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Questa banca centrale ha chiesto il divieto totale per Bitcoin e crypto. A rischio 1,5 miliardi di persone

L'eterna lotta tra Bitcoin e banche centrali si arricchisce di un nuovo capitolo.
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Mentre in Europa entra in vigore il MiCA e negli USA si prova ad approvare una legge che regolamenti il mercato (in senso positivo), in India la banca centrale non vuole saperne. In un recente documento inviato al governo, la principale istituzione monetaria dell’India ha invitato il governo a orientarsi verso un divieto totale. Dello stesso avviso sarebbero le autorità fiscali, per un attacco combinato a un settore che, proprio in India, ha vissuto momenti non esattamente brillanti.

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Non è chiaro per il momento quali saranno le decisioni del governo, che però dovrà fare i conti con due pareri in verità pesanti. Banca centrale e autorità fiscali, anche se per motivi parzialmente diversi, sono assolutamente in linea sulla modalità con la quale dovrebbero essere trattati i crypto asset.

Più di un miliardo di persone escluse dal mercato?

Queste sembrerebbero essere le intenzioni delle autorità, per quanto poi toccherà al governo decidere cosa proporre al parlamento. Si tratterebbe, nel caso, di più di un miliardo di persone potenzialmente escluse da un mercato, quello crypto e Bitcoin, che ha comunque un seguito importante nelle economie emergenti.

Il miliardo di indiani si sommerebbe al miliardo di residenti in Cina mainland che hanno enormi difficoltà di accesso a questi mercati. Dalle parti di Pechino però il divieto – per quanto non totale – esiste già da tempo.

In India la situazione è più complicata. Come ricorda Reuters, è dal 2018 che questi asset vivono in una sorta di zona grigia. C’era un ban, imposto da regolamenti di RBI (la Reserve Bank of India, la banca centrale) che fu però superato tramite annullamento nei tribunali.

Nel 2021 ci fu poi il tentativo di imporre, di nuovo, un ban. Il testo della legge non raggiunse però mai il parlamento. Una situazione di confusione totale, alla quale ha contribuito la scarsa voglia del governo indiano di esprimersi chiaramente sul tema.

Le nuove consultazioni

Le nuove consultazioni hanno visto RBI e le autorità fiscali ripetere a gran voce quanto era già circolato nel 2021 senza successo.

Ad ogni modo la situazione per gli istituti finanziari cambierebbe poco. Le banche indiane si tengono infatti lontane dal settore proprio a causa dell’incertezza dell’impianto di regole (pressoché inesistente) nell’ordinamento indiano.

Ora però RBI vorrebbe lo scalpo del settore: ban per tutti, e divieto assoluto degli operatori del settore bancario di avvicinarsi, detenere, custodire, offrire servizi su BTC e crypto.

Sarà curioso vedere come finirebbero per operare delle limitazioni che riguardano nel caso Bitcoin e anche la DeFi, che per sua stessa struttura è assai difficile da contenere, anche tramite decreti.

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sfuzzone
sfuzzone
1 ora fa

ci avevano già provato anche con l’oro il mese scorso, divieto di acquistare oro e dazi sul medesimo…tutto per impedire il tracollo della rupia. d’altronde anche la Cina ai tempi aveva “bannato” le crypto per impedire deflussi valutari