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JPMorgan vede problemi per Circle e Coinbase. Tagliati target per le due azioni crypto più importanti

Per JPMorgan entrambe le aziende sono in difficoltà. Ed è colpa di Hyperliquid.
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JPMorgan ha rivisto al ribasso le previsioni di ricavi per due importanti azioni del comparto crypto. Sia per Circle $CRCL che per Coinbase $COIN la grande banca d’affari ha rivisto i target, citando i nuovi accordi con Hyperliquid che renderanno meno profittevole l’intero affare stablecoin per entrambe le società. Una situazione complessa e degna di approfondimento, che JPM taglia però come il famoso nodo di Gordio.

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Hyperliquid si conferma come una sorta di terzo incomodo in tutto ciò che riguarda il mondo crypto. Aggredisce volumi (e dunque commissioni) degli exchange e sposta anche gli equilibri nel mondo delle stablecoin.

Hyperliquid cresce ed erode la base di ricavi di Coinbase e Circle

Crediamo che il cambiamento nelle relazioni con Hyperliquid mostri le difficoltà future per Circle e Coinbase e per il loro accordo, perché può creare un “dilemma del prigioniero” che porterà Circle e Coinbase a competere l’una con l’altra mentre promuovono la distribuzione di USDC.

Per capire di cosa si stia parlando, è necessario fare qualche passo indietro. Tra Circle e Coinbase c’è infatti un accordo di distribuzione che prevede che i rendimenti dei token USDC che sono emessi tramite Coinbase rimangano in capo all’exchange. È un accordo che erode in modo importante i ricavi di Circle e che ora però cambierà di nuovo. L’accordo tra Coinbase e Hyperliquid complica ulteriormente le cose. Coinbase li considererà come USDC distribuiti dall’exchange (e dunque tratterrà i ricavi) e verserà il 90% di quanto ottenuto a Hyperliquid.

Nel complesso, a uscirne vincitore è il dex, che secondo JPMorgan dimostra la difficoltà tanto di Circle quanto di Coinbase di trattenere ricavi che ottengono dalla distribuzione.

JPMorgan pertanto ha tagliato le stime sui ricavi per entrambe le società, che sono già sotto pressione per un trimestre non brillante in termini di volumi sui mercati crypto.

Già 6 miliardi su Hyperliquid

Hyperliquid d’altronde fa registrare numeri da capogiro. Già 6 miliardi di dollari in USDC sono ospitati sulla sua piattaforma, poco meno del 10% del totale, dimostrando come sia in grado di spostare effettivamente equilibri e, di conseguenza, poter dettare certe condizioni ai partner.

Una situazione che, appunto, per JPMorgan è foriera di problemi per entrambe le società che da USDC guadagnano cifre importanti. Nel caso di Circle si tratta del 100% dei ricavi. Nel caso di Coinbase di quasi un quarto.

Sul nostro Canale VIP pubblicheremo una disamina completa dei conti finanziari, dei ricavi e delle prospettive di Coinbase in attesa delle prossime trimestrali. Il sentiment sul titolo è molto negativo, ma siamo sicuri che Wall Street stia prezzando tutto… correttamente?

Intanto però Cathie Wood continua ad accumulare queste due azioni, evidentemente non curandosi del parere di JPMorgan. Chi avrà ragione?

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