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Mercati in allerta: Bitcoin e Wall Street frenano tra il PPI e il balzo del petrolio

Crypto in consolidamento dopo il rally, con Bitcoin ed Ethereum sui livelli chiave e il focus che passa su dato PPI e petrolio.
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Giornata di indecisione per le crypto che sono salite ieri spinte soprattutto dai dati sull’inflazione americana usciti più deboli delle attese. Ieri Bitcoin ha segnato un +4,33% ed Ethereum +6,48%. Il rialzo arriva mentre la situazione tra Iran e Stati Uniti resta molto tesa, con nuovi attacchi questa notte e il petrolio in forte rialzo. Oggi il mercato attende la controprova del PPI e una nuova ondata di trimestrali bancarie.

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Dopo il rally di ieri oggi crypto e Wall Street in frenata

In allegato riporto la panoramica dell’andamento delle crypto Top 20 da inizio luglio, dove si può vedere come la maggior parte di esse sia in positivo. Su base mensile sta spiccando in particolare Zcash, che registra un +41%, seguito poi da Ethereum con un +19,30%.

Andamento Crypto Top 20 a luglio 2026
Andamento Crypto Top 20 a luglio 2026

A scalare troviamo il resto del comparto, con Bitcoin che registra un +7,25% da inizio mese. In rosso permane invece Stellar, che con un -2,75% è la peggiore delle Top 20. Questa debolezza mensile la sta riportando in negativo anche da inizio anno.

Bitcoin resta sotto la resistenza

Bitcoin (BTC) - daily 15 luglio 2026
Bitcoin (BTC) – daily 15 luglio 2026

Attualmente BTC quota 64.650 USDT ed è in calo del -0,55%. Sul grafico daily allegato abbiamo la panoramica degli ultimi movimenti di BTC da giugno, quando aveva toccato un massimo a 67.302 USDT, proprio sull’area di resistenza dei 67.400 USDT, il livello che Bitcoin deve andare a rompere. Allo stato attuale si può cogliere la candela di ieri, che ha portato anche al superamento della SMA 50, e come il prezzo si sia adesso fermato su quella che era una resistenza intermedia a 65.350 USDT.

In questo scenario Bitcoin ha ora un primo supporto in area 63.580 USDT, mentre a scalare troviamo i due livelli più rilevanti, con il primo a 62.400 USDT e il supporto principale in area 61.500 USDT.

Ethereum deve confermare il breakout

Ethereum attualmente quota 1.879 USDT e registra una contrazione del -0,66%, dopo il +6,48% di ieri. Qui abbiamo il grafico daily con la fase di rimbalzo in atto da giugno. ETH è arrivato al breakout con il rialzo di ieri, quando chi era posizionato ha scaricato al primo superamento della resistenza vettoriale del movimento, che passava a 1.870 USDT. Adesso necessita di una conferma di questo breakout, per poi provare un allungo verso la resistenza principale a 1.980 USDT.

Ethereum ETH - daily 15 luglio 2026
Ethereum (ETH) – daily 15 luglio 2026

Sul lato corto, invece, ETH ha un primo supporto intermedio a 1.810 USDT, mentre a scalare troviamo i due supporti più rilevanti, il primo a 1.750 USDT, dove interseca anche la SMA 50, e poi il supporto principale a 1.700 USDT.

Wall Street in cerca di conferme

Oggi i futures americani sono in positivo prima dell’apertura del cash delle 15:30 confermando il tono costruttivo dopo il dato sull’inflazione di ieri. Il Nasdaq segna un +0,39% e lotta ancora attorno alla resistenza dei 29.950 punti. Invece l’S&P 500 resta più cauto con un +0,16% così come il Dow Jones quasi invariato.

Il quadro macro tra PPI e tensioni sul petrolio

L’attenzione oggi si sposta sul PPI di giugno, l’indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti. Misura quanto le aziende fanno pagare i propri prodotti, un anticipo di come si muoverà l’inflazione al consumo. Oggi è atteso in forte frenata e serve da conferma del CPI di ieri. La componente core resta però il punto più delicato, ancora vista in crescita sul mese.

Il rischio principale arriva dal petrolio, in forte rialzo per la crisi tra Stati Uniti e Iran. Il Brent a luglio segna un +16,88%. Un greggio più caro rischia infatti di riaccendere le pressioni proprio sui prezzi alla produzione. Nel pomeriggio il Beige Book della Fed completerà il quadro in vista della riunione di fine luglio.

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