontro è il popolare trader Peter Brandt, che in uno dei post più virali su X durante il weekend, ha annunciato che venderà parte delle sue posizioni in Bitcoin per acquistare oro, che – almeno secondo la sua opinione – avrà delle performance migliori.
La dichiarazione, arrivata durante un weekend piuttosto fiacco, ha già scatenato discussioni infinite, tra chi dice che Bitcoin performerà meglio dell’oro e chi invece invita a tenere posizioni su entrambi gli asset.
Meno Bitcoin, più oro
L’opinione è semplice e poggia su un grafico in realtà assai poco articolato. A esprimerla è Peter Brandt, che ha un certo seguito e una certa popolarità anche nel mondo di Bitcoin e crypto.
Sto pensando di vendere un po’ dei miei Bitcoin e investire denaro in oro. L’oro avrà dei gain sostanziali contro Bitcoin, o almeno mi sembra così.
Il grafico è quello dell’oro contro Bitcoin, grafico che i nostri lettori avranno già visto migliaia di volte e che in realtà dice poco o nulla della traiettoria attesa dei due asset. In primo luogo perché calcolare il rapporto anche tenendo conto della prima metà della vita di Bitcoin non ha troppo senso (gain stellari, partendo dal fatto che valeva praticamente zero ed era poco present sulle piazze più liquide), in secondo luogo perché non ha granché senso tracciare parabole senza tenere conto di tutto il resto.
Sia l’oro che Bitcoin, ad ogni modo, arrivano da due fasi piuttosto complicate. Il primo ha perso circa il 35% dai massimi, il secondo oltre il 50%, in una fase che ha visto prevalere gli investimenti in AI.
Ha ragione?
Chi vivrà vedrà. L’oro arriva da un momento di grande difficoltà, dovuto anche agli sconquassi monetari che hanno portato banche centrali come quella turca a impegnare e liquidare certe posizioni. Si aggiunge a questo il prossimo ban del trading sull’oro in Cina e una situazione che segnala forti movimenti speculativi che hanno accompagnato tutta l’incredibile crescita della riserva di valore per eccellenza.
Altrettanto incerta la situazione per il prezzo di Bitcoin. Questa mattina l’analisi di Alex Lavarello ha indicato i livelli da superare per il proseguimento di un rally forse ancora timido, ma che lascia comunque ben sperare.
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