Poche ore fa, la neonata Robinhood Chain ha dovuto affrontare un’emergenza lampo che rischiava di compromettere la fiducia della comunità. Il profilo X del fondatore della piattaforma, Vlad Tenev, è finito nelle mani di alcuni malintenzionati che lo hanno utilizzato per promuovere pubblicamente una memecoin scam, facendola passare per una moneta ufficiale legata al progetto.
In poco tempo il token truffaldino ha attirato scambi per quasi 30 milioni di dollari, registrando un pump iniziale a 10 milioni di market cap, per poi perdere successivamente il 90% del valore. Tanti utenti sono rimasti intrappolati acquistando la moneta, anche a causa dell’interruzione del servizio di una delle popolari app di trading dell’ecosistema, che ha di fatto impedito loro di vendere e di liquidare la posizione.
Robinhood Chain: hackerato l’account del CEO
Secondo quanto riportato da analisti e ricercatori, in soli 46 minuti dalla pubblicazione del tweet fino alla sua rimozione, la memecoin spacciata come token nativo di Robinhood Chain ha portato parecchia attenzione speculativa. I deployer della moneta scam, ispirata allo stesso fondatore della popolare app di trading statunitense – con il ticker $VLAD – sarebbero riusciti a guadagnare circa 1 milione di dollari con l’operazione.
A rimetterci sono stati gli utenti della chain, che subito dopo aver letto il post di Vlad Tenev sono corsi a comprare la memecoin sui mercati decentralizzati, sperando in un rally del prezzo. Invece purtroppo, a seguito di un breve rialzo, lo stesso crypto asset ha perso praticamente tutto il valore, portando pesanti perdite nelle tasche degli investitori.
Il CEO di Robinhood ha spiegato che il suo team sta cercando di ricostruire quanto accaduto, lasciando intendere la possibile pubblicazione di un post mortem sulla vicenda. Nel frattempo lo stesso amministratore delegato ha ricordato che – come vi avevamo già spiegato in questo articolo pubblicato subito dopo il lancio del layer-2 –la chain non presenta una propria criptovaluta nativa. Probabilmente non ne emetterà mai una, vista la presenza di $HOOD, quotata al Nasdaq, che rende complessa la convivenza di un modello dual asset (crypto + azione).
Investitori intrappolati nel trading della memecoin scam
Secondo i dati di DEX Screener, circa 13.200 utenti hanno partecipato al trading di questa criptovaluta. I primi acquirenti sono stati chiaramente i creatori, che in pochi minuti hanno rimosso dalla circolazione circa il 70% della supply, per poi rivenderla poco dopo la pubblicazione del tweet dall’account compromesso di Vlad Tenev.
I volumi registrati sono estremamente indicativi dell’attenzione mediatica che la moneta è riuscita a generare: 29,5 milioni di dollari di scambi in poche ore, più del triplo del secondo asset più negoziato sulla Robinhood Chain nella sessione odierna. Al momento il token presenta una capitalizzazione di 1,5 milioni di dollari, in calo dell’85% dai massimi, e con una liquidità di appena 146.000 dollari.

Inutile dire che con molta probabilità questo token finirà per essere abbandonato nei prossimi giorni, ma forse non prima di qualche manipolazione, dal momento che il secondo top trader della classifica (verosimilmente un insider) presenta ancora profitti non realizzati per 243.000 dollari.
In ogni caso, gli utenti che avevano acquistato $VLAD dopo la pubblicazione del tweet sono rimasti con il cerino in mano. Addirittura, i più sfortunati che avevano eseguito il trade sull’app FOMO (protocollo di trading operativo sulla Robinhood Chain) sono stati impossibilitati a vendere perché la piattaforma è andata offline a causa delle troppe richieste.
Brutto segnale per la speculazione su Robinhood Chain
Questo episodio non aiuta sicuramente la Robinhood Chain che, dopo aver registrato un boom dell’attività di trading sulle memecoin nelle scorse settimane, ora deve fare i conti con tanti utenti rimasti delusi. Parliamo sia di quei poveri utenti che sono caduti nella trappola della moneta scam, sia di quelli che – presi dall’avidità – hanno perso denaro con le memecoin legit dell’ecosistema.
Ad esempio, il token $CASHCAT, che qualche giorno fa aveva fatto scalpore per aver regalato milioni di profitti ai più fortunati, viene attualmente negoziato con un drawdown del -76% dai massimi storici. Non è detto che non si riprenda in futuro, ma per ora il sentiment della community resta fortemente compromesso, con molti partecipanti delusi dopo la prima fase di euforia iniziale.
Robinhood può ancora puntare su settori più “seri”
Quanto appena accaduto potrebbe essere il pretesto per uno shift della strategia da parte del team di Robinhood Chain, che dopo aver creato una base di utenti iniziale grazie alle memecoin, potrebbe ora spostarsi su altre narrative con più margine di crescita. A dire il vero, la rete era stata concepita inizialmente come una piattaforma orientata al trading di asset RWA e ad alcune funzionalità legate all’intelligenza artificiale.
Secondo i dati di DeFiLlama, il layer-2 presenta ad oggi un TVL pari a 313 milioni di dollari, in continua crescita dal lancio della mainnet di inizio luglio. Allo stesso tempo la capitalizzazione delle stablecoin è salita a 462 milioni, mentre la chain produce commissioni giornaliere relativamente elevate rispetto agli standard del settore.

Ora Robinhood dovrà ripartire da questi dati, non necessariamente abbandonando il mercato delle memecoin, il quale contribuisce a portare interesse e speculazione vitale, ma provando magari contemporaneamente a cavalcare altri trend e a generare flussi di cassa da varie attività del mondo DeFi.
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