Giancarlo Devasini si è comprato un ristorante in Costa Azzurra. È costoso, è per ricchi, ci dicono i giornali, è frequentato da gente che indossa ciabatte da 950 euro. Se c’è qualcosa di indigesto per il nuovo volksgeist italiano è fare soldi, spenderli come si preferisce e, più in generale, non parlare con i giornalisti.
Si potrebbe parlare all’infinito – e su questioni ben più interessanti – di Giancarlo Devasini, di Tether, del tipo di affari che hanno reso il gruppo uno dei più importanti del mondo, del perché è lontano dall’Italia e del come un popolo di santi, navigatori, poeti e imprenditori debba essere sempre raccontato dai giornali come se vivessimo dentro una copertina di Novella 2000. Non è stato fatto neanche questa volta, ci proveremo noi.
Giancarlo Devasini, il ristorante in Costa Azzurra e quell’insaziabile voglia di pettegolezzo
Partiamo da un punto: Giancarlo Devasini ne ha fatte davvero troppe. Non in senso generale – perché nessuno negli Stati Uniti si sognerebbe di contestargli ciò che gli contesta la stampa italiana. Piuttosto ne ha fatte tante in senso assai particolare e provinciale. Ha fatto soldi con un business model che quasi nessuno si è mai preoccupato di capire prima di scriverne. E dopo aver fatto miliardi (o almeno quelli gli imputano i più grandi giornali, come Bloomberg e Forbes) ha deciso di fare qualcosa di imperdonabile in Italia: spendere i propri soldi come preferisce.
- Le attenzioni bianconere
Prima che Tether acquistasse oltre il 10% della Juventus, in pochi in Italia si erano interessati di Giancarlo Devasini. Troppo tecnica la sua azienda. Troppo impegno per capire il business model. Figurarsi poi per ricostruirne i primi passi.
Per quanto non siamo mai stati dei dietrologi, è indubbio che la grande attenzione che i giornali dedicano oggi a Devasini e Ardoino e più in generale a Tether sia nata dopo lo smacco bianconero.
Tether, per chi non avesse seguito le cronache di questi ultimi mesi, ha racimolato a mercato oltre il 10% delle azioni di Juventus, tra le altre cose con uno sgarbo imperdonabile verso gli Agnelli/Elkann: non avrebbe infatti chiesto loro il permesso. Perché in Italia – è fatto noto – se il marchese si quota in borsa, e dunque in un mercato pubblico, è comunque buona creanza chiedergli, medievalmente, il permesso.
In un calcio italiano dove nessuno investe, dove fare un nuovo stadio è un’impresa degna di un romanzo di Kafka, dove si piange miseria dalla mattina alla sera e dove alcune squadre hanno come sponsor servizi che sono proibiti in Italia, il problema è il 10% di Juventus che Tether detiene. Ok.
- Ora il ristorante
Si è tornati a parlare di Giancarlo Devasini in queste ultime ore perché avrebbe comprato, racconta il Corriere della Sera un ristorante in Costa Azzurra. Siamo al Restaurant Le Cabanon, dove a quanto pare si mangia assai bene (e si spende molto) e dove fanno pranzo miliardari con ciabatte da 950 euro (non siamo noi a raccontarlo, ma appunto il Corriere).
La spesa sarebbe stata di meno di 2 milioni e mezzo di euro, per un uomo che, raccontano le cronache mondane, avrebbe accumulato miliardi.
Perché è un problema?
Non è un problema. O meglio, è un problema – non ce ne voglia chi ha seguito spiando dalla serratura l’ultima mossa imprenditoriale di Devasini – affrontare tutto come se fosse pettegolezzo estivo.
Come se fare soldi – in un Paese che ha inventato l’impresa e che deve le sue fortune agli uomini di rischio che ne hanno costellato la travagliata storia – sia sempre un peccato.
Come se dietro ogni milione guadagnato ci sia necessariamente qualcosa di torbido. Come se comprarsi un ristorante sia un po’ come farsi cogliere in castagna.
Visto? Ha comprato un ristorante. Un poveraccismo che va di pari passo con il declino economico, sociale e culturale di un Paese un tempo ricco e che riteneva il successo imprenditoriale un vanto e non una colpa da espiare.
Il problema, sia chiaro, non è dei giornali che ne parlano. I grandi giornali sanno bene quali siano gli appetiti del proprio pubblico. Un pubblico che, angosciato dalla povertà, non fa che chiedersi a quali trucchi bisogna ricorrere per fare soldi.
C’è tanto di interessante che si potrebbe dire, studiare, analizzare, indagare su Tether. È un’impresa unica nel suo genere, che muove tanti soldi e che entra ed esce dagli uffici presidenziali degli USA e di El Salvador. Il ristorante, che ci immaginiamo buonissimo, non è forse il punto.
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