Siamo nei giorni più caldi dell’estate, non solo per la temperatura effettiva, ma anche perché il mondo crypto sta aspettando i risultati delle trattative sul Clarity Act il complesso di leggi che dovrebbe normare gli asset digitali, gli exchange e la DeFi negli Stati Uniti. È una legge ritenuta fondamentale per l’arrivo di capitali importanti dalla finanza tradizionale e la tensione è – ovviamente – al massimo. Ci sono delle novità importanti.
Anche se il testo dell’accordo (tra Trump e senatori repubblicani) non è stato ancora reso pubblico, ci sono i primi dettagli che sono trapelati da persone informate dei fatti. Su tutti, c’è un dettaglio che non sembrerebbe piacere ai democratici.
A decidere sarà il Dipartimento di Giustizia
Secondo l’impostazione dell’accordo tra repubblicani e Casa Bianca, sarà il Dipartimento di Giustizia ad avere pieni poteri di indagine e di controllo delle norme etiche, quelle che dovrebbero proibire ai membri del governo di investire in criptovalute o di avere partecipazioni nel settore che siano significative.
È un primo punto di scontro: il Dipartimento di Giustizia e non gli stati. Ed è una questione che potrebbe portare già allo scontro, dato che i democratici preferirebbero una soluzione percepita come… meno politica.
Sempre all’interno del pacchetto etico ci sarebbero divieti di emissione di criptovalute sempre per i membri del governo (per capirci, i casi $TRUMP e $MELANIA).
Il Dipartimento di Giustizia che applicherà le norme etiche? È un’offerta poco seria e non supporterò la legge se questo è quello che ci sarà dentro. Continueremo però a lavorare per raggiungere un accordo che ci renda tutti responsabili.
Questo è il messaggio che la senatrice democratica Angela Alsobrooks ha condiviso con The Block e che segnala i primi attriti per un tentativo di accordo che quasi tutti (ma non noi) hanno ritenuto essere quasi in dirittura d’arrivo.
Ci saranno altre questioni da limare
Ci saranno poi altre questioni da limare. Dal rendimento delle stablecoin potenzialmente offerto dagli exchange a diverse questioni che riguardano il mondo della finanza decentralizzata.
Il cammino sarà difficile, ma sembra ci sia l’intenzione quantomeno di provarci. Difficile che vada in Senato per la votazione questa settimana. Il termine massimo è fissato per agosto, superato il quale ci sarà il recess e sarà poi impossibile votare prima delle midterm, le elezioni di novembre che dovrebbero assegnare la maggioranza ai democratici, cosa che almeno sulla carta renderebbe assai più difficile l’approvazione di una legge favorevole al comparto.
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